USA - UK, 2014 - 2016
Genere: Horror, drammatico, fantastico
Stagioni: 3
Episodi: 27
Ideatore: John Logan
USA - UK, 2014 - 2016
Genere: Horror, drammatico, fantastico
Stagioni: 3
Episodi: 27
Ideatore: John Logan
Iniziamo subito facendo una brevissima premessa: se pensate che questa serie non faccia per voi perché non siete amanti del genere horror vi sbagliate, forse…
Penny Dreadful è una serie di genere prettamente horror, ma anche con molte sfumature “fantasy”, creata e scritta da John Logan e trasmessa dall'11 Maggio 2014 al 19 Giugno 2016. La buona notizia per tutti coloro che si lamentano del poco tempo e delle serie tv infinite, è che questa consta di 27 episodi, suddivisi in sole tre stagioni. Prende il nome da “I Penny Dreadful”, una pubblicazione periodica diffusa nel XIX secolo nel Regno Unito e si ispira a “La lega degli straordinari gentlemen” di Alan Moore (autore di capolavori dei fumetti come Watchmen, V for Vendetta e Batman: The Killing Joke).
Le vicende coinvolgono più personaggi, a partire da Ethan Chandler (Josh Hartnett), che durante un'esibizione dà prova della sua abilità con le armi da fuoco. Tutto ciò avviene sotto lo sguardo attento di Vanessa Ives, (interpretata da una magnifica Eva Green), la quale gli propone un lavoro notturno. I due, insieme a Sir. Malcom Murray (Timothy Dalton), si avventurano per la città alla caccia dei vampiri che hanno rapito Mina, la figlia di Sir Malcom. E non finisce qui, faranno la loro comparsa altri personaggi molto interessanti, tra cui il Dottor Frankenstein, Abraham Van Helsing, Dorian Gray e molti altri, le cui vicende, inevitabilmente, finiranno per intrecciarsi con quelle di Vanessa.
I motivi per cui vedere questa serie sono molteplici. La meravigliosa ambientazione, un'oscura Londra vittoriana e poi, senza dubbio, la storia. Si intrecciano infatti le origini di varie icone della letteratura horror, come Victor Frankenstein, Dorian Gray, Dr.Jekyll, il conte Dracula, i licantropi, le streghe e vampiri, una vera manna dal cielo per coloro che amano i “mostri” della letteratura classica.
Un'altra ragione è proprio Vanessa Ives, che è una figura enigmatica e misteriosa, con un passato oscuro e qualche "problema di possessioni" (Eva Green meravigliosa anche in quello stato, interpretazione magistrale); per non parlare di Victor Frankenstein, alle prese con i suoi esperimenti e la sua pessima vita sociale, passando per i vampiri terrificanti (dimenticatevi i bellocci di Twilight e la loro pelle sbrilluccicosa, qui si fa sul serio) e delle streghe davvero inquietanti.
I personaggi non sono per niente manichei, presto inizierete a chiedervi chi sia davvero malvagio e chi buono, perché, di fatto, non c'è una reale classificazione. Ognuno di loro compie azioni buone e altrettante malvagie, nessuno è completamente positivo o, tanto meno, totalmente negativo.
Uno degli spunti di maggior rilievo della serie è il collegamento tra i personaggi: ognuno di loro è legato all'altro, alcuni in modo ovvio, altre correlazioni invece sono meno immediate e si svelano più avanti nella storia, generando diversi colpi di scena. Questo permette di far emergere, a posteriori, parti della vita dei protagonisti, che erano rimaste all'oscuro fino ad un certo punto. Uno dei punti di forza di questa serie, infatti, è l'approfondimento psicologico dei personaggi, che possiamo dire di conoscere totalmente soltanto alla fine (o nemmeno a quel punto!). Inoltre vedere icone, tanto amate e note nella letteratura e nel circuito horror, unite in un'unica serie è davvero allettante.
Sebbene le prime due stagioni siano realizzate benissimo, con la terza arriva qualche nota dolente. Personalmente mi è sembrata troppo frettolosa e poco soddisfacente; non fraintendetemi, il finale non è brutto e vale la pena di vederla comunque tutta, anche se alcune domande sono rimaste in sospeso, così come dei personaggi sono caduti nel dimenticatoio. Il produttore John Logan ha dichiarato più volte che fosse voluto, che aveva scelto di finire con la terza stagione già durante le riprese della seconda. Magari se avessero aggiunto anche soltanto qualche episodio in più per dare un degno finale ad ogni personaggio, avrebbero conferito alla serie un senso di maggior completezza.
Possiamo concludere, quindi, dicendo che Penny Dreadful è un’ottima serie che meritava un finale migliore senza dubbio, ma che molto probabilmente non conosceremo mai.
Ad ogni modo, è una serie fatta davvero bene, per cui, piccoli difetti a parte, mi sento di consigliarla sempre non solo a coloro che amano il genere horror ma ad un pubblico molto più ampio.
Sempre Vostri
C & C