Titolo originale: The Lord of the Rings
1° ed. originale: 1955
Autore: J. R. R. Tolkien
Titolo originale: The Lord of the Rings
1° ed. originale: 1955
Autore: J. R. R. Tolkien
Un romanzo che ha fatto la storia della letteratura, il capostipite dei romanzi fantasy e che ha venduto più di 150 milioni di copie… sto parlando ovviamente de Il Signore degli Anelli di J.R.R. Tolkien.
Ambientato nell'immaginaria Terra di Mezzo, il libro narra di un gruppo di 9 compagni, impegnati nella difficile missione di distruggere l’anello del potere, prima che il malvagio Sauron se ne impossessi, diventando invincibile e sottomettendo tutti i popoli al suo potere.
Ma "Il Signore degli Anelli" è molto di più. È un racconto epico e cavalleresco in grado di trasportare il lettore in un mondo meraviglioso e fantastico fatto di luoghi incantevoli e popolato dalle creature più diverse (dai purissimi Elfi ai malvagi Orchi, dai simpatici Hobbit agli scontrosi nani). Tolkien, con cura e maestria, ha creato una stupenda storia per adulti la cui trama, articolata e complessa, è in grado di soddisfare sia il lettore "superficiale" in cerca di un libro coinvolgente, che chi è in cerca di contenuti e sfumature più profonde.
Sono ormai passati quasi vent'anni da quando mia zia mi portò al cinema a vedere "La compagnia dell'Anello", io ignoravo tutto su ciò che mi apprestavo a guardare anche perché avevo solo 9 anni, ero completamente all'oscuro sulla trama della storia, non sapevo che il film fosse tratto da un libro, e dulcis in fundo che facesse parte addirittura di una trilogia.
Se foste stati con me all'uscita dalla sala, mi avreste visto scolpito in volto l’espressione "Ma che cosa ho appena visto?". Dopo tre ore, quando la storia iniziava ad entrare nel vivo, non solo il film era finito, ma mia zia mi comunicava, con nonchalance, che ci sarebbero voluti altri due film per vedere come andasse a finire.
A risolvere tutti i miei dilemmi ci pensò, come sempre, mia madre… nel giorno del mio compleanno mi regalò infatti il tomo completo di Tolkien con una spettacolare mappa in scala della Terra di mezzo.
La lettura si rivelò così coinvolgente che finii l'intera trilogia in circa una settimana.
Rileggendolo più e più volte, senza più quella smania che avevo allora di scoprire come Frodo sarebbe arrivato alla fine, ho trovato aspetti e contenuti a cui la prima volta non avevo dato troppa attenzione.
Andando oltre la trama infatti c'è un mondo di significati che rendono questo libro sempre attuale. Attraverso i suoi personaggi Tolkien infatti tratta temi importanti come l'amicizia, il viaggio, la perdita, l'importanza di affrontare le difficoltà senza timore e di sapersi spingere oltre i propri porti sicuri.
Una nota particolare va al tema ambientale. Attraverso la guerra, in particolare la battaglia tra Saruman e gli Ent, l'autore esprime la sua critica alla società industriale per lo sfruttamento indiscriminato delle risorse naturali. Inoltre nelle descrizioni delle battaglie e delle conseguenze della guerra c’è tutto il realismo e la partecipazione commossa di un uomo che ha combattuto la Prima Guerra Mondiale e ha visto il figlio maggiore partecipare alla Battaglia d’Inghilterra, proprio negli stessi anni in cui scriveva il suo libro.
L'unica pecca, non per il sottoscritto ci tengo a precisarlo, che si può trovare a questo libro è che a tratti il ritmo è un po' lento e risulta pesante. Spesso ciò è dovuto al tentativo dell'autore di descrivere non solo l'ambiente, ma anche l'atmosfera e lo stato d'animo dei protagonisti. Questo, almeno per il sottoscritto, è però parte del fascino della storia visto che sono proprio questi passaggi a creare la magia che pervade le pagine.
Meraviglioso il tono epico, fortemente evocativo, che ha il sapore delle antiche saghe e delle leggende che ormai nessuno racconta più e anche perché negli anni, venuto a contatto con le fonti, ho potuto riconoscerle e apprezzare il romanzo ancora di più.
Adoro Tolkien perché quando parla di guerra, di sacrificio e di morte lo fa con realismo ma senza scadere nel patetico, proprio come ci aspetta nelle narrazioni sui veri eroi e mi piace il fatto che in questo romanzo ogni personaggio ha perfettamente chiaro quale sia il ruolo che deve svolgere ed è questo che dà ad ognuno di essi forza e coraggio, anche di fronte alle scelte più drammatiche.
Tolkien non ha solo scritto un romanzo, ha creato un mondo nuovo dove tutti i personaggi e i luoghi hanno una loro storia, un passato da condividere. Tolkien ha pensato a ogni particolare senza trascurare nemmeno il più piccolo dettaglio. Ha creato alberi genealogici, tradizioni, culture, nuovi linguaggi, canti e poesie.
Questa è forse una delle poche volte in cui mi sento di dire che questo è un romanzo che va letto, indistintamente, da tutti. Perché, che siate amanti o meno del genere, Il Signore degli Anelli è la dimostrazione della genialità e dell’infinita fantasia di un uomo che ha saputo dare vita a un mondo immaginario così ricco e perfetto da diventare reale.
Sempre Vostri
C & C