USA, 2011
Genere: azione, fantascienza, thriller
Durata: 93'
Regia: Duncan Jones
È mia abitudine di solito iniziare una recensione con una premessa. Stavolta invece preferisco partire con dei ringraziamenti, anche perché se non fosse stato per questa persona ora non sarei qui a parlarvi di questo film. Ringrazio dunque il mio collega di lavoro G.R. che tempo fa mi inviò il trailer di Source Code e me ne consigliò la visione. Grazie ancora, di vero cuore!
Detto ciò… veniamo al film…
Source Code racconta la storia del Capitano Colter Stevens (interpretato da un brillante Jake Gyllenhaal), il quale, reduce da una missione in Afghanistan, si ritrova bordo di un treno diretto a Chicago senza ricordi del suo recente passato. Pochi secondi dopo la scoperta che agli occhi degli altri appare come l’insegnante Sean Fentress, Colter viene coinvolto insieme al resto dei passeggeri nell’esplosione del treno, dovuta a un ordigno piazzato a bordo. Il veterano si risveglia immobilizzato in una sorta di avveniristica capsula, dove apprende da Carol Goodwin (interpretata da Vera Farmiga) di trovarsi all’interno di un segretissimo piano antiterroristico ideato dal Dr. Rutledge (interpretato da Jeffrey Wright), chiamato Source Code.
Il Source Code permette all’utente di rivivere in una realtà alternativa gli ultimi 8 minuti di vita di una persona deceduta. Attraverso la ripetizione di questi minuti, il compito di Stevens è quello di individuare e bloccare il terrorista, impedendogli così di realizzare il suo successivo obiettivo: il lancio di una bomba nucleare su Chicago. (tranquilli, se come me avete visto questo film dopo Tenet, risulterà molto semplice da capire)
Dopo aver letto la trama alquanto contorta e dopo aver visto il trailer… nella mia testa c’era un solo pensiero: “Perché non avevo ancora visto questo film?” … e subito dopo la visione il mio pensiero è cambiato e posso dirvi: “Meno male che l’ho visto!!”
Source Code è un film che funziona benissimo e che trova un perfetto bilanciamento fra azione, fantascienza, thriller, mistero e anche un po' di romanticismo… senza mai perdere coerenza e solidità; ma cosa più importante… riesce a non cadere nella potenziale ripetitività degli 8 minuti che il protagonista rivive continuamente; il tutto è riuscito grazie ad un’impeccabile regia del britannico Duncan Jones (Moon, Warcraft-l’inizio) e alla perfetta caratterizzazione dei personaggi principali (interpretati da attori comunque di un certo livello) soprattutto la bravura del protagonista. Quest’ultimo, Jake Gyllenhaal, ci tengo a precisare che non è uno dei miei attori preferiti, sono davvero pochi i film in cui mi ha davvero coinvolto (Prisoners e Donnie Darko su tutti, due film che consiglio di vedere ASSOLUTAMENTE!), per il resto è sempre stato, a parer mio, molto altalenante e poco convincente. In Source Code invece è totalmente il contrario!! Qui l’attore americano centra davvero una grande prova artistica, riuscendo a coinvolgermi in una storia davvero straordinaria, ricca di tecnologia e scienza, dove lo stesso protagonista la vive in uno stato perenne di alienazione e confusione (dovuto al fatto di ricominciare continuamente da capo il proprio compito), riesce a coinvolgerci in questa missione ricca di mistero-suspense, trasmettendoci una carica di tensione ed adrenalina.
Concludo questa recensione premettendo che io non sono un amante della fantascienza, al contrario dell’altra metà della pagina che invece naviga e sguazza in un mare di fantasy e fantascienza (ma questo è proprio il nostro punto di forza). In questo film la fantascienza, nonostante sia sempre presente, fa da sfondo ad una bellissima storia che è tanto contorta quanto emozionante, dunque ne consiglio la visione.
8 minuti che ne durano 93…ma il risultato è ottimo!!
Sempre Vostri
C & C