USA, 2020 - in produzione
Genere: fantascienza, commedia
Stagioni: 1
Episodi: 10
Ideatore: Greg Daniels, Robbie Amell, Andy Alloa
USA, 2020 - in produzione
Genere: fantascienza, commedia
Stagioni: 1
Episodi: 10
Ideatore: Greg Daniels, Robbie Amell, Andy Alloa
E’ ormai un bel po’ di tempo che Amazon Prime ci sta abituando a dei grandissimi prodotti tra film e serie tv, e sicuramente sta dando del filo da torcere (e non poco) alla grande e famosa piattaforma streaming di Netflix. Onestamente speriamo che le cose continuino così, anche per dare più scelta a tutti noi film e serie tv - dipendenti.
Durante questo triste periodo di quarantena avevo voglia di vedere qualcosa di leggero, non pesante e soprattutto nemmeno troppo lungo. Sfogliando un po’ i vari cataloghi di ogni piattaforma streaming e filtrando le ricerche in base ai miei “gusti” e preferenze, ecco che ho scoperto: UPLOAD.
Una stagione di dieci episodi dalla durata tra i 20-30 minuti. Direi proprio quello che cercavo.
Per svariati motivi ho interrotto la visione al settimo episodio, ma giorni fa ho fatto un grande Re-Watch e ho concluso questa serie tv rimanendone molto soddisfatto e con l’amaro in bocca per un finale che lascia aperta la porta ad una seconda stagione.
L’ideatore di questa serie tv è lo statunitense Greg Daniels, persona molto acclamata ed elogiata dalla critica per molti dei suoi lavori tra i quali The Office, I Simpsons… e nel 2020 oltre ad Upload ha co-creato insieme a Steve Carell la serie tv Netflix già guardata, apprezzata e recensita da noi, ovvero: Space Force (vi consiglio di leggere la nostra recensione a riguardo). In questa serie tv, lo sceneggiatore collabora per la prima volta con una società di streaming, dove sfrutta le potenzialità del prodotto seriale per il binge-watching (ovvero che la serie esce direttamente completa, cosa che personalmente preferisco).
Al centro della storia di Upload ci sono Nathan (interpretato da Robbie Amell) e Nora (interpretata da una bravissima Andy Allo): lui è prossimo alla morte in seguito a un incidente d'auto, lei lavora per l'azienda che fornisce l'upload, ovvero la possibilità di continuare a vivere in una realtà virtuale dopo il decesso fisico, in diversi ambienti a scelta. Grazie alla fidanzata Ingrid (interpretata da una sconosciuta Allegra Edwards), che finanzia la sua “trasferta” nell'opzione più lussuosa di questo Paradiso, Nathan può continuare a "vivere" con tutti i comfort possibili, e ad aiutarlo a fare i conti con lo spaesamento iniziale c'è Nora, che fa parte dello staff di "angeli” incaricati di dare una mano ai defunti. Tra i due si crea un’affinità e complicità che si fa sempre più difficile da portare avanti, dato che si mescola reale e virtuale in maniera potenzialmente pericolosa per entrambi, dato che lui dipende dalla benevolenza della fidanzata, con cui i rapporti, inutile dirlo, si fanno sempre più freddi, e lei rischia il licenziamento poiché è vietato avere relazioni con i clienti.
A tutto questo si aggiunge un mistero legato alla morte di Nathan: se non fosse stato un incidente ad ucciderlo?
Dopo un inizio un po’ lento e fin troppo introduttivo (il primo episodio, pilota, dura di più rispetto agli altri) la storia si svolge in maniera del tutto equilibrata, momenti dove le risate abbondano e momenti in cui c’è tensione con quel po’ di thriller che ruota attorno alla morte del protagonista, si intrecciano senza creare confusione e soprattutto senza “impegnare” lo spettatore. Cosa molto fondamentale quando si cerca un prodotto leggero e divertente.
Il tema principale di questa serie tv è ovviamente questo “Aldilà” e questa possibilità di potersi “caricare” o uploadare in una realtà virtuale per fare in modo che vivi e morti possano continuare a rimanere in contatto tra loro attraverso videochiamate, messaggi e non solo… molto divertente è il modo in cui una coppia può comunque continuare ad avere rapporti intimi grazie all'utilizzo di una tuta (altro che playstation VR).
Upload lancia anche un messaggio molto importante, una sorta di denuncia verso la società, anche se in chiave ironica, ma ci fa capire quanto la questione economica sia importante anche (soprattutto in questo caso) dopo la morte: chi ha più possibilità può ambire a realtà virtuali lussuose, in paradisi con tutte le comodità e dunque continuare a condurre una vita da ricchi; mentre chi ne ha meno è costretto ad una vita triste e nera. Paradossalmente, non c’è ne voglia il grande Totò e la sua Livella, ma qui non c’è giustizia neppure dopo la morte!
Posso concludere dicendo che questo prodotto funziona e soprattutto non stanca perché l’equilibrio tra satira, mistero e commedia è gestito perfettamente, frutto del lavoro di Greg Daniels che nonostante questo nuovo modo di “operare” non ha rinunciato alle vecchie abitudini, e ha fatto sì che ogni episodio avesse una propria identità. Se devo trovare il famoso pelo nell'uovo, posso solo dire che i personaggi secondari, dopo essere stati introdotti e visti nei primi episodi, vengono lasciati lì per poi comparire di tanto in tanto con qualche battuta… Ah e poi la serie finisce proprio sul più bello. Non dico altro…
Vi consiglio di vedere Upload perché la vita dopo la morte non è mai stata così spassosa.
Sempre Vostri
C & C