Titolo originale: The Lost Symbol
USA, 2021
Genere: azione, avventura, drammatico, giallo, thriller
Stagioni: 1
Episodi: 10
Ideatori: Dan Dworkin e Jay Beattie
Titolo originale: The Lost Symbol
USA, 2021
Genere: azione, avventura, drammatico, giallo, thriller
Stagioni: 1
Episodi: 10
Ideatori: Dan Dworkin e Jay Beattie
Dall’8 novembre è disponibile su Sky Serie e NOW, Il simbolo perduto, la nuova serie tratta dall'omonimo bestseller di Dan Brown e che è di fatto un prequel della trilogia vista al cinema diretta da Ron Howard con Tom Hanks nei panni del prof. Robert Langdon.
Più che ai film, sono sempre stato legato ai libri dello scrittore americano, mi hanno accompagnato infatti durante le fasi della crescita aiutandomi a sviluppare la passione per la scrittura oltre che per la lettura.
Dan Brown è sicuramente tra i miei scrittori preferiti, e quindi ogni volta che un suo romanzo viene trasposto rimango sempre scettico, come nel caso de Il simbolo perduto, anche se poi come cercherò di spiegare lo scetticismo ha lasciato spazio alla soddisfazione.
A prendere il testimone di Hanks è Ashley Zukerman che si cala perfettamente nei panni del professore di simbologia religiosa. Ancora una volta religione, mito, leggenda, antichi credi e origini segrete si mescolano in una storia avvincente e ricca di colpi di scena che fa egregiamente il proprio lavoro. La serialità rispetto ai film tratti dai romanzi di Brown, permette di avere più spazio per sviluppare e adattare la controparte cartacea. Infatti, oltre ad avere un adattamento più vicino al libro, riusciamo anche a scoprire l'origin story di come il prof. Langdon sia diventato l'icona e la leggenda che poi sarà. Tutto parte ovviamente da un mentore, Peter Solomon (interpretato da Eddie Izzard) e da una relazione passata con la figlia di lui (interpretata da Valorie Curry). Quando Solomon (il richiamo a Re Salomone non è affatto casuale) scompare, il giovane professore si mette sulle sue tracce insieme a Kat e ad un agglomerato di personaggi, da un lato la CIA dall'altro un misterioso Ordine segreto, svelando una cospirazione senza precedenti, proprio come nella tradizione dei romanzi e dei film della saga. Gli autori Dan Dworkin e Jay Beattie sfruttano bene la struttura a episodi per esporre le verità un po' alla volta facendo così aumentare man mano la voglia di proseguire allo spettatore.
In questa storia il professor Langdon avrà a che fare con due personaggi totalmente contrapposti: da un lato il mentore interpretato da un camaleontico e magnetico Eddie Izzard, che sembra più devoto ai suoi Confratelli che alla sua stessa famiglia, dall'altro il misterioso e inquietante Mal'akh (interpretato da Beau Knapp). Ognuno dei personaggi ha una propria struttura solida, Katherine in primis che non è la damigella in difficoltà della storia, ma soprattutto a differenza dei film il racconto non è sbilanciato, concentrando tutto il focus su Langdon ma dà spazio ai vari pezzi del puzzle, compresa la nota "comica" e che ci riporta al concreto dell'agente del Campidoglio Nuñez (interpretato da Rick Gonzalez) che si ritrova coinvolto suo malgrado nella cospirazione. Sarà ovviamente una lotta contro il tempo quella per ritrovare Solomon e svelare l'antico mistero, il tutto contornato da artefatti, passaggi segreti, indovinelli e trappole.
Il simbolo perduto riporta il tema religioso, tanto caro a Dan Brown, delle credenze più ancestrali e radicate, qui viste sotto un punto di vista nuovo che pone interessanti interrogativi e mostra una nuova cospirazione che va indietro nei secoli e nei millenni. Ogni episodio sarà un nuovo pezzo di un puzzle, sicuri che alla fine tutti i tasselli andranno al loro posto e troveremo un nuovo e migliorato, evoluto e maturato Robert Langdon.
Concludo la recensione consigliandone assolutamente la visione per gli appassionati del genere, una storia di ricerca della verità e di ciò in cui crediamo oggi fatta veramente bene, con un protagonista carismatico che ben eredita il ruolo da Tom Hanks, una storia ben equilibrata che dà spazio a tutti i personaggi e uno sviluppo narrativo avvincente e legato ad una dimensione familiare e degli affetti del protagonista.
Sempre Vostri
C & C