USA, UK, 2020
Genere: azione, fantascienza, spionaggio, thriller
Durata: 150'
Regia: Christoper Nolan
USA, UK, 2020
Genere: azione, fantascienza, spionaggio, thriller
Durata: 150'
Regia: Christoper Nolan
“Per te ho solo una parola: Tenet. Aprirà le porte giuste, e anche alcune sbagliate. Usala con cautela".
Diciamoci la verità, Tenet era il film più atteso dell’anno anche perché, rinviato tre volte a causa della pandemia da COVID-19, è stato la prima grande produzione hollywoodiana ad essere distribuita nelle sale cinematografiche dopo le chiusure forzate a causa della pandemia. Oltre a questi fattori, per noi il film aveva anche un altro significato in quanto alcune delle scene sono state girate in Costiera Amalfitana, quindi a casa nostra, sotto i nostri occhi e quindi la curiosità era veramente molta.
La prima cosa da dire è che questo è un film che va visto assolutamente in sala… (è proprio Nolan a dircelo: un personaggio, a un certo punto, dice: "non devi capire, devi sentire"), chi già l’ha visto capirà benissimo il perché.
La seconda cosa è che Tenet non può essere categorizzato, non appartiene a nessuna specie… ma bensì è il capostipite di un nuovo genere, il “genere nolaniano”.
La terza e ultima cosa da dire prima di cercare di addentrarci più nello specifico è che Nolan usa il film come una vera e propria riflessione sul destino dell'umanità (usando il cinema).
Prima di addentrarmi nel labirinto ci tengo a precisare che questa è una recensione personale, ognuno avrà e dovrà avere una sua opinione, sempre.
Partiamo dal titolo: la parola Tenet è al centro del Quadrato del Sator, una ricorrente iscrizione latina in forma di quadrato magico, composta dalle seguenti cinque parole: Sator, Arepo, Tenet, Opera, Rotas. A seconda del punto in cui si comincia a leggere, le cinque parole danno origine alla stessa frase, facendo della composizione un palindromo. Ovvero una frase che può essere letta da sinistra a destra e viceversa, ma anche dall'alto in basso e viceversa.
Tenet è il titolo, dato che "tiene" tutto insieme, ma anche tutte le altre quattro parole fanno parte del puzzle composto da Nolan. Se Arepo, Opera e Rotas compaiono in maniera più velata, Sator comprare in maniera molto prepotente dato che il villain del film si chiama Andrei Sator (interpretato da un perfetto Kenneth Branagh), multimiliardario russo.
Nulla da fare, i villain di Nolan sono unici, perfetti, mai sbagliati… mai.
Il protagonista del film è il personaggio senza nome interpretato da John David Washington: un agente segreto incaricato di impedire la Terza Guerra Mondiale trovando più informazioni possibili su una misteriosa tecnologia, che sembra in grado di invertire il tempo. Oltre al protagonista la storia vedrà coinvolti il già citato Andrei Sator, sua moglie, Kat (interpretata da Elizabeth Debicki), e Neil (interpretato da Robert Pattinson), un altro agente segreto.
La storia inizia come la classica delle pellicole d’azione, per poi passare in base alle vicende e interazioni del protagonista, alla fantascienza, alla guerra e al drammatico.
Insomma in Tenet c'è tutto il cinema precedente di Christopher Nolan. E quindi tutte le sue ossessioni.
Tra queste ultime, quella più marcata è sicuramente il tempo, come per Memento, Inception e soprattutto per Interstellar il tempo è al centro di tutto. In Tenet però viene trattato in maniera diversa in quanto non tutti i personaggi hanno le stesse informazioni, perché non tutti vivono il tempo allo stesso modo. La scienziata Laura (interpretata da Clémence Poésy) cerca di analizzare il concetto del regista quando spiega al Protagonista che concepire il tempo in termini di "causa che viene prima dell'effetto" è soltanto uno dei modi possibili.
La grandezza dei film di Nolan, o forse l’aspetto più critico dipende dai punti di vista, è che i personaggi dei suoi film non sono altro che delle pedine, degli strumenti per qualcosa che va ben oltre, qualcosa di molto più universale (eccezion fatta, parere personale sempre, per la trilogia del Cavaliere Oscuro).
Tenet non fa eccezione. Anzi, il film stesso è il vero e unico personaggio.
Il nostro consiglio è quello di vederlo assolutamente, molto meglio se al cinema e magari facendo un’infarinata con qualche altra pellicola del regista inglese per comprendere al meglio a cosa si va incontro.
Nolan non ha girato solo un film, ma ha dato i natali ad un nuovo genere, creando qualcosa che non si era mai visto prima. Per fare ciò ha unito tutti gli aspetti principali dei suoi film precedenti smontando tutto: tempo, spazio e trama dando al pubblico la possibilità di perdersi e di ritrovarsi… forse.
Tengo a concludere questa recensione dicendo che per noi Tenet ha avuto un sapore speciale, non solo per l’ambientazione praticamente in casa nostra, ma perché è stato il primo vero ritorno ufficiale di C&C al cinema insieme dopo svariati e interminabili mesi. Avere un confronto, scambiarci opinioni e teorie (e credetemi questo film ne sfornerà a bizzeffe) è stato un ritorno al passato ma allo stesso tempo una proiezione al futuro, con la speranza di tornare ad assaporare la bellezza di una sala cinematografica senza dovercene privare forzatamente mai più.
Sempre Vostri
C & C