USA, 2020
Genere: avventura, fantasy, fantascienza
Durata: 94'
Regia: Kenneth Branagh
Ho scoperto dell’esistenza di questo personaggio solo poco tempo fa (non me ne vorranno gli appassionati), dalle pubblicità o dai vari spot che annunciavano l’imminente uscita del film.
Informandomi di più sull'argomento ho scoperto che Artemis Fowl è il protagonista di una saga di libri più o meno contemporanea a quella di Harry Potter. Stranamente però non sono mai entrato in contatto con questa saga né tantomeno, stranamente ripeto, ne ho sentito parlare.
Mi sono apprestato alla visione quindi, completamente all'oscuro di tutto (e forse è stato un bene).
La storia gira attorno alle vicende del giovane Artemis Fowl (interpretato da Ferdia Shaw), un dodicenne precoce e dall'intelletto sviluppatissimo, il quale si ritrova a fare i conti con la scomparsa del padre Artemis Fowl I (interpretato da Colin Farrell), scoprendo nel frattempo di essere discendente di un’abilissima stirpe di geniali ladri e criminali a fin di bene; determinato a salvare il genitore e anche la sua reputazione, il ragazzo scopre che sotto di noi vive un mondo popolato di elfi, folletti, nani, troll e così via. Il suo destino s’intreccerà con quello di Spinella Tappo (interpretata da Lara McDonnell), un'elfa poliziotta intenzionata a scoprire cosa ne è stato del padre, considerato un traditore dal suo popolo magico; i due giovani sventeranno uno scontro fra umani e popolo magico recuperando un artefatto chiamato Aculos aiutati da un nano gigante, Bombarda Sterro (interpretato da Josh Gad), un mix tra Hagrid e Gimli.
Bisogna premettere che già in fase di realizzazione questo film ha avuto le sue sfortune, dopo anni e anni nei quali si parlava di trasposizione (il primo libro è uscito nel 2001), finalmente nel 2015 la Disney sbloccò la situazione affidando la regia a Kenneth Branagh, ormai esperto di kolossal fantasmagorici. I guai legati a Harvey Weinstein, la cui casa di produzione era legata al progetto, fece slittare ulteriormente la realizzazione, fino a che, pronto a uscire nelle sale nella primavera 2020, il coronavirus non ha fatto il resto: dal 12 giugno la pellicola è finalmente disponibile in streaming su Disney+.
I fan dei libri probabilmente non saranno contenti della riuscita del film a causa delle sostanziali modifiche apportate nella trasposizione ma per chi come me è entrato in contatto con questo mondo per la prima volta non è stato poi così spiacevole. Una delle pecche però che ho potuto constatare è sicuramente quella di aver buttato nel calderone quasi tutti gli elementi dei mondi fantasy fino ad ora visti creando una abbondanza che forse stanca. Anche i dialoghi sono stati sviluppati male, privi forse un po’ troppo di ironia, non in grado di creare quelle situazioni e circostanze ideali con il fine di dare al protagonista quell’appeal da piccolo genio del male, ma anzi non fanno altro che farlo apparire saputello, quasi odioso.
Tra gli aspetti che più ho apprezzato c’è sicuramente la ricostruzione del mondo del sottosuolo, ricco e visivamente accattivante anche se mostrato per molto poco.
Quest’ultimo aspetto, legato alla mancanza di quegli elementi che dovrebbero illustrare e spiegare a chi vede cosa sta effettivamente guardando, soprattutto quando si tratta del primo film di una saga (basti pensare che Harry Potter e la pietra filosofale dura quasi il doppio di questa pellicola) lo fanno apparire come un film riuscito a metà.
In definitiva, la pellicola non eccelle sotto nessun aspetto e sembra un insieme di cose scollegate tra loro.
La trama, i personaggi, il mondo che li circonda; nessuno di questi elementi è stato sviluppato a dovere e così il film ne ha risentito. Probabilmente la Disney aveva intenzione di costruire una nuova saga, considerando la mole di libri da cui attingere e anche il finale del film piuttosto aperto. Questa volta però credo che non vedremo un sequel e così Artemis Fowl rimarrà un pessimo tentativo di adattare una storia potenzialmente vincente.
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C & C