USA, 1994 - 2004
Genere: sitcom
Stagioni: 10
Episodi: 236
Ideatore: Marta Kauffman, David Crane
USA, 1994 - 2004
Genere: sitcom
Stagioni: 10
Episodi: 236
Ideatore: Marta Kauffman, David Crane
Friends è stata una sitcom travolgente, e per alcuni, compreso il sottoscritto, anche qualcosa di più.
Una sit-com alla quale sono particolarmente legato perché mi ha accompagnato durante una fase molto particolare e buia della mia vita ed ha rappresentato e rappresenta tuttora un sollievo, un’evasione da pensieri “complicati”.
La serie ideata da Marta Kauffman e David Crane ha saputo intrattenere e divertire mescolando battute e drammoni sentimentali, sapendo ridere delle nevrosi e dei limiti dei protagonisti, diventati via via “amici veri” di tutti gli spettatori... perché in fondo ognuno di noi conosce una Monica con le sue insicurezze o un Chandler che fa il giullare per nascondere i suoi sentimenti e i suoi lati oscuri.
Ovviamente non in modo così netto e caricaturale…
A nessuno importava nulla se il tenore di vita dei sei protagonisti fosse sostanzialmente incredibile, se di quando in quando ci si trovava a riflettere sul fatto che queste persone non potrebbero davvero sopravvivere nel mondo reale. Il punto erano questi sei curiosi personaggi, che funzionavano alla perfezione in gruppo, insieme al cast di comprimari che orbitava loro attorno.
Ho sempre desiderato scrivere qualcosa su questo assoluto capolavoro ma non ho mai trovato il momento giusto finché, quasi come un segno del destino, usciva la notizia da tutti sperata di una “Reunion” … e quindi, quale migliore occasione?
In genere, di fronte a progetti come questo non è mia abitudine entusiasmarmi, anzi il mio pensiero è "speriamo bene". C’è sempre il rischio di creare qualcosa di patetico e di vedere soprattutto il peso degli anni passato sui volti di personaggi cristallizzati dal tempo e resi eterni dall’epoca dello streaming, ma anche di scoprire magari che tutto era finto e il burattinaio ci aveva ingannato proprio per bene.
Friends: The Reunion, per fortuna, non è nulla di tutto questo.
Creare una nuova puntata, o un film, su Friends era praticamente impossibile: l'hanno spiegato in maniera chiara i produttori/creatori della serie, il finale è perfetto e aggiungere altre storie rischierebbe di rovinarlo. The Reunion, invece, fa una cosa molto semplice, prende questi sei attori, icone di un'era televisiva passata, e li mette per la prima volta nella stessa stanza tutti insieme, diciassette anni dopo.
Sembra folle, ma non era successo dai tempi dell'ultima puntata, a quanto pare.
E quella stanza è principalmente il set che tutti conosciamo, ricostruito quasi alla perfezione, visto che qualcuno si era portato via a suo tempo qualche souvenir. L'appartamento di Chandler e Joey, quello di Monica e Rachel/Chandler, il corridoio, il balcone... c'è proprio tutto, ed è splendido vedere le reazioni degli attori, dopo tanti anni, che riprendono il possesso di spazi che li hanno ospitati così a lungo.
The Reunion è una sorta di talk show che racconta della serie e di come è nata, mostra qualche clip, sorprende con qualche rivelazione inaspettate, racconta, come sempre fa ridere ma soprattutto fa commuovere. Ovviamente se avete amato la serie, va da sé. Riporta sullo schermo anche personaggi secondari, ma soprattutto fa vedere che, in fondo, era tutto abbastanza vero, che quei sei ragazzi lanciati verso l'Olimpo della storia della televisione si divertivano davvero un sacco a fare quello che facevano, anche se la transizione da sconosciuti a VIP li ha inizialmente spiazzati un po'.
Del resto, la portata globale di Friends, testimoniata da molti interventi di persone famose e non, è indiscutibile: le puntate delle dieci stagioni sono state viste oltre cento miliardi di volte nel mondo, contando tutte le piattaforme vecchie e nuove su cui la serie è stata proposta. Un successo che trascende la leggerezza e la comicità di base su cui la serie è stata così brillantemente impostata, un successo che testimonia come Ross, Rachel, Monica, Joey, Chandler e Phoebe siano stati in grado di empatizzare con un pubblico molto diversificato, da chi apprezzava le scorribande romantiche a chi voleva solo ridere, a chi stava vivendo un momento felice e a chi al contrario stava soffrendo.
Peccato solo che l'ora e quarantacinque voli così presto, che qualche contributo dalle guest star della serie sia stato un po' tagliato e che qualche aggiunta risulti un po' forzata. Ma è un bel viaggio nei ricordi, da fare assolutamente.
In una serie del genere non è né la trama né la regia a fare la differenza, ma sono le emozioni.
10 stagioni, un percorso divertente e commovente, una serie che si tramanda di generazione in generazione e che ci riporta in un sogno dal quale non vorremmo mai svegliarci.
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