Titolo Originale: Dune: Part One
USA, Canada, Ungheria, 2021
Genere: avventura, drammatico, fantascienza
Durata: 155'
Regia: Denis Villeneuve
Titolo Originale: Dune: Part One
USA, Canada, Ungheria, 2021
Genere: avventura, drammatico, fantascienza
Durata: 155'
Regia: Denis Villeneuve
Denis Villeneuve merita rispetto e stima già solo per aver pensato di trasporre uno dei romanzi di fantascienza più complessi e importanti di sempre in un film, se poi il risultato è quello che abbiamo potuto constatare in sala allora il regista e produttore canadese entra di diritto tra i più grandi cineasti del nostro tempo.
Il progetto di Villeneuve è ben più ambizioso però, infatti lo mette in chiaro fin dai titoli di testa, quando alla scritta Dune aggiunge subito un "Parte prima" che è una dichiarazione di intenti ben precisa, l'idea è effettivamente quella di rendere il più possibile giustizia all'universo creato da Frank Herbert.
Dopo questa breve premessa passiamo ad analizzare il primo capitolo di quella che sarà una saga ed il perché un film del genere merita di essere visto, soprattutto al cinema.
Le vicende si svolgono per la maggior parte sul pianeta Arrakis, il più importante dell'universo creato da Frank Herbert negli anni '60. Infatti tra le gigantesche dune di sabbia che compongono gran parte del pianeta (per gli amanti dell’universo di Star Wars sembrerà di essere tornati su Tatooine) è possibile raccogliere la rarissima spezia, una sostanza che non si trova da nessun'altra parte e che invece è diventata ormai essenziale per l'intero universo. Proprio per questo motivo, il pianeta Arrakis non appartiene a nessuno, nemmeno all'Imperatore, ma il suo controllo viene di volta in volta assegnato a una delle tante Casate che compongono l'alleanza galattica.
La storia che vediamo ha inizio proprio quando l'Imperatore decide di affidare il pianeta in questione ai saggi e leali Atreides dopo quasi un secolo di gestione dei brutali Harkonnen. Una mossa politica che ha il preciso scopo di dare inizio ad una vera e propria guerra tra le due casate rivali e che finirà col cambiare il destino dell'intero universo. Ma per capire bene in che modo dovremo ancora aspettare parecchio, visto che questo primo film è essenzialmente introduttivo ed ha come scopo principale quello di creare le basi per tutto quello che verrà dopo. E quindi ci presenta gli innumerevoli personaggi, ci mostra le varie ambientazioni, insomma tutto il contesto necessario per poter apprezzare al meglio una storia così complessa e strutturata.
L’aspetto negativo di Dune sta proprio nel fatto che necessariamente deve raccontare e in alcuni casi addirittura spiegare un universo intero, fatto non solo di tanti pianeti diversi gli uni dagli altri ma anche concetti "filosofici" nuovi, che non possono certo essere dati per scontati. Anche perché è vero che Dune è stato fonte di ispirazione fondamentale per molto di quello che è venuto dopo, ma è anche vero che a differenza di tante altre saghe che hanno letteralmente saccheggiato il lavoro di Herbert (Star Wars in primis), Dune è fantascienza vera, e quindi complessa, adulta e ricca di significati e suggestioni. Proprio per questo motivo si è scelto di prendersi più tempo, realizzare un film che fosse molto "preparatorio" per tutto quello che seguirà, rinunciando in alcuni casi a quel ritmo e quell'azione che avrebbero potuto renderlo un blockbuster a tutti gli effetti.
E invece Dune un blockbuster non lo è, semmai un kolossal, visto il cast a disposizione e lo sforzo produttivo. Ma non per questo smette mai di essere fantascienza d'autore, con il lavoro di Frank Herbert che ha sempre e comunque il sopravvento anche sul buon lavoro di Villeneuve. Da parte sua il regista riesce a regalarci tante sequenze di grande effetto, in cui si uniscono eleganza e maestosità, nonché un lavoro sui personaggi e sugli attori che davvero riesce a rendere giustizia a (quasi) tutti i numerosi personaggi su schermo. In particolare alcune scelte di casting che già sulla carta sembrano davvero azzeccate si dimostrano davvero perfette, in particolare quella di Timothée Chalamet nel ruolo cult di Paul Atreides o Rebecca Ferguson in quello della madre di lui, Lady Jessica. Ma da Josh Brolin a Jason Momoa, passando per Stellan Skarsgard e Charlotte Rampling, è davvero difficile non rimanere favorevolmente colpiti da un cast tanto numeroso quanto ben sfruttato. Soprattutto anche in prospettiva del futuro.
E parlando di futuro non possiamo non commentare la scelta che più ci ha lasciato perplessi in questo primo film: per tutta la sua durata il giovane Paul continua a fare strani sogni e a vedere un personaggio (quello interpretato da Zendaya) di cui non conosce nemmeno il nome. Si tratta di un qualcosa che è presente anche nel libro ma che nel film di Villeneuve assume un significato ben diverso visto che sembra quasi una sorta di promessa allo spettatore, quasi a dire: "per vedere Zendaya dovete aspettare, al momento ve la facciamo solo assaggiare".
In ogni caso, tralasciando questi piccoli aspetti negativi, ben venga questa prima parte fortemente introduttiva. Ben vengano anche i difetti e così come una certa freddezza in qualche modo tipica di questa fantascienza più cerebrale che action. Anche il romanzo di Frank Herbert all'inizio richiede un qualche sforzo da parte del lettore, ma poi ripaga in pieno con un crescendo di emozioni e colpi di scena. Lo stesso probabilmente accadrà anche con questi film, ma nel frattempo possiamo dirci comunque soddisfatti di aver visto sul grande schermo un Dune come finora avevamo osato solo sperare.
Sempre Vostri
C & C