USA, 2005 - 2017
Genere: Drammatico, azione, thriller
Stagioni: 5
Episodi: 90
Ideatore: Paul Scheuring
USA, 2005 - 2017
Genere: Drammatico, azione, thriller
Stagioni: 5
Episodi: 90
Ideatore: Paul Scheuring
Ho approfittato di questa quarantena (detta così è veramente molto triste) per intraprendere la mastodontica visione di nientepopodimeno che… Prison Break!
Ne è valsa la pena? Assolutamente SI!
Divorata (più o meno) tutta d’un fiato, con notti quasi all'addiaccio, devo ammettere che questa serie mi ha colpito molto e mi ha fatto quasi dispiacere di non averla mai vista prima.
Scrivere una recensione di una serie tv di cinque stagioni è sempre impresa ardua e si è sempre sulla sottile linea dello “spoileraramento”, quindi proverò a fare una panoramica generale e, per coloro che non l’hanno ancora vista magari, a coinvolgerli nella visione.
Prison Break è adrenalina pura!!
In ogni puntata aspettatevi sempre l’elemento sorpresa, può succedere di tutto da un momento all'altro. Momenti di tensione, suspense, colpi di scena e ritmi forsennati senza un minimo di pausa che ti costringeranno a stare attaccato allo schermo (almeno per le prime tre stagioni).
Il ritmo della narrazione è a tratti palpitante fino ad arrivare quasi ad attacchi di tachicardia pura.
Questo prodotto “gioca” con diversi generi. Si spazia infatti dall'escape movie all’Heist movie (i film da colpo grosso, per intenderci tipo i vari Ocean’s eleven, ecc. … o i film di rapine in banca).
Insomma un misto di generi che personalmente mi piacciono molto e mi incuriosiscono.
Il PROTAGONISTA ASSOLUTO di tutte le stagioni è Michael Scofield (interpretato da Wentworth Miller), il cognome Scofield è di ispirazione per molti personaggi particolari, se conoscete uno Scofield io personalmente ci starei attento.
Torniamo a noi… il protagonista è un giovane e brillante ingegnere strutturale che rapina una banca con l'intento di farsi incarcerare nello stesso penitenziario dove è detenuto il fratello Lincoln (interpretato da Dominicl Purcell), condannato a morte per un delitto non commesso.
Un piano d'evasione ingegnoso e complesso è pronto nei minimi dettagli, e ogni elemento che possa essere utile è tatuato sul corpo di Michael (roba da folli).
Le prime due stagioni sono spettacolari. Ogni singola puntata ti obbliga a vedere la successiva.
Nella prima vengono introdotti tutti protagonisti che si svilupperanno poi con lo scorrere degli episodi. Avremo modo di amarli e allo stesso tempo odiarli, con lo svolgimento della narrazione scopriremo vari elementi e dettagli che serviranno per orientarci al meglio nella storia e seguire ogni stagione.
I personaggi che incontreremo, che si tratti di personaggi convenzionalmente “ buoni” o “cattivi”, nell'universo di Prison Break sono completamente capovolti.
Infatti ci troveremo a “fare il tifo” per quelli che saranno i carcerati, mentre saremo ostili nei confronti delle guardie e della corruzione che c’è all'interno di Fox River, il carcere dove i nostri protagonisti sono detenuti.
Si partirà da una “semplice” evasione fino ad arrivare a intrecci che coinvolgeranno politici, governo, FBI e chi più ne ha più ne metta…
Se le prime due stagioni valgono da sole un bell'otto in pagella, non si può dire lo stesso per le stagioni successive. Motivo per cui la valutazione totale dell’intero prodotto è di appena un voto sopra la sufficienza.
La terza stagione, pur non essendo così malvagia, si limita a riciclare quanto già visto in precedenza, senza fornire nulla di particolarmente interessante. Non vengono aggiunti ne nuovi protagonisti ne importanti pezzi di trama, ma almeno il tema centrale resta sempre la fuga e quindi è uno stimolo per continuarne la visione.
La quarta stagione è un completo disastro. Il tema smette di essere la fuga di prigione e diventa lo spionaggio industriale. Una stagione molto lenta e noiosa con una trama che risulta confusa e che fa venir voglia di interrompere la visione.
Una sensazione non solo personale, ma bensì generale, dato che un calo di ascolti infatti obbligò gli autori ad interrompere la serie.
La quinta stagione, uscita nel 2017, ovvero otto anni dopo la precedente, incuriosisce tutti i fan della serie per ovvi motivi (finale della quarta stagione) e quindi attira e ritorna a coinvolgere nella visione.
Il numero degli episodi è molto ridotto rispetto alle passate stagioni (non più 22 ma solo 9).
E finalmente si torna a respirare quell'adrenalina e quell'azione vissuta nella prima stagione ma con situazioni e vicende diverse.
Una serie ricca d’azione e avvolta nel mistero.
Non potendo e non volendo dilungarmi troppo non so se sono riuscito a trasmettere tutta quella adrenalina e quella tensione che ho provato vedendo questa serie TV. Ma fidatevi che Prison Break è una di quelle serie di cui c’è il rischio di innamorarsi a prima vista e non poterne più fare a meno (nonostante gli intoppi come la quarta stagione); tutto questo grazie anche a Michael… geniale, magnetico, sensibile e disposto a tutto pur di salvare coloro che ama e sempre con un piano ben organizzato.
Non fatevi ingannare “dall'età” di questo prodotto… Nonostante sia stato realizzato tanti anni fa, ha avuto la capacità di rimanere attuale e moderno negli anni. Quindi se cercate una serie tv ricca d’azione e colpi di scena, Prison Break è quella che fa per voi!
Sempre Vostri
C & C