Titolo originale: Mare of Easttown
USA, 2021
Genere: drammatico, poliziesco
Stagioni: 1
Episodi: 7
Ideatori: Brad Ingelsby
Titolo originale: Mare of Easttown
USA, 2021
Genere: drammatico, poliziesco
Stagioni: 1
Episodi: 7
Ideatori: Brad Ingelsby
In un'epoca in cui le serie spuntano come funghi e l'offerta si fa sempre più ricca, anche scegliere cosa guardare risulta piuttosto difficoltoso soprattutto quando si tratta di un genere ampiamente frequentato come la detective story. L'idea alla base del nuovo crime HBO è semplice, ma solida. La serie infatti è Kate Winslet, la quale costruisce la sua poliziotta con una performance definita dalla ricerca dell'autenticità. A farle da contorno, un cast altrettanto efficace, forte di una sceneggiatura accurata che disegna un dramma poliziesco costellato di colpi di scena in grado di spiazzare costantemente le ipotesi degli spettatori.
Ma andiamo con calma… partiamo dalla protagonista Mare Sheehan, interpretata appunto dalla Winslet, che non rispecchia assolutamente il personaggio convenzionale al quale siamo abituati, non è un'eroina e non è neanche un personaggio gradevole con il quale si empatizza. In passato ha fatto cose che non le rendono onore né come donna né come detective, e porta addosso le cicatrici delle ferite che la vita le ha inferto, in particolare il suicidio del figlio maggiore. Merito del lavoro intelligente del regista Craig Zobel, dello sceneggiatore Brad Ingelsby e naturalmente della stessa Kate Winslet. L'attrice ha svelato di essersi opposta al fotoritocco della sua immagine sui poster promozionali e nelle scene di sesso opponendosi a interventi volti a spianare le sue rughe e la pancia abbastanza “evidente”. Da tempo il talento di Kate Winslet ha offuscato i pettegolezzi sul suo fisico che, in questa miniserie l'attrice è capace addirittura di sfruttare come eccelso strumento di lavoro rendendolo caratteristica integrante del personaggio. Si può non amarla?
Mare Sheehan è una detective di polizia divorziata, il suo ex marito però è in procinto di sposarsi e vive di fianco a lei, vive con la madre, la figlia adolescente e il nipote di cui si prende cura da quando il figlio è morto. La donna si divide tra i molteplici problemi della sua caotica famiglia e quelli della comunità in cui vive, Easttown, cittadina di provincia della Delaware County, Pennslylvania. Uno degli aspetti meglio riusciti è la fotografia che riesce a farci capire, senza che nessuno parli che, nella comunità di Easttown di idilliaco c'è ben poco. Una città in cui la dipendenza dalla droga, l'assenza di lavoro e prospettive la fanno da padrona, pesa la scomparsa della giovane Katie, figlia di Dawn (interpretata da Enid Graham), compagna di squadra di Mare ai tempi in cui era una stella del basket nella squadra del liceo. A complicare la situazione, nel finale del primo episodio, viene rinvenuto il cadavere di Erin (interpretata da Cailee Spaeny), ragazza madre come Katie.
Altro elemento importante per la riuscita della serie è senza dubbio il cast, come già detto in precedenza infatti, una serie di questo genere senza interpreti di livello si perderebbe tra le tante. E per questo Zobel e Ingelsby si affidano ad attori del calibro di Julianne Nicholson, che interpreta Lori, migliore amica e confidente di Mare, a Joe Tippett che veste i panni di suo marito John, o a Evan Peters (il mutante Quicksilver nell’MCU) nei panni dell'arguto, ma giovane e inesperto detective Colin Zabel, l'elemento estraneo della comunità affiancato a Mare per aiutarla nelle indagini.
Omicidio a Easttown è scritta in maniera eccellente (il fatto che Brad Ingelsby sia originario della Delaware County gli permette di descrivere l'ambiente con dovizia di dettagli e sfumature), ben diretta, con una regia sempre funzionale sia alla trama che alla rappresentazione dei personaggi, e ottimamente recitata. Se proprio vogliamo trovare un difetto allo show, questo sta nella volontà di Ingelsby di soddisfare lo spettatore offrendo una risoluzione al mistero al centro della storia anche a costo di forzare la mano. Il che comporta depistaggi, colpi di scena e falsi indizi sparsi a piene mani nel corso degli episodi in modo un po' troppo meccanico. La vita vera è ben più caotica e imprevedibile, proprio come l'esistenza di Mare.
Concludo la recensione di Omicidio a Easttown con una riflessione: Kate Winslet, coi capelli raccolti, i jeans abbondanti, le camicie a quadri e la giacca a vento, è più efficace che mai nei panni di un personaggio così lontano dal mondo di plastica che Hollywood tanto ama. Il nome di Mare è nel titolo originale della serie “Mare of Easttown” e la scelta non è assolutamente casuale.
Si tratta forse di una reincarnazione e ancora una volta di una grandissima interpretazione.
Sempre Vostri
C & C