USA, 2011,
Genere: Thriller
Durata: 106'
Regia: Steven Soderbergh
Non sono masochista, o forse si…
Premessa: guardate questo film solo se non siete particolarmente ipocondriaci e suscettibili perché potrebbe urtare la sensibilità e spaventare dato il momento storico in cui viviamo.
Tra tanti film che trattano l’argomento è uno dei pochi nei quali viene utilizzata un’estrema accuratezza scientifica, il che lo rende dannatamente realistico.
Il cast è stellare, giusto per citare qualche nome: Marion Cotillard, Matt Damon, Jude Law, Kate Winslet, Gwyneth Paltrow, Laurence Fishburne e Bryan Cranston. Non c’è un vero protagonista, ogni personaggio interpreta un ruolo diverso, con dei propri background che permettono di analizzare tutte le sfaccettature che una situazione del genere comporta.
Il regista analizza attraverso i suoi personaggi ogni prospettiva dovuta alla diffusione dell’epidemia: dall’uomo normale che ha perso tutto e che si attacca alla sola cosa che gli è rimasta, dai comportamenti del responsabile dell’organizzazione mondiale della sanità al blogger che sfrutta il momento per accrescere la sua gloria.
Soderbergh, regista estremamente poliedrico, ci presenta una pellicola asettica nella quale sospende ogni tipo di considerazione ma ci “sbatte” nel vero senso della parola in faccia i fatti lasciando allo spettatore ogni tipo di giudizio o conclusione.
Una delle cose che più mi ha colpito del film è la fotografia, questi colori morti che si accentuano pian piano che le vicende si susseguono circondando ogni scena provocando un crescendo di angoscia.
Il film, molto sottovalutato quando uscì nelle sale, ora è considerato quasi profetico data la comunanza con la situazione del Covid-19 che stiamo vivendo.
Come già detto all'inizio consiglio la visione di Contagion solo alle persone pronte psicologicamente e poco impressionabili. È ovvio che anche io mentre guardavo il film collegavo ogni momento, ogni azione ed ogni gesto alle scene che stiamo vivendo quotidianamente.
Come si può evincere basta poco per contagiarsi se non si prendono le giuste precauzioni e non si osservano le più elementari misure igieniche (scena finale del film in cui viene mostrato il contagio del paziente 0), questo deve esserci di insegnamento, oggi più che mai…
Sempre Vostri
C & C