USA, 2015
Genere: drammatico, sentimentale, fantastico
Durata: 110'
Regia: Lee Toland Krieger
In un pomeriggio “spompo di domenica”, tanto per dirla alla Ligabue, Sky propone questo film che dalla trama sembra essere una versione alternativa e al femminile di “Dorian Gray ” ( film del 2009 che non mi è dispiaciuto affatto) dunque, colto dalla curiosità, decido di vederlo.
Se nel film citato sopra il protagonista era disposto a tutto, perfino vendere la sua anima, pur di ottenere l’eterna giovinezza... in Adaline- l’eterna giovenizza la storia è un po’ differente e la protagonista, la bella e brava Blake Lively ( rimasto già incantato da lei nel film del 2012 “Le Belve”, prodotto che consiglio di vedere) si ritroverà condannata a vivere un eterno presente bloccata all'età di 29 anni.
Essere giovani per sempre ha un unico e PESANTE problema: tutte le persone che ami finiranno per andarsene via... per sempre!
Il film racconta la storia di Adaline Bowman (interpretata da una sublime Blake Lively) una donna che in seguito ad un tragico incidente d’auto avvenuto nel 1935 riesce tuttavia a sopravvivere all'evento, e le particolari dinamiche in cui si svolge instaurano in lei dei cambiamenti genetici che le daranno un dono ambito da molti, ovvero l’eterna giovinezza. Da quel momento in poi, Adaline dovrà fare di tutto per nascondere al mondo la verità, vivendo le sue storie d’amore in maniera quanto più fugace possibile anche quando tiene davvero alle persone che incontra; cosa ancor più grave, la donna deve assistere impotente al progressivo invecchiamento di sua figlia (l’unica a sapere del suo segreto)... Ma dopo anni di solitudine, però, incontra un uomo, l’affascinante Ellis Jones (interpretato da Michiel Huisman) per il quale potrebbe valere la pena smettere di nascondersi e rivelargli la sua vera identità. Ovviamente non tutte le cose vanno come previsto: avendo vissuto molte ere, Adaline ha incontrato tante persone e tra queste il padre di Ellis, William (interpretato da un sempreverde Harrison Ford), grande amore del suo passato presente. Quindi vi lascio già immaginare cosa può succedere. Inutile dirvi che il nostro Indiana Jones/Han Solo non passa assolutamente inosservato e nonostante una piccola parte riesce a dare quel tocco in più che serviva, merito della sua maturità ma soprattutto di una grande esperienza (da applausi).
Una storia d’amore drammatica e senza tempo che nonostante alcuni difetti mi ha coinvolto ed emozionato.
Il regista Lee Toland Krieger (a me sconosciuto prima di questo film) fa un ottimo lavoro aiutato anche da una sceneggiatura scorrevole e ben fatta, anche se in alcuni momenti la narrazione degli eventi è risultata un po’ prevedibile. Ho apprezzato molto l’utilizzo dei costumi che hanno riassunto oltre cento anni di storia della moda e che si sono sposati perfettamente con il fisico della protagonista che rispecchiava in ogni modo il senso dello storia, ovvero la bellezza immutata nel tempo. Blake Lively, come già ripetuto, si è perfettamente calata nel ruolo che sostiene... con la giusta intensità e soprattutto credibilità.
In conclusione possiamo dire che questo è un prodotto che sostanzialmente non offre nulla di nuovo e che sicuramente risulta meno ambizioso di “Dorian Gray”, ma resta comunque una storia coinvolgente e mi sento di consigliarvi la visione... Perché la favola di un’eterna giovinezza, per quanto assurda possa essere, ha sempre il suo grande fascino.
Sempre Vostri
C & C