USA, UK, Francia, 2016
Genere: azione, avventura, fantascienza
Durata: 116'
Regia: Justin Kurzel
Inizialmente non volevo nemmeno scrivere questa recensione ma poi ho pensato: perché non condividere con chi ci segue, questa spiacevole esperienza? Tradotto: ovvero la visione di questo “film”.
Penso che chiunque, chi più chi meno, abbia giocato o almeno sentito parlare almeno una volta nella vita di questa famosa saga di videogiochi Ubisoft: “Assassin’s Creed”.
In molti si sono appassionati e qualcuno è rimasto anche affascinato, come me, non solo dalla violenza o l’azione di gioco ma anche dalla grafica spettacolare e da alcuni scenari storici molto importanti come la Firenze rinascimentale del 1400.
Sulla saga di videogiochi nulla da dire… ho giocato personalmente quasi a tutti e mi sono piaciuti.
Ma Signori miei… il “film” (perdonatemi ma continuo a metterlo fra virgolette perché la ritengo un’offesa nei confronti dei veri FILM) è stato un qualcosa che non si può vedere e non nego che forse è stato il prodotto cinematografico più brutto che io abbia mai visto negli ultimi dieci anni.
Tra l’altro visto anche al cinema e alla proiezione oltre noi C & C (ancora scossi entrambi da questo prodotto al sol pensiero) c’erano altre due persone… e questo doveva farci già capire qualcosa.
La trama in breve (anche perché non voglio dilungarmi ulteriormente): grazie ad una tecnologia rivoluzionaria in grado di sbloccare i ricordi genetici, Callum Lynch (interpretato da Michael Fassbender) sperimenta le avventure di Aguilar, suo antenato della Spagna del XV secolo, scoprendo così di discendere da una misteriosa società segreta, gli Assassini. Accumulando conoscenze ed incredibili abilità, Callum sarà in grado di sfidare una potente e crudele organizzazione Templare dei giorni nostri.
Ora, per chi non ha mai giocato ad “Assassin’s Creed”, questo “film” è risultato essere un mix tra il Codice da Vinci e qualche film sui templari e le crociate. Fidatevi che siete andati molto ma molto meglio voi.
Per chi come me ha giocato a più di un videogame della saga è rimasto molto scontento (per non dire disgustato). Se nei vari giochi, come detto prima, hanno la loro forza tutti quegli scenari storici ricostruiti con impressionante perfezione (dalla Firenze dei Borgia fino alla Parigi della Rivoluzione Francese), il “film” si concentrerà sulla parte nel presente...e questo va già a perdere quell'epicità che la saga ci ha regalato negli anni.
Ma andiamo avanti…
Una sceneggiatura PESSIMA: i dialoghi sono ridotti al minimo indispensabile e le relazioni tra i personaggi, che siano protagonisti o antagonisti, sono inesistenti. La storia non funziona e l’unica cosa che riusciamo a capire, non che ci volesse molto, è che i templari sono cattivi e gli assassini buoni.
Le scene d’azione a parer mio sono un ulteriore flop, sono state trattate in maniera molto superficiale rispetto alle scene che eravamo abituati a vivere nel videogioco e sembravano, a tratti, finte (ovviamente lo sono, ma in un film non si dovrebbe notare più di tanto). Qualcuno ha affermato che le scene d’azione sono state l’unica cosa riuscita del “film” ma sinceramente… questo prodotto di riuscito non ha nulla!
Justin Kurzel, regista della pellicola, si affida ad un cast di alto livello con nomi di rilievo nel mondo cinematografico ma non sempre questo basta se alla base c’è quasi tutto che non funziona.
Ci tengo però a citare tra gli attori del cast: Jeremy Irons, Marion Cotillard, Brendan Gleeson ed ultimo ma per niente meno importante, il protagonista Michael Fassbender, un attore che vanta una carriera davvero prestigiosa e non ha certo bisogno di presentazioni ma è doveroso ricordare, per chi non lo conoscesse che è stato Magneto in X-Men, l’ inventore del marchio Apple in Steve Jobs e il tenente Archie Hicox in Bastardi senza gloria… FILM (e consentitemi il carattere maiuscolo) che sicuramente ricordiamo e che abbiamo apprezzato!!! Le sue doti da attore intenso, carismatico e poliedrico non sono bastate e purtroppo affonda anche lui inesorabilmente insieme al resto del cast.
In conclusione possiamo dire che questo è stato un ennesimo tentativo di creare un film basato sui videogiochi, ovviamente fallito su tutti i fronti, e che conferma sempre di più come il mondo cinematografico sia ancora lontano anni luce dalla realizzazione di questa ardua impresa.
Inutile dirvi che sconsiglio vivamente la visione di questo “film”, ma ahimè essendo un prodotto vecchiotto spero che chi lo abbia visto sia d’accordo con le mie parole e chi invece non l’ha fatto… beh... non potete nemmeno immaginare quanto vi invidio.
GAME OVER!
Sempre Vostri
C & C