Italia, Brasile, 2021
Genere: thriller
Durata: 89'
Regia: Gabriele Albanesi
Ho appena terminato la visione di Bastardi a mano armata, disponibile dall’11 marzo su Prime Video, e sono un po' amareggiato, soprattutto per il finale. Questo film mi ha incuriosito e coinvolto dall’inizio alla fine per poi perdersi in un finale che si può riassumere con una sola parola: “MAH”. Un finale alla Parasite per intenderci… e vederlo in un film italiano, ti lascia letteralmente senza parole (motivo principale per cui non ho dato un bel 7 pieno al film).
Diretto da Gabriele Albanesi, Bastardi a mano armata, racconta la storia di Michele (interpretato da Peppino Mazzotta), un uomo benestante di mezza età e della sua famiglia composta da sua moglie Damiana (interpretata da Maria Fernanda Cândido) e dalla figliastra adolescente Fiore (interpretata da Amanda Campana). I tre vivono in un elegante ed isolata villa in montagna. Durante una notte, Sergio (interpretato da Marco Bocci), un ex carcerato, uscito di prigione, fa irruzione a sorpresa nella loro abitazione e li tiene in ostaggio. L'uomo ha intenzione di recuperare per conto di Caligola (interpretato da Fortunato Cerlino), dei documenti di vitale importanza che si trovano sotterrati nella serra della villa.
Questo è solo l’inizio di una storia destinata a degenerare…
La prima parte del film è abbastanza calma e diciamo, introduttiva (anche se ci vorrà del tempo per approfondire e capire chi sono realmente i personaggi), per poi sfociare in una seconda parte dal ritmo decisamente più movimentato, colmo di azione, cruda violenza e inaspettati COLPI DI SCENA che serviranno per dare un filo logico all’intera vicenda. Una storia di vendetta ben strutturata e credibile… che fa leva su delle ottime interpretazioni, su tutte quelle di Marco Bocci e Fortunato Cerlino: il primo nei panni del protagonista, è semplicemente perfetto nella sua parte e regge la scena in maniera esemplare, soprattutto quando mette sotto ostaggio la famiglia, risultando davvero credibile in tutta la sua fisicità minacciosa.
L’attore napoletano, invece, sembra proprio non volersi distaccare dalla figura del boss (famoso per il ruolo di Don Pietro Savastano in Gomorra), e aggiungerei anche che la cosa non mi dispiace, perché è davvero un ruolo che gli si addice. Qui nei panni di Caligola, malavitoso duro e senza scrupoli, riesce a dare all’intera pellicola la giusta dose di carisma che manca. Un personaggio pericoloso, a tratti sarcastico ma assolutamente cinico e carico di una violenza cruda e disumana, che in una determinata scena mi ha letteralmente sconvolto!
Un po' sottotono invece i personaggi secondari che con le loro interpretazioni sufficienti miste all’assurdo finale a tinte pulp, fanno perdere al film punti importanti ai fini della valutazione, che ricordo è solo e puramente soggettiva... (magari c’è chi ha apprezzato davvero il finale).
Un crime violento, sporco e crudo… che grazie ad una storia coinvolgente, ottime interpretazioni e colpi di scena spiazzanti, rendono il film davvero godibile e soprattutto MAI noioso!
Concludo quindi questa recensione, consigliando a tutti la visione di Bastardi a mano armata e non vedo l’ora di sentire anche i vostri commenti… in particolare sul finale.
Sempre Vostri
C & C