USA, 2019
Genere: thriller psicologico
Durata: 102'
Regia: Deon Taylor
Ho appena terminato la visione di questo film, “The Intruder”, su Sky e devo dire che il motivo principale per cui ho scelto di vederlo è stato Dennis Quaid. L’attore sessantaseienne americano non ha certo bisogno di presentazioni: Dragonheart, Ogni maledetta domenica e The Day After Tomorrow - L'alba del giorno del dopo… sono solo alcuni dei titoli in cui è presente, oltre a numerosi film per tutta la famiglia come Genitori in Trappola di cui ho anche un vecchio VHS, che erano davvero piacevoli.
Bisogna dire che Il 2019 è stato un ottimo anno per lui, una sorta di rilancio personale; oltre a questo film è doveroso ricordare la sua interpretazione dell’ammiraglio William Hasley nel film bellico “Midway” (potete trovare la recensione completa del film sul nostro sito), ma in questo film si prenda la scena e mette in risalto la sua esperienza e la sua indiscutibile bravura.
Veniamo al film: The Intruder, segue la storia di una giovane coppia di sposi, Scott e Annie Russell (interpretati da Michael Ealy e Meagan Good), che cercano e trovano la casa dei sogni nella Napa Valley. Il proprietario, Charlie Peck (interpretato da Dennis Quaid) è un tipo simpatico e amichevole. Ben presto, però, si accorgono che l'uomo continua a considerare la casa di sua proprietà, falcia il prato, fa le riparazioni, si aggira giorno e notte sul luogo, e scoprono che proprio lì è morta sua moglie in seguito a un apparente suicidio... L'invadenza dell'uomo indispone molto il nuovo proprietario mentre incontra una più gentile indulgenza da parte della moglie, che finisce poco per volta per diventare il centro d'interesse principale dell'enigmatico vecchio proprietario, dopo ovviamente l'immobile, a cui l'uomo dimostra di tenere ancora oltre ogni ragionevole motivazione…
È doveroso dire che il film è un buon thriller psicologico che però pecca di originalità e non offre nulla che non sia già stato visto finora, con una sceneggiatura che fa della prevedibilità il suo punto debole. Però se devo dire che non è un buon prodotto o sconsigliarne addirittura la visione, questo no. Il ritmo del film riesce a non stancare e a mantenere alto l’interesse dello spettatore dall’inizio alla fine, con una storia molto interessante ed una tensione che da metà film rimane fissa e si crea quella suspense che ti prende fino al finale (nonostante per ovvi motivi si sa già come andrà a finire).
Come spesso accade in molti film di ogni genere, l’antagonista, in questo caso il “buon” vecchio Charlie, un po' per l’attore e un po' per il ruolo che interpreta, fa da ombra ai due giovani protagonisti, che nel loro piccolo fanno un buon lavoro, e poi riesce ad essere (almeno nel mio caso) il personaggio preferito… tifi per lui, ma già sai che ne uscirà sconfitto. Vedremo dunque un Dennis Quaid alla Jack Torrance (il regista, Deon Taylor, ha amato talmente Shining da rendergli omaggio con una scena nel finale…), inquietante quanto basta, con uno sguardo da assassino psicopatico che mi ha davvero impressionato. Una performance che ha tenuto in piedi la pellicola nonostante una sceneggiatura scontata.
Concludo dicendo che sono stato il primo che dopo aver letto la trama su Sky già sapeva a cosa andava incontro, ma tante volte bisogna abbattere certe barriere e dare un’occasione. In questo caso 102 minuti che non mi hanno mai fatto annoiare e quindi, come già detto prima, la storia che incuriosisce mista alla performance di un grande Quaid, riescono a rendere sufficiente un prodotto “scontato”.
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C & C