USA, 2020
Genere: azione, catastrofico, thriller
Durata: 119'
Regia: Ric Roman Waugh
Mi appresto a scrivere la recensione di questo film non avendo ancora ben chiare le idee sul genere, infatti ancora non riesco a capire se si tratti di un disaster movie o un family-drama.
Partendo da questa premessa alquanto confusionaria cerchiamo di analizzare più dettagliatamente Greenland.
John Garrity (interpretato da Gerard Butler) è un ingegnere edile che cerca di mantenere intatto l'equilibrio famigliare nonostante recenti problemi con la moglie Allison (interpretata da Morena Baccarin). Durante la festa di compleanno del figlio, riceve un comunicato presidenziale: un asteroide di nome Clarke sta per schiantarsi sulla Terra, e i frammenti più grandi causeranno un evento capace di portare all'estinzione del genere umano. Determinati individui, insieme alle loro famiglie, sono stati scelti per essere portati in un luogo sicuro, e devono recarsi in un preciso punto di ritrovo per il viaggio finale (la meta, non precisata nel messaggio, è la Groenlandia, da qui il titolo). Ma le complicazioni non mancano, e così inizia una corsa contro il tempo, fra strade impraticabili, il popolo in rivolta e i frammenti dell'asteroide che atterrano in quantità sempre più massicce, rendendo inesorabile il destino del pianeta...
La trama, anche se non molto originale in realtà, avrebbe tutte le basi per poter sviluppare qualcosa di interessante, e invece… La minaccia (uccelli in fuga, esplosione, cielo ricoperto di rosso fuoco) è filmata frettolosamente, cosa insolita per un disaster-movie che invece di solito ha tutto l’interesse a soffermarsi sui segnali premonitori prima della catastrofe. L’action puro si vede solo a tratti come nella scena dell’aereo che si sta per schiantare sulle montagne. Un cinema che spara a salve e liscia quasi tutti gli obiettivi. E il bersaglio viene mancato anche nelle scene potenzialmente più drammatiche, come quella della famiglia che aveva dato un passaggio in macchina alla moglie e al figlio di Jeff e poi lascia la moglie per strada portandosi via il bambino. Greenland invece ha tante storie, tanti conflitti, tanti drammi e tanti finali. Ma non conosce la paura della morte e l’istinto di sopravvivenza.
Gerard Butler, nonostante un’ottima interpretazione, non riesce a dare una marcia in più al film e non riesce a star dietro a tutte le situazioni messe in campo dallo sceneggiatore. Inoltre, anche se la coppia tra l’attore scozzese e Morena Baccarin funziona abbastanza bene, la scrittura del personaggio di quest’ultima lascia ben poco soddisfatti.
Altro quesito importante che bisogna porsi è quanta voglia abbia il pubblico effettivamente di tornare in sala per assistere alla fine del mondo in un anno come il 2020 (personalmente zero totale), anche se il problema maggiore è che anche chi apprezza il genere difficilmente troverà pane per i propri denti in un racconto che procede per incongruenze, con personaggi dimenticabili ed effetti speciali che fanno il minimo indispensabile.
Concludo questa breve recensione, anche perché non saprei quale altro argomento analizzare, non sconsigliando del tutto il film, anche perché ogni pellicola merita di essere vista per poterne parlare. Greenlan però, lascia poco in realtà e nonostante un buon Gerard Butler c'è ben poco da apprezzare sullo schermo.
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C & C