USA, Canada, 2019
Genere: drammatico, biografico
Durata: 109'
Regia: Jay Roach
Un altro gran colpo per Amazon Prime Video… Bombshell, che inizialmente che sarebbe dovuto uscire nelle sale italiane a fine marzo, è un film che tutti dovrebbero vedere perché è ben fatto, attuale e riesce ad affrontare un argomento complesso splendidamente.
Gli eventi di Bombshell - La voce dello scandalo si svolgono nel 2016, in piena campagna elettorale, con un triplice percorso legato a tre donne che lavorano per Fox News, il network che Roger Ailes (interpretato da John Lithgow, che nel film è molto simile al Churchill che lui stesso interpretava in “The Crown”) ha creato per conquistare un pubblico conservatore che non si sente rappresentato dalla maggior parte dei notiziari.
Ailes infatti era, fin dagli anni Sessanta, un punto di riferimento mediatico dei repubblicani, per i quali aveva promosso le campagne presidenziali di pezzi da novanta come Reagan, Bush Junior e infine Trump.
Il film racconta la coraggiosa causa legale intentata della conduttrice Gretchen Carlson (interpretata da Nicole Kidman) in seguito al suo licenziamento dalla Fox per le molestie sessuali ricevute. Questo evento scuoterà completamente il network generando diverse conseguenze, in particolare la decisione da parte delle altre donne molestate di partecipare o meno alla causa, mettendo a rischio la propria carriera. Tra queste ci sono Megyn Kelly (interpretata da Charlize Theron, giustamente nominata all'oscar) e Kayla Pospisil (interpretata da Margot Robbie, anche lei candidata all'oscar), unico personaggio di fantasia che però indica tutte coloro che hanno parlato protette dall'anonimato.
Jay Roach, regista del film, ci mostra che vivere in questo modo per una donna non è possibile, non è accettabile. Lo sottolinea in moltissime scene, come quelle iniziali nelle quali Megyn Kelly, avendo moderato un dibattito presidenziale, si ritrova vittima di attacchi da parte di Donald Trump e dei suoi sostenitori a causa di una domanda sulle numerose affermazioni sessiste del futuro presidente degli Stati Uniti. Ma soprattutto è molto suggestiva e “schifosa” la scena in cui Kayla pur di ottenere un incarico più importante accetta un “incontro” privato con Ailes, Margot Robbie riesce a trasmettere alla perfezione tutto il disagio del suo personaggio e lei stessa ha definito questa sequenza come la più scomoda da realizzare di tutta la sua carriera.
Le tre protagoniste sono circondate in più segmenti da attori principalmente comici, basti pensare al caratterista Richard Kind nei panni di Rudy Giuliani e soprattutto a Malcolm McDowell (Alex DeLarge nel capolavoro Arancia meccanica di Stanley Kubrick) nel il ruolo di Rupert Murdoch, scelta assolutamente perfetta.
Bisogna inoltre ricordare che il film ha ricevuto numerosi riconoscimenti tra cui spiccano il Premio Oscar per miglior trucco e acconciatura a Vivian Baker, Anne Morgan e Kazuhiro Tsuji (colui che trasformò Gary Oldman in Churchill ne L'ora più buia) e le già citate nomination per Charlize Theron e Margot Robbie, rispettivamente per miglior attrice e miglior attrice non protagonista.
Un film che vale la pena vedere, solido, coinvolgente e che racconta una storia vera in maniera azzeccata, appoggiandosi su un cast stellare.
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