USA, Cina, 2019
Genere: fantascienza, drammatico, azione, thriller
Durata: 117'
Regia: Ang Lee
Tanto lavoro, tanto impegno e tanta sperimentazione per un film che purtroppo non ha ottenuto i risultati sperati.
Iniziamo dicendo che Ang Lee (regista taiwanese di questa pellicola) ha tutto il nostro rispetto in quanto vanta una sfilza di premi cinematografici tra cui due premi Oscar, quattro Golden Globe e tutti i riconoscimenti possibili del settore (ricordiamo in particolare il capolavoro “La tigre e il dragone” del 2000). Un regista in grado di mixare tra svariati generi: dai melodrammi storici e contemporanei all'avventura e drammi fondendo cultura orientale e occidentale con estrema semplicità; concentrandosi in particolare sullo sviluppo psicologico dei personaggi. Negli ultimi anni però ha deciso di spingersi oltre i confini della tecnologia, soprattutto per questo film, in quanto ha sperimentato tecniche nuove come immagini ultra nitide velocizzate a 120 fotogrammi al secondo unite all'utilizzo di un sofisticato software per il ringiovanimento e la modellazione facciale, per permettere di inserire il clone di un attore come controparte (Will Smith in questo caso).
Ecco perché ci sono voluti anni per mettere in piedi questo progetto.
Ma cosa succede se uniamo una tecnologia avanzata ad una sceneggiatura debole e piatta?
Il risultato è: GEMINI MAN!!
Il film racconta la storia di un soldato perfetto (interpretato da Will Smith), un killer professionista che lavora per la DIA (Defense Intelligence Agency) americana, che dopo molti anni di onorato servizio decide di andare in pensione. Scoprirà però che il suo ultimo lavoro è stato un errore: al posto di eliminare un pericoloso terrorista ha ucciso uno scienziato russo che lavorava alla clonazione umana. Ovviamente, nel momento in cui indaga, il responsabile (Clive Owen) di un’agenzia paramilitare, la Gemini, che lavora per la DIA, gli lancia contro il suo clone più giovane e meglio addestrato.
La trama, come l’intero film, è molto prevedibile.
Una pellicola d’azione che sembra un videogioco… Will Smith vs Will Smith con scontri a fuoco e combattimenti all'ultimo sangue che sfiorano il ridicolo.
Un prodotto ultratecnologico con risultati senza dubbio eccellenti (tanto di cappello), ma scarso se non proprio privo di ogni emozione.
Lo sforzo, l’impegno e la volontà di spingersi oltre il limite da parte del regista è solo da apprezzare, ma bastava soltanto unire un po’ del suo vecchio stile a questa nuova tecnologia avanzata e forse il risultato sarebbe stato diverso.
In conclusione possiamo dire che se la Disney è riuscita a non sfigurare con il remake di Aladdin inserendo Will Smith nel cast, la stessa cosa non si può dire di questo prodotto… anzi, due Will Smith al prezzo di uno non sono bastati…
Sempre Vostri
C & C