USA, 2019
Genere: live action, azione, drammatico
Durata: 118'
Regia: Jon Favreau
Ammettilo, anche tu da bambino hai pianto insieme a Simba alla morte di Mufasa.
Ma cosa hai provato quando hai visto questo Remake?
Iniziamo dicendo che da qualche tempo la Disney ha deciso di “rispolverare il passato” per dargli una nuova forma, sottoponendo i classici più amati ad un restyling, meglio noti come Live Action (che poi di “live” in questo remake c’è poco e niente dato che ogni personaggio è stato animato digitalmente… ma lasciamo stare).
Fare un Live Action di livello è molto difficile, non sempre riescono (come in questo caso) e in più bisogna saper scegliere la pellicola adatta.
In questo caso, l’originale (Il Re Leone, 1994) era un cartone animato piuttosto classico, con personaggi disegnati e stilizzati con i mezzi di quegli anni. Oggi, fortunatamente (p forse no), abbiamo tutti i mezzi di grafica ed effetti speciali di tutt'altro livello. Per essere più semplici: il disegno di un leone che parla ci sta, un leone (che sembra) vero parlante, alla lunga, scoccia.
Sembra di vedere un documentario.
Il regista, Jon Favreau, è stato fedele alla trama originale modificando poco e niente, quasi in segno di rispetto verso il classico Disney. Scelta coraggiosa per affrontare tutte le conseguenze.
Diciamo che, come abbiamo spiegato prima, l’animazione digitale, portata ad un livello di straordinaria definizione (alziamo le mani), è riuscita a raffreddare la visione di un film che doveva emozionare e coinvolgere soprattutto famiglie e bambini.
Ma perché vedere il remake del Re Leone?
I cartoni animati, tradizionalmente, sono indirizzati a un pubblico di genitori e figli di età compresa tra i 3 e gli 11-12anni. Per il film in oggetto, però, il discorso è un po’ diverso. Oltre a questo pubblico, naturalmente se ne deve aggiungere un’altra bella fetta. Ci sono i bambini cresciuti (COME NOI) dell’epoca e forse i loro genitori, e siamo quindi arrivati a due generazioni che per motivi diversi (dalla curiosità alla nostalgia) potrebbero avere interesse nel vedere il nuovo Re Leone.
I nostri complimenti vanno soprattutto alla musica e a tutti gli artisti di fama mondiale che hanno contribuito alla riuscita di questo progetto. La colonna sonora strumentale composta da Hans Zimmer e le canzoni di Elton John e Tim Rice, formano un contenuto musicale considerato ancora oggi uno dei migliori mai prodotti.
I doppiatori italiani Marco Mengoni ed Elisa, danno voce a Simba e Nala nella versione adulta, ma si esibiscono anche nella parte cantata (decisamente migliore rispetto a quella di doppiaggio).
Si rivelano una bella sorpresa Edoardo Leo e Stefano Fresi, che oltre a dare un tocco in più ai personaggi di Timon e Pumba, si esibiscono nelle canzoni in maniera molto riuscita.
In Conclusione possiamo dire che il film funziona e riesce nello scopo di incuriosire per far tornare in sala i bambini di allora e per affascinare quelli di oggi.
D'altronde “Siamo tutti collegati nel grande cerchio della vita.”
Da nostalgici Disney, il cui amore per i classici animati è invecchiato negli anni ma è cresciuto nel tempo, dobbiamo ammettere che questo film, nonostante i tanti difetti, ci ha fatto fare un gran bel tuffo nel passato. E poi diciamolo, non si può dare un’insufficienza alla Disney!!!
Sempre Vostri
C & C