USA, 2010 - 2013
Genere: azione, storico, drammatico, avventura
Stagioni: 3
Episodi: 33
Ideatore: Steven S. DeKnight
USA, 2010 - 2013
Genere: azione, storico, drammatico, avventura
Stagioni: 3
Episodi: 33
Ideatore: Steven S. DeKnight
Da pochi giorni ho ultimato la visione sul Box Sets di Sky della prima stagione di un prodotto che quasi sicuramente non continuerò a vedere perché mi ha deluso e non poco; tuttavia in maniera molto personale, mi andava di esprimere la mia opinione a riguardo.
Spartacus – Sangue e sabbia (anche se poteva tranquillamente chiamarsi SANGUE e SESSO date le innumerevoli scene di pathos ed erotismo presenti in quasi tutti e tredici gli episodi) è una serie tv del 2010, andata in onda per la prima volta in Italia nel 2011, ideata da Steven S. DeKnight (Smallville, Buffy L'Ammazzavampiri ed Angel) palesemente ispirata a 300 ( e non solo…) ma con l’aggiunta di molto più sangue.
La storia narra le gesta di Spartaco, noto per la storica rivolta che ha piegato la Repubblica di Roma dal 73 a.C. al 71 a.C., chiamata anche Terza guerra servile. Un giovane soldato della selvaggia tracia (interpretato da Andy Whitfield nella prima stagione e purtroppo in seguito alla sua prematura scomparsa, sostituito da Liam McIntyre per le ultime due stagioni), viene catturato dall'impero romano. Quest’ultimo ribellandosi ai comandi dell’esercito romano viene accusato di tradimento assieme alla moglie. A pronunciarsi sul caso è Claudio Glabro che ne decreta la condanna a morte nell'arena dei gladiatori. Il colosso della tracia grazie alla sua incredibile prestanza fisica, riesce a sconfiggere uno ad uno tutti gli avversari che gli si parano davanti, guadagnandosi in questo modo la grazia. Pur avendo salva la vita, la libertà per Spartacus è ancora lontana. Venduto, infatti, al lanista Quinto Lentulo Batiato (interpretato da John Hannah), Spartacus continuerà a combattere non solo per far divertire il popolo che si nutre di questi spettacoli cruenti ma soprattutto per guadagnare la sua agognata libertà e quindi potersi ricongiungere con la sua amata sposa.
Signori miei… ammetto che la storia è affascinante e tutto ciò che riguarda l’antica Roma, i gladiatori e le usanze di quell'epoca sono argomenti che mi hanno sempre appassionato sin dai tempi della scuola; ma credo che chiunque abbia un minimo di conoscenza rimarrà deluso da questa serie (premetto sempre che ho visto solo la prima stagione… ma mi è bastato) poiché usa la storia solo come pretesto narrativo per legare insieme violenza estrema, eccessiva e quasi ridicola dei combattimenti tra gladiatori e scene di sesso piuttosto esplicite e molto spinte… sfociando, inevitabilmente, nella pornografia.
Indubbiamente come detto anche prima, la storia (anche se non proprio storicamente corretta) è stata l’unica cosa che mi ha spinto a continuare la visione fino alla fine, insieme ai meravigliosi costumi di quell'epoca, riprodotti nel minimo dettaglio. L’interpretazione dei personaggi non mi ha entusiasmato e a differenza di quanto ho letto in giro per il web, dove molte persone elogiavano il protagonista o altri gladiatori… i miei complimenti vanno ad un’unica persona ovvero Lucy Lawles, la grande Xena (un appuntamento fisso la mattina su Italia 1), qui nel ruolo di uno dei personaggi più belli della serie… Lucrezia moglie di Batiato. Una donna perfida ed ambiziosa capace di tutto pur di raggiungere i suoi scopi e che insieme al marito formerà una coppia di villain davvero interessante.
I combattimenti sono stati una delle cose più brutte in assoluto di tutta la serie, con movimenti digitalizzati e lo slow-motion usato in continuazione, hanno rasentato il ridicolo; per non parlare del sangue che scorreva a catinelle (in una vastità di schizzi che Dexter Morgan avrebbe fatto festa) tra teste mozzate e sbudellamenti vari con tanto di viscere degli sconfitti che rotolano per l’arena.
Uno spettacolo, a tratti, molto vomitevole.
Questa serie tv oltre a mettere al centro della storia le gesta di Spartaco e tutti i combattimenti “realistici” nello storico anfiteatro di Capua, ci trasporta nel mondo perverso e pieno di eccessi degli antichi romani dove tutto è concesso: un viaggio all'interno dei triclinium con vino che scorre a fiumi ed innumerevoli orge. Tanti i vizi e i desideri... soprattutto da parte delle donne romane, quelle più altolocate e rispettate, le quali usano i corpi dei gladiatori come veri e propri oggetti sessuali per soddisfare i propri appetiti sessuali.
Come confermato all'inizio della recensione, quasi sicuramente non continuerò con la visione delle altre due stagioni, forse a tempo perso vedrò qualche episodio ma non spenderò altre parole a riguardo.
Se devo dare un solo motivo per vedere questo prodotto posso solamente dire che alle innumerevoli scene di sesso e alle grosse quantità di sangue versato si mescolano anche numerosi ed interessanti intrighi, tradimenti e vendette… in una Repubblica Romana corrotta e decadente come non mai.
Concludo e confesso che in molte occasioni, durante la visione di alcune scene… mi è passata davanti l’immagine del grande Christian De Sica che esclamava: “Ma che è sta cafonata?”
Sempre Vostri
C & C