USA, 2010 - 2013
Genere: azione, storico, drammatico, avventura
Stagioni: 3
Episodi: 33
Ideatore: Steven S. DeKnight
USA, 2010 - 2013
Genere: azione, storico, drammatico, avventura
Stagioni: 3
Episodi: 33
Ideatore: Steven S. DeKnight
Piccola premessa: nella recensione della prima stagione avevo affermato che non avrei continuato con la visione di questa serie tv… ma spinto dalla curiosità di vedere come sarebbe stato sostituito l’attore protagonista, Andy Whitfield (purtroppo scomparso a causa di un brutto malore durante le riprese della seconda stagione), con l’australiano Liam McIntyre… ho iniziato e terminato anche la seconda stagione.
Ovviamente, detto ciò, mi riservo di non fare alcuna premessa o promessa in merito alla terza stagione…
La storia, che cercherò di spiegarvi in breve, riparte dalla fine della prima stagione…
(ATTENZIONE SPOILER)
ed il tema centrale, come si nota già dal titolo, sarà la vendetta: quella verso i Romani e soprattutto verso Gaio Claudio Glabro (interpretato da Craig Parker), responsabile della cattura di Spartacus e di sua moglie (morta in seguito), ma anche di Crisso (interpretato da Manu Bennett), alleatosi col protagonista, per cercare di ritrovare Naevia (interpretata da Cynthia Addai-Robinson, altro nuovo ingresso, visto che nella prima stagione era stata interpretata da Lesley-Ann Brandt).
La vendetta è sempre stato un tema intrigante, affascinante e perché no… anche eccitante. Ecco perché la storia e le vicende narrate in questa seconda stagione mi hanno appassionato molto di più rispetto alla prima. Il motivo per cui non riesco a dare la sufficienza a questo prodotto è sempre lo stesso… purtroppo lo stile ed il modus operandi non è cambiato: Sesso e Sangue (sempre mostrato in quantità assurde e ridicole) non mancano mai.
Però devo ammettere, in maniera spassionata, che ci sono stati davvero tanti cambiamenti (aldilà delle scelte forzate del cast) in questa stagione, che l'hanno reso assolutamente migliore della prima.
Finalmente ci allontaniamo ed usciamo da quel microcosmo di violenza e dramma… ovvero l’arena, anche perché non ne potevo più di vedere quei giochi mortali che neanche il pagliaccio di SAW sarebbe stato in grado di organizzare… uno spettacolo così vomitevole… e ci spostiamo sul Monte Vesuvio (ricostruito in maniera molto discutibile) e sul territorio boschivo e collinare di Napoli, che era comunque quartier generale dei Romani.
La storia regge benissimo ed è davvero molto coinvolgente. Vedremo uno Spartacus che non si darà pace finché non avrà ucciso il pretore Glabro e messo fine a quella vendetta tanto desiderata. Assisteremo dunque ad una dura lotta contro la Repubblica che sarà violenta, sanguinosa (ovviamente) e molto appassionante… tra nuovi alleati da addestrare, strategie, piani segreti, intrighi politici e ultimo ma purtroppo componente sempre presente: arti mozzati, svisceramenti e quintali di sangue e sesso.
Ottimo lavoro stavolta per lo sceneggiatore DeKnight, che decide di introdurre nuovi ed interessanti personaggi, di approfondirne altri e soprattutto di non far sparire un personaggio che si conferma anche per questa stagione il migliore, pardon, LA migliore in assoluto. Non avete ancora capito di chi sto parlando? Sempre lei ovviamente, la nostra Xena; la meravigliosa, pazza, affascinante ed inquietante Lucrezia (sarà un incredibile sorpresa rivederla), che in questa stagione subisce un po' le conseguenze del passato ed incassa duri colpi… ma l’epilogo sarà inquietante e sensazionale… non dico altro.
Non mancano di certo momenti in cui il ritmo e blando e noioso, soprattutto nei primi episodi nei quali si evince un’apparente staticità da parte dei personaggi, momenti in cui mancano sia azione che dialoghi di un certo interesse. Per fortuna più si va avanti e più la storia diventa coinvolgente… il momento più epico (oltre al finale) lo si ottiene con la distruzione dell'Arena di Capua, dal momento che segna anche il ritorno inaspettato di Gannicus (interpretato da Dustin Clare): il protagonista di Dei dell'Arena, una serie “zero” creata dagli autori durante il periodo di malattia del “vecchio” Spartacus. (Un prodotto che sicuramente vedrò in quanto introduce tutti i personaggi sin dall'inizio e ci racconta la storia del primo gladiatore che riuscì ad ottenere la libertà… ovvero Gannicus).
In questa stagione, Gannicus riesce a ritagliarsi un ruolo di fondamentale importanza, oltre ad incarnare perfettamente le sembianze, sia fisiche che psicologiche di un GLADIATORE, riesce ad essere un ottimo confidente per Spartacus, risultando quasi un “grillo parlante” per il Trace.
Il protagonista Lyam McIntyre, subentrato ad Andy Whitfield, raccoglie sicuramente una pesante eredità, difficile da gestire. Non me la sento di criticarlo… certo è vero che rispetto al primo Spartacus, l’attore australiano ha dimostrato di avere una minore prestanza atletica e un fisico più mingherlino, ma se devo dire che non mi è piaciuto, mentirei.
In conclusione posso dire che Spartacus-Vengeance mi ha convinto molto di più rispetto alla prima stagione. La presenza fondamentale di Gannicus, l'eccellente caratterizzazione di Lucrezia e la maturazione di Spartacus innalzano un prodotto che era partito in maniera molto discutibile.
Il mio rapporto con Spartacus è stato molto altalenante, una sorta di “Odi et amo” che al momento non sembra dispiacermi.
Sarà la terza stagione a cambiare le carte in tavola? Chi lo sa! Lo scopriremo, o forse no…
Sempre Vostri
C & C