USA, UK, 2021
Genere: commedia, sentimentale
Durata: 118'
Regia: Doug Liman
Attualità. Se c’è una parola che riassume il film di cui sto per parlare è proprio questa.
“Locked Down”, e già dal titolo possiamo capire il periodo ormai “storico” in cui è ambientata la pellicola, è stato ideato e realizzato durante il lockdown del 2020, diretto da Doug Liman (Mr. & Mrs. Smith) e scritto da Steven Knight (Shutter Island), e girato in soli 18 giorni.
Il film segue la storia di Linda (interpretata da Anne Hathaway) e Paxton (interpretato da Chiwetel Ejiofor), una coppia londinese in crisi da tempo. Proprio nel momento in cui i due decidono di separarsi, dovranno continuare a vivere sotto lo stesso tetto a causa del lockdown obbligatorio del COVID-19. La convivenza non sarà affatto facile per la coppia. I due si ritroveranno intrappolati e in una continua lotta, e se da una parte cercheranno di far chiarezza sulla propria situazione sentimentale, dall'altra dovranno affrontare importanti problemi legati alla propria vita professionale: Paxton perderà il lavoro, mentre Linda sarà costretta a licenziare i colleghi durante gli incontri su Zoom. La situazione cambia quando, complici vino e poesia, Linda e Paxton si riavvicinano e decidono di compiere un atto di rivalsa nei confronti del sistema economico e di potere che li opprime. Organizzano infatti una rapina per impossessarsi di un diamante del valore di tre milioni di sterline, custodito nelle sale dei magazzini di Harrods, datore di lavoro di Linda.
Quasi tutta la prima parte del film ha ricordato molto Malcom&Marie (potete trovare la recensione completa sul nostro sito), prodotto stupendo, girato interamente in B/W con Zendaya e John David Washington, ma questa volta a colori e sempre con due ottime prove attoriali (non a quel livello) da parte della bellissima Anne Hathaway e Chiwetel Ejiofor che messi insieme sono risultati davvero una combo vincente: divertenti e molto belli da vedere, due BELLE presenze sceniche. L’attrice statunitense non ha certo bisogno di presentazioni. La sua carriera è ormai affermata da tempo e risulta impossibile criticarla. Confesso invece, di essere stato rapito dalla bravura e la simpatia dell’attore britannico Chiwetel Ejiofor, che onestamente dopo averlo visto in 12 anni schiavo nel 2013 non ricordo altre interpretazioni o film in cui mi abbia impressionato. In questa pellicola, soprattutto nella prima parte ricca di litigi e battibecchi di coppia, ha dimostrato di essere un bravo attore, capace sia di divertire che di emozionare.
Se non ci si annoia per quasi tutte le due ore gran parte del merito va sicuramente alla sceneggiatura di Steven Knight, che solo per aver ideato e scritto trenta episodi di Peaky Blinders, una delle nostre serie tv preferite, meriterebbe un premio alla carriera. In questo film la sua mano si nota: i personaggi dei protagonisti sono stati ideati, studiati e realizzati brillantemente; per non parlare di come si sviluppano determinate situazioni: il passaggio dal dramedy all’Heist movie è un qualcosa di geniale, che non ti aspetti assolutamente.
Non mancano però i difetti. Il regista non è stato in grado di reggere tutta l’azione sui due personaggi come invece è riuscito alla perfezione Sam Levinson con Malcolm & Marie. Ho paragonato i due prodotti all’inizio della recensione, ma bisogna sottolineare ancora una volta la palese differenza scenica da parte dei protagonisti. In questo film Linda e Paxton sono una coppia in crisi come Angelina Jolie e Brad Pitt in uno dei film più famosi dello stesso regista, Mr. & Mrs. Smith, e anche se non sono due killer, risultano molto affiatati e credibili. Troppi personaggi, tra le varie chiamate skype e zoom, lasciati lì, dentro ad un pc, senza approfondirli. Un vero peccato. Tra loro però c’è da sottolineare un’irresistibile comparsa, un cameo di Ben Stiller nei panni di un dirigente che viene preso in giro dal figlio, durante una videoconferenza di lavoro con Linda.
Concludo questa recensione consigliando la visione di Locked Down, che potete trovare su Sky cinema o su Apple TV. Un film che come ho scritto all’inizio è senza dubbio attuale e tratta un argomento purtroppo noto a tutti noi, e ci riporta in quel periodo del primo lockdown in cui tutti, chi più chi meno, ha vissuto in sofferenza e lontano dai propri cari… vivendo in alcuni momenti attimi di crisi e tensione proprio come i due protagonisti. Il tutto è ambientato in una Londra che non siamo abituati a vedere: deserta e silenziosa. Semafori accesi ma con gli incroci vuoti. Un prodotto che nonostante il contesto “storico” riesce ad intrattenere e divertire. Un bel 6 pieno e meritato.
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C & C