Titolo originale: Dracula by Bram Stoker
1° ed. originale: 1897
1° ed. italiana: 1922
Autore: Bram Stoker
Titolo originale: Dracula by Bram Stoker
1° ed. originale: 1897
1° ed. italiana: 1922
Autore: Bram Stoker
L’archetipo del vampiro oramai lo conosciamo tutti, anche chi non sa che ebbe origine dalla penna di Bram Stoker alla fine dell’Ottocento, ma lo associa ahimè purtroppo ai ben più noti protagonisti della saga di Twilight e ad altre saghe obbrobriose che trattano l’argomento. È invece opportuno ricordare che il conte Dracula è il primo personaggio succhia sangue a popolare i sogni (e gli incubi) dei lettori, ed è il vampiro per antonomasia.
Nel libro di Bram Stoker, Dracula è il centro del male, tutto ruota intorno a lui e al suo essere, mentre i protagonisti (il vero e proprio fulcro narrativo) cercano di porgli rimedio. Tutto è narrato dal loro punto di vista tramite diari, lettere e telegrammi, che coinvolgono il lettore facendogli conoscere le emozioni e i pensieri più profondi dei personaggi. I protagonisti, tuttavia, non sono descritti con precisione, contrariamente a Dracula che ha un volto ben definito ed è conosciuto da tutti. Stoker posa una nebbia sui personaggi, rendendoli nitidi di personalità ed emozioni (grazie allo schema narrativo), ma confusi nell'aspetto, forse per renderli della caricature verosimili in cui i "Cristiani" di quel tempo potessero riflettersi. Dico "Cristiani" perché la battaglia che affrontano i personaggi è una battaglia cristiana tra bene e male, puro ed impuro, i protagonisti ripongono la loro fiducia oltre che nelle loro capacità (ben ampie per personaggi come Van Helsing) in Dio e nel mondo religioso.
La storia inizia con il giovane avvocato Jonathan Harker, il quale viene incaricato di seguire un affare di compravendita immobiliare che coinvolge un nobile transilvano intenzionato all'acquisto di una casa a Londra. Si reca quindi nella terra del suo cliente rendendosi conto ben presto di quali orribili segreti nasconde il misterioso personaggio. Da qui ha il via una sequela di strani avvenimenti che raggiungeranno l'Inghilterra, coinvolgendo anche la fidanzata di Harker, Mina, la di lei amica Lucy, i tre pretendenti di quest'ultima e il coltissimo Dottor Van Helsing, vera figura chiave del racconto.
La vera particolarità, e per quanto mi riguarda la vera bellezza di questo capolavoro è proprio il trattamento riservato a Dracula perché il Conte, presunto protagonista, compare ben poco nella narrazione. Viene presentato infatti sempre attraverso gli occhi degli altri personaggi e mai gli viene concessa la parola. Non solo, non scopriamo nemmeno come e quando è diventato un vampiro, né che tipo di vita conduca. Del Conte, quindi, il lettore conoscerà ben poco, se non quello che scopre di volta in volta la combriccola che vuole combatterlo e ciò che in particolare il dottor Van Helsing, un po’ più esperto sull'argomento, spiega ai suoi amici. Il Conte è, dunque, un personaggio che si palesa nella sua assenza, ed è questa la vera bellezza.
Una scrittura affascinante combinata a una concezione completamente diversa dall’idea di vampiro, perché sebbene molti protagonisti moderni abbiano delle analogie con Dracula, non si può dire che sia il solito vampiro.
Dracula è il vampiro!
Chi si aspetta un romanzo caratterizzato da suspense e colpi di scena in cui l'horror regna sovrano rimarrà deluso, la vera bellezza sta nelle descrizioni, ci ritroviamo a viaggiare visivamente nelle campagne della Transilvania, a camminare nelle stanze del castello e a navigare sui fiumi. In questa lettura è tutto così vivido e verosimile da assorbire completamente il lettore.
Stoker non usa le descrizioni dettagliate solo per permettere al lettore di immergersi nella storia. I paesaggi, le azioni, i pensieri vengono usati per creare suspense. E mentre l’autore descrive quello che fanno o vedono i suoi personaggi, il lettore resta con il fiato sospeso in attesa di sapere cosa accadrà. Solo i grandi scrittori sono in grado di usare sapientemente le lunghe descrizioni senza annoiare, in capolavori del genere non c’è bisogno di teste mozzate o inseguimenti fantascientifici per creare appeal.
Personalmente non ho mai letto un libro in cui il male fosse così ben descritto. Inoltre è totalmente assente la consueta abitudine moderna di cercare una giustificazione al male. Qui non c’è alcuna possibilità di provare empatia con il cattivo.
Forse per alcuni, abituati alla velocità dei film e dei libri dei giorni nostri, questo romanzo potrebbe risultare troppo lento. In realtà questo libro è scritto nel modo migliore possibile per far assaporare pienamente il gusto della storia.
Da capolavoro di Bram Stoker sono stati tratti una serie di prodotti infinita. Libri, film, musical, videogiochi e chi più ne ha più ne metta.
Personalmente, quello che mi sento di consigliare tra gli adattamenti, è sicuramente “Dracula di Bram Stoker”, film del 1992 prodotto e diretto da Francis Ford Coppola.
Gli altri, quelli più attuali lasciateli perdere.
Il film di Coppola è un film meraviglioso, per la costruzione e la caratterizzazione del personaggio di Dracula, interpretato da uno straordinario Gary Oldam.
Certamente non è terrificante o con gli effetti particolari dei film di oggi, pieni di scene di sangue, mutilazioni e effetti fin troppo realistici, ma ha quel fascino e quell'atmosfera da brividi a cui resistere era ed è assolutamente impossibile secondo me.
Tra l’altro questo prodotto cinematografico rimane abbastanza fedele all'opera dello scrittore inglese, cosa che personalmente, apprezzo sempre molto. Se Stoker non avesse dato il suo contributo al mondo della letteratura gotica, tante di queste meravigliose opere forse non avrebbero visto la luce.
I classici come questo insegnano come i libri ben scritti non passino mai di moda. L’eleganza dei termini, lo stile di Bram Stoker, la forza dei personaggi ed una trama avvincente rendono, a mio avviso, Dracula uno dei migliori libri di sempre.
Sempre Vostri
C & C