USA, 2020 - in produzione
Genere: azione, drammatico, fantasy, avventura
Stagioni: 1
Episodi: 10
Ideatore: Frank Miller, Tom Wheeler
USA, 2020 - in produzione
Genere: azione, drammatico, fantasy, avventura
Stagioni: 1
Episodi: 10
Ideatore: Frank Miller, Tom Wheeler
Prima di intraprendere il discorso con la recensione di Cursed è doveroso fare un passo indietro sulle sue origini. La serie è tratta da un romanzo illustrato nato dalla collaborazione tra l'autore e sceneggiatore televisivo Tom Wheeler con il famoso fumettista Frank Miller, considerato uno dei più importanti e influenti dell'epoca contemporanea, ricordiamo capolavori come 300, Sin City, Elektra e alcune tra le storie più famose di Batman. I due, insieme, danno vita a una rivisitazione del Ciclo Arturiano piuttosto originale, interamente narrato dal punto di vista di quella che diventerà poi la Dama del Lago, ovvero Nimue.
Il collegamento con il fumetto è reso evidente durante tutto il corso della serie, infatti, tra una scena e l'altra vengono inserite delle animazioni che ricordano le illustrazioni del libro.
I temi trattati dalla serie sono molti, cosa che potrebbe catturare anche un pubblico non appassionato del genere, si spazia infatti dall'orrore dell'assolutismo religioso, alla cieca insensatezza della guerra e la drammatica distruzione della natura e dei suoi abitanti. Il tutto viene narrato utilizzando personaggi ben conosciuti del mito arturiano: Artù, Morgana, Merlino, Lancillotto e tanti altri. La serie però sviluppa temi già trattati più e più volte in ambito fantasy: la discriminazione del popolo magico mi ha fatto tornare in mente Carnival Row (serie già recensita e che potete leggere sul nostro sito), finendo per sfociare nel più dilagante politically correct.
Al centro della storia troviamo la giovane Nimue (interpretata da Katherine Langford, nota al grande pubblico per Tredici e Cena con delitto), figlia di un'importante guaritrice di un villaggio di Fey (creature fatate del folklore europeo), che è però dotata di oscuri poteri, cosa che la fa guardare con diffidenza dagli abitanti della sua stessa comunità. La vita di Nimue cambia radicalmente quando i Paladini Rossi, un gruppo di violenti esponenti della Chiesa che vorrebbero sterminare tutte le razze Fey, raggiungono il villaggio dove vive, uccidendo sua madre Lenore (interpretata da Catherine Walker). Subito prima di morire, la donna farà in tempo a consegnare alla figlia una spada, con l'ordine di portarla a Merlino (interpretato da Gustaf Skarsgård), il mitico druido delle leggende ora consigliere di Uther Pendragon (interpretato da Sebastian Armesto), il debole e manipolabile Re d'Inghilterra. Nel sua ricerca del mago, che presto si trasformerà in un viaggio alla scoperta di sé stessa, Nimue incontrerà nuovi amici e compagni d'avventura, tra cui il mercenario Artù e sua sorella Morgana (interpretati rispettivamente dai bravissimi Devon Terrell e Shalom Brune-Franklin, la scelta di far interpretare questi ruoli così di spicco a due attori di colore rientra, a mio avviso, nel già citato inizialmente, politically correct). I due si riveleranno essere preziosi alleati nella lotta contro la crudeltà della Chiesa, guerra in cui presto, grazie al potere della spada di cui è entrata in possesso, la vedrà erigersi a nuova regina della sua gente.
Chi ha già letto qualche mia recensione conosce bene il mio pensiero, “migliore il villain, migliore la serie”. In Cursed, a mio avviso, non si proverà mai empatia per i villain, il cristianesimo infatti è visto come un male assoluto mentre le antiche religioni celtiche, come qualcosa di completamente positivo; questo, purtroppo, finisce per appiattire parecchio i villain della storia. I Paladini Rossi e il loro capo, Padre Carden (interpretato da Peter Mullan), rappresentano il Male, senza sfumature. L’unica eccezione sembra essere quella rappresentata dal Monaco Piangente (interpretato da Daniel Sharman), anche se ben presto si capirà chi sia in realtà (Lancillotto) e quale strada prenderà.
Altro aspetto che avrei preferito fosse più approfondito è quello che riguarda il mondo magico, ci sono dei “buchi” evidenti… i Fey, non si differenziano solo dagli esseri umani, ma anche tra loro stessi, alcuni di loro hanno corna da cervo o pelle di serpente, mentre altri, invece, non dimostrano di avere alcun tipo di dono magici, come Pym (interpretata da Lily Newmark), un’amica di Nimue cresciuta nella sua stessa comunità. Inoltre la sottotrama di re Cumber sembra buttata lì, non ci è chiaro per esempio per quale ragione abbia legami di sangue con il trono inglese e cosa l’abbia spinto ad esiliare Lancia Rossa (interpretata da Bella Dayne). Anche su quest’ultima ci viene detto poco o niente, e solo i più appassionati potranno intuire che in realtà si tratta del personaggio di Ginevra.
Credo, almeno lo spero, che tutte queste storyline siano state introdotte in funzione di una eventuale seconda stagione.
Oltre alla protagonista, piuttosto convincente nella parte, abbiamo molto apprezzato soprattutto nel finale di stagione Gustaf Skarsgård nel ruolo di Merlino, e speriamo che, nel caso la serie prosegua, gli venga dato ancora più spazio all'interno della storia. L’unica cosa che mi ha fatto storcere il naso, essendo un grande appassionato del personaggio di Merlino, è che hanno adattato il personaggio all’attore piuttosto che il contrario… a volte mi è sembrato di rivedere il Floki di Vikings.
Se il personaggio di Merlino l’ho apprezzato non posso dire lo stesso per quello di Sorella Iris (interpretata da Emily Coates), nonostante le evidenti doti attoriali della Coates, il personaggio è costruito malissimo, guidata da un odio cieco senza motivazioni e sfumature.
Visto il finale, è naturale immaginare che sia in programma per Cursed una seconda stagione, che non si baserà più, però, sul materiale scritto da Miller e Wheeler, che per ora si sono fermati ad un solo romanzo. Siamo sicuri che in una nuova tranche di episodi ci si potrebbe prendere il giusto tempo per sviluppare tutte quelle storyline solo abbozzate.
Concludo la recensione di Cursed affermando che la serie funziona in modo abbastanza ordinato (forse un po’ troppo), riuscendo a coinvolgere lo spettatore. Se nella prossima stagione riusciranno a migliorare i dialoghi e la ripresa delle scene (soprattutto quelle legati ad i combattimenti) potremo avere finalmente un prodotto meritevole ma per il momento si tratta di una produzione dalle buone potenzialità e poco altro.
Sempre Vostri
C & C