Spagna, 2014
Genere: horror, thriller
Durata: 96'
Regia: Jaume Balagueró
Spagna, 2014
Genere: horror, thriller
Durata: 96'
Regia: Jaume Balagueró
PUNTI DI FORZA
- Storia interessante
- Attrice protagonista Manuela Velasco
- Abbandono della ripresa in prima persona
PUNTI DEBOLI
- Trama piatta non sviluppata bene
- Personaggi insignificanti
- Troppo splatter
- Finale
... di @wesker_89
Il mare si tinge di rosso in questo ultimo capitolo della saga, e l’apocalisse è più vicina di quanto sembri.
BREVE SINOSSI
Ángela Vidal, sopravvissuta all'orrore, viene trasportata in un luogo remoto e segreto in quarantena lontana dalla costa e circondata dalle acque. La giovane, i soldati e i dottori che la osservano non sanno però che all'interno del suo corpo risiede una pericolosa e mortale infezione, che potrebbe contagiare chiunque entri in contatto con lei. La ragazza, insieme ad altri sopravvissuti, si ritroverà nuovamente a dover lottare per la sua vita e a trovare un modo per eliminare definitivamente l'infezione, prima che questa raggiunga la terra ferma e inizi ad infettare tutto il mondo.
ANALISI E PARERE PERSONALE
“Rec 4 – Apocalypse” è un film del 2014 di genere horror. E’ il quarto capitolo della saga di “Rec”, seguito di “Rec 2” e di “Rec 3” e a differenza dei precedenti capitoli il film è stato diretto solo da Jaume Balaguerò (“Nameless – Entità Nascoste”, “Darkness”, “Fragile”, “La Settima Musa”), ed è il capitolo conclusivo della saga.
Angela Vidal, la protagonista dei primi due film, viene tratta in salvo dall'edificio contaminato grazie all'intervento di una squadra speciale e trasportata in quarantena con altri superstiti su una vecchia nave petroliera lontana dalla costa e circondata dalle acque. La ragazza non immagina minimamente che all'interno del suo corpo l'infezione è pronta a fuoriuscire e a contagiare tutti. Angela si ritroverà nuovamente a dover lottare per sopravvivere e a dover fermare l'infezione, prima che questa raggiunga la terra ferma e inizi ad infettare tutto il mondo. Dopo questa premessa, analizziamo insieme quali sono gli elementi che costituiscono questo film:
1 - Trama.
La trama è molto interessante ma risulta abbastanza piatta e sembra non riuscire a decollare, peccato perché è ricca di molti spunti interessanti i quali, se utilizzati in modo giusto, il risultato finale poteva essere ben diverso e soprattutto la storia poteva essere più avvincente e ben strutturata. L'ansia e la tensione non sono presenti in modo massiccio, e il tutto è arricchito da molto splatter. Lo spettatore non è catturato totalmente dalla storia, e la stessa a volte può risultare in alcuni punti contorta e confusionaria. Cambiano nuovamente gli ambienti e i personaggi e, come il suo predecessore, anche questo capitolo finisce per trasformarsi in uno dei tanti zombie-movie, senza originalità.
2 - Personaggi
I personaggi sono piatti e non pienamente caratterizzati. L'unico personaggio chiave e di spicco con il quale si può creare una sorta di legame è quello della protagonista Angela, che ritorna in questo film più combattiva, forte e determinata. Sicuramente con lei fin dall’inizio è possibile creare un forte legame empatico, e la stessa accompagnerà per tutto il film lo spettatore e, insieme, dovranno sopravvivere all'orrore e scongiurare l’imminente apocalisse.
3 - Prova recitativa degli attori
La recitazione di ogni attore è sufficiente ma è solo grazie alla prova recitativa regalata dall’attrice Manuela Velasco che la pellicola raggiunge degli standard qualitativi alti. Questa riesce a trasmettere allo spettatore un’ansia e una tensione incredibile, grazie alle sue movenze e alle sue espressioni facciali, riesce con bravura e maestria a far sentire chi sta guardando il film parte integrante di esso.
4 - Ambientazione
L’ambientazione è sicuramente uno dei punti di forza del film. La vecchia nave incute un senso di ansia crescente man mano che la storia si sviluppa, grazie ai suoi stretti corridoi e a suoi claustrofobici passaggi. Sembra di sentire sulla propria pelle il sudore scaturito dalla tensione e dall'adrenalina, ed è possibile sentire nei polmoni l’aria pesante che infesta quel luogo che diventerà ben presto una prigione galleggiante.
“Rec 4 – Apoclypse” è un film che non funziona del tutto e non decolla come dovrebbe. I vari elementi utilizzati vanno a creare un film con poca originalità, e finalmente l’uso del found footage è stato del tutto abbandonato, in modo tale che lo spettatore può seguire con più attenzione la storia che viene messa in scena. Non sconsiglio del tutto la visione di questo film ma, al fine di procedere con la storia raccontata dai precedenti capitoli, dovete per forza guardarlo, ma non aspettatevi un film di qualità perché non raggiunge gli standard qualitativi dei primi due capitoli. Come al solito, voglio lasciarvi con un mio consiglio miei cari amici: cercate di godervi il più possibile ogni singolo istante della vostra vita perché, all’improvviso e senza preavviso, l’orrore potrebbe travolgervi e vi ritroverete a dover lottare per la vostra vita!