USA, 2019
Genere: thriller
Durata: 89'
Regia: Fred Durst
USA, 2019
Genere: thriller
Durata: 89'
Regia: Fred Durst
“Si dice che non dovremmo mai incontrare i nostri eroi. Ma il problema non è incontrarli… il problema è andare troppo vicino. Abbastanza vicino da vedere cosa c’è dietro la maschera…”
Premetto che questo prodotto non meriterebbe nemmeno una recensione, ma solo per il tempo che mi ha fatto perdere, un’ora e mezzo di vero e proprio trash (forse tre ore di grande fratello sarebbero state meno disturbanti), non potevo non scrivere due righe.
Ciò che mi ha spinto alla visione di The Fanatic, inutile girarci intorno, è stata la locandina con questo faccione in primo piano di un John Travolta irriconoscibile con un coltello insanguinato in mano.
Dopo aver letto la trama, per quanto poco originale fosse (non è il primo film che parla di stalker che vedo)... ho iniziato la visione.
Tutto il film si concentra sulla storia di Moose (interpretato da John Travolta), grande appassionato di cinema e collezionista in particolare dei film d'azione del suo attore preferito, Hunter Dunbar (interpretato da Devon Sawa). Quando la possibilità di incontrarlo viene mandata in fumo, Moose, deciso a vedere dal vivo il suo idolo, si affida a Leah, un'amica fotografa bravissima nel rintracciare le case delle celebrità. Da questo momento in poi lo sfegatato fan inizia a perseguitare Hunter, convinto di meritare almeno un incontro dal vivo con la star. Nonostante le sue intenzioni siano, almeno inizialmente, pure e innocue, l'ammiratore si trasforma sempre di più in uno stalker ossessionato dall'attore e le sue azioni diventano sempre più sinistre...
Allora... devo essere sincero ed ammettervi che almeno inizialmente, per i primi 15-20 minuti almeno, il film è stato abbastanza coinvolgente... l’immagine di un John Travolta autistico che gira in sella al suo scooter e in condizioni fisiche pietose, ha suscitato in me una forte curiosità dato che sono sempre stato abituato a vederlo in tutt’altri ruoli e soprattutto in ben altri FILM!!
Come avrete ben capito, tutta la curiosità è finita lì… sono bastati venti minuti per capire che i successivi sessanta sarebbero stati pietosi. Tuttora non ho ben capito se questo prodotto è un thriller, un horror o un thriller psicologico… sicuramente si è rivelata una commedia nera (e questa è un’offesa a tutte le black comedy che ho visto) al limite del patetico!
Trovare un qualcosa di positivo in questo film risulta davvero molto difficile, non c’è nulla che funzioni: dialoghi inesistenti e senza senso, un racconto privo di qualsiasi nota emotiva e che non sviluppa mai tensione e suspense… due elementi che per me sono essenziali e non devono MAI mancare in questo genere di film. Il personaggio interpretato da John Travolta resta l’unica nota positiva, anzi meno stonata mi correggo, dell’intero prodotto. L’evoluzione della sua ossessione per il suo idolo è stata davvero ben caratterizzata, costruita in maniera tale da farci entrare nella mente insana del protagonista che non vuole accettare in nessun modo di essere uno stalker, ma fino all’ultimo si reputa un “normalissimo” fan.
Il tutto però non è stato accompagnato dalla caratterizzazione degli altri personaggi, che sono risultati solo elementi di contorno e quindi alla lunga, l’interpretazione di John Travolta è risultata stancante e purtroppo anche un po' ironica. Peccato perché un minimo di base c’era e con un po' di lavoro in più il risultato poteva essere diverso.
The Fanatic è l’ennesimo film (perché non è il primo caso) che dimostra che un solo nome di rilievo nel cast non può reggere il peso di un intero prodotto e dunque non basta (un po' come Aladin e Will Smith).
Concludo questa recensione confermando quanto la visione di questo film sia stata una vera e propria perdita di tempo, quindi se vi trovate a sfogliare il catalogo delle nuove proposte Sky, il mio consiglio è quello di non soffermarsi su questo film e andare, semplicemente, oltre.
Sempre Vostri
C & C