USA, 2020 - in produzione
Genere: drammatico, thriller, fantascienza, post apocalittico
Stagioni: 1
Episodi: 10
Ideatore: Graeme Manson
USA, 2020 - in produzione
Genere: drammatico, thriller, fantascienza, post apocalittico
Stagioni: 1
Episodi: 10
Ideatore: Graeme Manson
“Che cosa vede quando guarda questo treno? Vedo una roccaforte di disuguaglianza…”
Per chi ha già visto il film omonimo (la recensione dello stesso è disponibile sul nostro sito, per chi non l’avesse ancora visto vi consiglio assolutamente di recuperarlo) potrà subito notare che la base della serie è la medesima del film, ovvero la nascita di una rivoluzione pianificata nel fondo del treno, dove risiedono i clandestini saliti a bordo senza biglietto, e rivolta contro la testa, con l’intento di riequilibrare i rapporti tra le classi di cui si costituiscono le 1001 carrozze che compongono lo Snowpiecers.
Gli avvenimenti narrati nella serie si svolgono 8 anni prima di quanto accaduto nel lungometraggio cinematografico… ma andiamo con calma.
Le vicende si svolgono in un futuro post-apocalittico nel quale il mondo è finito, completamente congelato da un agente atmosferico che doveva ripristinare i danni portati dal riscaldamento globale. Una soluzione, creata in laboratorio dall'uomo, che ha avuto come risultato la nascita di una nuova era glaciale condannando il pianeta ad un inverno eterno. Quello che resta della razza umana è stipato su un treno di 1001 vagoni, numeri che i personaggi ripetono come una preghiera. La locomotiva è infatti vista come una vera e propria arca e il suo creatore, il misterioso Wilford come un Mosè che è a bordo del treno e che non si mostra mai a nessuno. Il suo volere però viene impartito a tutto il treno dalla voce di Melanie Cavill (interpretata dalla bravissima Jennifer Connelly), il capo hostess dell'accoglienza le cui parole sono l'unica cosa che tengo uniti tutti i vagoni. È lei il vero fulcro di tutto, un personaggio davvero ben strutturato e delineato, che incarna tutta l’essenza di Snowpiercer. È attraverso di lei, e con la maestosa interpretazione di Jennifer Connelly, che si riesce ad analizzare e riflettere sul ruolo del potere e sul dualismo tra volontà personale e ricerca del bene superiore, in una complessità molto profonda che se non fosse per lei sfumerebbe nell'action visto e rivisto. Per il resto, il treno è attraversato dal malcontento e dall'infelicità di moltissimi uomini saliti sul treno senza biglietto e costretti a vivere stipati negli ultimi vagoni, in mezzo alla sporcizia, lontani dalla luce del sole e da quella che potremo definire una vita normale. Qualche centinaio di vagoni più avanti la terza classe lavora instancabilmente per non perdere il proprio posto mentre la seconda classe si occupa di offrire piaceri e passatempi ai veri padroni del treno: i passeggeri della prima classe. Una manciata di persone ricchissime che vive comodamente su diversi vagoni, con vasche idromassaggio e piste da bowling private potendo godere di una libertà e di una privacy che al resto del treno è ormai negata da tempo.
Snowpiercer comincia così, rivelando già dai primi minuti cosa c'è all'interno del treno, un sistema di classi che cresce di vagone in vagone verso il lusso più sfrenato e di cui i personaggi di serie e film erano quasi all'oscuro. La serie però non si ferma a questo e per la prima metà di stagione coinvolge lo spettatore in una caccia all'assassino. Sono stati ritrovati dei cadaveri mutilati sullo Snowpiercer e i Frenatori, la polizia improvvisata del treno, non riesce a stare dietro ai movimenti del killer. Ci vuole un detective, qualcuno che sappia pensare come un omicida, ecco perché Melanie decide di tirare fuori dal fondo del treno Andre Layton (interpretato da Daveed Diggs) l'unica persona del treno che prima della glaciazione faceva il detective. Melanie fornisce a Layton la possibilità di girare indisturbato per il treno alla ricerca dell'assassino, ma quello che Melanie non sa è che Andre sta organizzando una rivoluzione che punta a spodestare Wilford dal suo trono in cima alla locomotiva.
La seconda parte di stagione invece, cambia parzialmente il registro inizialmente proposto, abbandonando il lato crime per addentrarsi nella vera e propria rivoluzione che bolle all’interno dello Snowpiercer. Una direzione che riporta lo spettatore verso l’essenza originaria dell’opera, pur senza mai raggiungere, bisogna dirlo, lo spessore del film.
Uno degli aspetti che più mi ha fatto riflettere mentre guardavo Snowpiercer è che mi ha portato con la mente a quell'atmosfera di lockdown vissuta negli ultimi mesi e che forse... Una serie scritta con il piacere unico di installare nello spettatore la curiosità di sapere se c'è dell'altro e se le verità decantate dai personaggi non nascondano in realtà l'ennesima bugia. La cura nei dialoghi e alcune scene costruite a regola d'arte rendono infine questo prodotto Netflix uno dei migliori disponibili attualmente sul catalogo.
Sempre Vostri
C & C