Italia, Spagna, 2020
Genere: thriller, poliziesco, drammatico
Durata: 93'
Regia: Giacomo Cimini
Premetto che sono sempre stato scettico sui prodotti italiani, in particolare sul genere thriller e drammatico. Questa volta invece devo essere sincero e ammettere che Il talento del calabrone, thriller psicologico e drammatico interpretato da Sergio Castellitto, Anna Foglietta e Lorenzo Richelmy, e diretto da Giacomo Cimini (al suo esordio cinematografico), è stato una piacevole scoperta che mi ha coinvolto ed incuriosito dall’inizio alla fine. Il prodotto è disponibile su Amazon Prime Video ed è il classico film che scegli in maniera random quando non sai cosa vedere, per poi rimanere letteralmente senza parole dopo la visione… come in questo caso.
Tutta la storia è ambientata a Milano (la fotografia spettacolare già dalla prima scena, dove più che Milano sembra Manhattan. Un bellissimo colpo d’occhio… basti pensare che è interamente girato a Roma… ma non te ne accorgi per niente), dove Steph (interpretato Lorenzo Richelmy), DJ radiofonico di grande successo e con un grande seguito anche sui social media, conduce un programma che si basa principalmente sulla partecipazione telefonica dei suoi tantissimi fan. Una sera Steph si trova però a gestire una situazione tanto drammatica quanto inattesa: con la massima calma, uno sconosciuto ascoltatore (che si fa chiamare calabrone) dichiara al telefono di volersi suicidare, facendosi saltare in aria nel centro di Milano. L'uomo, che dice di chiamarsi Carlo (interpretato da un eccezionale Sergio Castellitto), lancia una vera e propria sfida psicologica a Steph, ponendo una condizione per evitare di togliersi la vita e di provocare una strage: il DJ dovrà riuscire a intrattenerlo in diretta radiofonica.
Intanto, il Tenente Colonnello Rosa Amedei (interpretata da Anna Foglietta), donna determinata a capo del nucleo investigativo dei Carabinieri, è già al lavoro per cercare di rintracciare il terrorista. Scoprirà ben presto che il progetto dell'uomo è molto più complesso di quanto si potesse credere: Carlo possiede un'intelligenza fuori dal comune, che gli permette di tenere in pugno tutta Milano con una semplice telefonata.
Mi fermo qui perché questo film merita e deve essere visto con accurata attenzione. Finalmente un gran bel prodotto made in Italy che sin dall’inizio dimostra di voler essere un vero e proprio thriller per poi confermarlo nel ritmo, nella storia e nei colpi di scena finali. Quindi, ha tutte le carte in regola!!
Il titolo del film si riferisce ad una storia che quasi tutti conosciamo, quella che secondo la fisica il calabrone non potrebbe volare. Eppure vola…
Oltre al talento del calabrone, è giusto e doveroso citare il talento del cast: tre attori principali, pochissimi per un contesto del genere, che hanno saputo reggere la scena in maniera impeccabile, coinvolgente e credibile!! Sergio Castellitto è senza dubbio il punto forte dell’intero film: in 90 minuti riesce a spaventare, emozionare, riflettere e commuovere. Un’interpretazione semplicemente ECCEZIONALE! Una presenza scenica impressionante. Ottima anche la prova attoriale di Lorenzo Richelmy, che non me ne voglia ma prima di questo film me lo ricordo solo per la fiction dei Liceali su canale 5, e di Anna Foglietta, attrice che non ha bisogno di presentazioni e che noi stimiamo moltissimo, in questo film riesce a distinguersi anche in un inedito ruolo autoritario, mantenendo sempre quella femminilità che la contraddistingue (specialmente in quel momento in cui indossa scarpe meno eleganti e la fondina della pistola mantenendo l'abito da sera).
L’atmosfera che si respira è di quelle giuste per un Thriller teso e claustrofobico… che ti tiene incollato allo schermo dall’inizio alla fine, senza un attimo di pausa, e le ansie e le preoccupazioni di alcuni personaggi ti vengono inevitabilmente trasmesse.
Il Talento del calabrone, è quel film italiano che non ti aspetti. Un thriller che non ha nulla da invidiare a moltissime produzioni internazionali. E questo, signori miei… è un grandissimo complimento. Il mio consiglio è quello di vederlo, fidatevi!
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