Spagna, 2017 - 2021
Genere: azione, drammatico, poliziesco
Stagioni: 3 (5 parti)
Episodi: 48
Ideatore: Álex Pina
Spagna, 2017 - 2021
Genere: azione, drammatico, poliziesco
Stagioni: 3 (5 parti)
Episodi: 48
Ideatore: Álex Pina
Scrivere una recensione “classica” su una serie come La casa di carta sarebbe alquanto inutile, prima di tutto perché è molto difficile trovare qualcuno che non ne abbia sentito parlare e quindi suscitare curiosità e secondo perché se ne è scritto così tanto che risulterebbe noioso e pressoché inutile.
Cercherò quindi, di spiegare il perché questa serie sia diventata un fenomeno mondiale e perché trovo giustissima la decisione di chiuderla ora, all’apice del successo.
Partiamo da quest’ultimo punto: far calare il sipario è stata una scelta, a mio avviso ripeto, saggia da parte della produzione. Fermarsi ora infatti ha permesso alla storia di compiere il suo percorso e di esaurire, anche con non poche forzature, tutte le trame e gli intrecci fra i personaggi. E nonostante gli scivoloni e alcuni colpi di scena poco incisivi, La casa di carta ha conservato la sua identità nel corso delle puntate e delle stagioni. Proprio per questo motivo è diventata un fenomeno mondiale senza precedenti. Ha macinato un consenso dopo l’altro e ha dominato tutte le classifiche di gradimento per settimane.
Sembrerà molto strano ma all’inizio La casa di carta non ha riscosso un successo fulminate. La serie tv, infatti, prima di approdare su Netflix e raggiungere una grande platea di spettatori, è stata trasmessa per la prima volta in Spagna nel 2017 su Antena 3. La prima stagione è stata divisa due parti da 13 e 9 episodi, ma nonostante il primo episodio fosse stato baciato da oltre 4 milioni di telespettatori, gli ascolti sono crollati a picco settimana dopo settimana tanto è vero che si paventava persino una cancellazione. In realtà, la prima stagione è anche piuttosto esaustiva, ma è con l’arrivo di Netflix che le cose si sono fatte più interessanti.
Il colosso acquista il prodotto e lo mette a disposizione per i suoi abbonati in un’ottica di espansione, ma anche sulla piattaforma streaming l’accoglienza è stata tiepida all’inizio ma grazie al passaparola la serie è diventata una tra le più seguite su Netflix. Tanto da convincere il network in streaming nel produrre nuovi episodi. A una seconda stagione, più action e meno riflessiva, anche lei divisa in due parti, fa seguito una terza che conta solo 10 episodi suddivisa in altrettanti 5 capitoli. Probabilmente con il passare delle stagioni si è abbassata anche la qualità, forse si è persa anche quella identità iniziale ma è certo che Netflix si è trovato di fronte a una gallina dalle uova d’oro ed è fuori discussione che senza La casa di carta non ci sarebbero state tante altre serie tv che oggi hanno trovato spazio sulla piattaforma.
Amata per la sua irriverenza e per una trama molto bizzarra, quasi fantascientifica, è una serie che ha destato tanto interesse perché ha raccontato una storia universale. Quella di un gruppo di sovversivi dal cuore tenero, guidati da grandi valori, e che si scagliano le leggi degli uomini, contro una società gretta e menefreghista nei riguardi delle minoranze, soprattutto verso quelle persone che sono state risucchiate da un mondo che non regala a nessuno una seconda possibilità. I rapinatori, che prima assalgono la Zecca dello Stato e poi la Banca di Spagna, si presentano come dei moderni supereroi con indosso una tuta rossa e una maschera di Dalì. Un accessorio che poi è diventato un simbolo, come ha rivelato lo stesso creatore della serie. Il celebre artista di origini spagnole è stato scelto proprio perché in Spagna è una vera e propria icona, un punto di riferimento per chi vive nell’ambiente culturale madrileno. Scelto soprattutto come tratto distintivo.
Dopo la fine de La casa di carta su Netflix verrà prodotta una serie gemella incentrata sulla figura di Berlino, uno dei personaggi più amati, per una trasmissione prevista nel 2023. E non è tutto. In Corea si pensa anche a un remake che sarà disponibile dal prossimo anno.
Credo e spero di aver scritto in maniera breve ed esaustiva il perché La casa di carta sia un fenomeno mondiale e perché sia così importante nel panorama seriale, una serie che divide, da chi la considera un capolavoro a chi la ritiene paradossale e assurda, ma ciò che veramente conta è che ha fatto, fa e continuerà a far parlare per molto tempo. Una serie che è stata di vitale importanza per Netflix, senza la quale non sarebbe, forse, il colosso che è tuttora.
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