Italia, 2020
Genere: commedia, sentimentale
Durata: 90'
Regia: Umberto Carteni
Italia, 2020
Genere: commedia, sentimentale
Durata: 90'
Regia: Umberto Carteni
“Ammazza… sembra di stare in un film di Muccino!”
La commedia italiana da un po’ di tempo a questa parte sta lasciando un po’ a desiderare e questo 2020 (che è stato già triste di suo per ovvi motivi) ne è stata la conferma.
L’ultima commedia da noi recensita e poi pubblicata è stata In vacanza su Marte (sempre disponibile sul nostro sito), l’ultimo flop della coppia De Sica- Boldi che è stato bocciato da TUTTI. Per non parlare poi di Lockdown all’italiana, che pur non vedendolo è bastato il trailer per farci un’idea... ovviamente pessima.
Come un po' tutto nella vita, sappiamo benissimo che non bisogna mai fare di tutta l’erba un fascio, e quindi è anche giusto dire che pochissime commedie italiane si sono salvate e sono state anche ben fatte, come la bellissima e nostalgica Réunion del trio Aldo, Giovanni e Giacomo in Odio l’estate e 7 ore per farti innamorare, film diretto ed interpretato da un attore italiano che ultimamente è una grande garanzia: Giampaolo Morelli. Quest’ultimo lo ritroviamo in Divorzio a Las Vegas, film uscito ad ottobre 2020 e a parer mio poco pubblicizzato. Ebbene, con molto ritardo l’ho visto devo dire che sono rimasto davvero molto contento.
Il film segue la storia Lorenzo (interpretato da Giampaolo Morelli) ed Elena (interpretata da Andrea Delogu), due giovani studenti di 18 anni: lei bella e apparentemente inarrivabile, lui invece è il classico secchione che annoia ogni ragazza che incontra. I due si ritrovano in America durante una vacanza studio e durante l'ultimo giorno oltreoceano assumono LSD; sotto l'effetto della droga allucinogena finiscono a Las Vegas, dove un po' per gioco e un po' per sfida si sposano. Da questo momento in poi l'uno perde le tracce dell'altra… Dopo venti lunghi anni le loro vite sono cambiate, i due sono ormai adulti: lei è una donna in carriera che lavora come manager, mentre lui è un ghost writer che si mantiene redigendo discorsi politici per gli esponenti di qualsiasi fazione. Nonostante il loro matrimonio improvvisato, la coppia non ha avuto più contatti sin da quella bravata giovanile. Eppure il destino li riunisce, dal momento che Elena sta per convolare a nozze con Giannandrea Bertolini (interpretato da Gian Marco Tognazzi), uno degli uomini più facoltosi del Paese. La donna non può sposarsi se prima… non divorzia!
Per coronare il suo sogno d'amore Elena deve tornare clandestinamente con Lorenzo nella "Città del peccato" per annullare il matrimonio. Questo problema burocratico trasporterà i due coniugi in un viaggio inaspettato tra i loro sentimenti, che permetterà a ognuno di loro di ritrovare sé stesso e la propria identità, ma soprattutto di scoprire che quell'errore di vent'anni fa non è stato mosso solamente dalla goliardia giovanile.
Partiamo subito dal tallone d’Achille di questo prodotto che è sicuramente la location scelta per ambientare il racconto, ovvero Las Vegas. Tanti i film ambientati nella città della perdizione, dai più cult come Paura e delirio a Las Vegas, passando per Una notte da Leoni di Todd Phillips… quest’ultimo viene anche citato nella pellicola durante una simpatica scena che inevitabilmente ti riporta con la mente ad uno dei risvegli post-sbronza più famosi degli ultimi anni.
Diciamo che questo aspetto rende comunque il prodotto poco originale. Tutto il resto invece funziona benissimo, a partire dalla storia che finalmente (dato il genere) risulta essere davvero innovativa, trattando l’idea del divorzio e distaccandosi dal solito filone della commedia italiana o Cinepanettone (avrei avuto i miei dubbi se si fosse intitolato Matrimonio a Las Vegas o peggio ancora… Natale a L.V.), una scelta azzeccatissima che è risultata a parer mio davvero vincente.
Una sceneggiatura divertente e mai volgare (nonostante non manchino nudi e scene di lap-dance), semplice e non troppo eccessiva. Il regista omaggia il cinema americano inserendo numerose citazioni di grandi capolavori che il protagonista userà per fare colpo sulla “moglie”.
Altro punto di forza del film è stato sicuramente il cast, su tutti Giampaolo Morelli che anche stavolta si conferma una certezza per il cinema italiano. L’attore napoletano riesce subito a convincere lo spettatore, sarà il suo accento, sarà il suo modo di fare, ma fatto sta che possiede una simpatia innata che parte già dal semplice sguardo. Ma il suo talento non è più una novità da molti anni, e va oltre la simpatia ed i ruoli comici, come nel film Gli uomini d’oro del 2019 (recensione presente sul nostro sito), un noir italiano che abbiamo apprezzato molto.
Divorzio a Las Vegas segna anche il debutto sul grande schermo di Andrea Delogu, la bellissima conduttrice televisiva e radiofonica, che interpreta in maniera eccellente il suo personaggio, quello di Elena, una donna in carriera determinata ed intelligente. Un’interpretazione che sicuramente, ci auguriamo, le spianerà la strada verso nuovi film. Nel cast, oltre ai due protagonisti, troviamo anche Grazia Schiavo, Gian Marco Tognazzi e un Ricky Memphis che "dove lo metti metti" fa sempre ridere.
Questo prodotto merita di essere visto, soprattutto se si vuole passare un’ora e mezzo di leggerezza e spensieratezza grazie ad una comicità non volgare e con un tocco di romanticismo che fa sempre bene.
Concludo questa recensione con un augurio, anzi una speranza… Quella che questo 2021 possa portare alle commedie nostrane un upgrade che manca ormai da molti anni.
Sempre Vostri
C & C