USA, 2020 - in produzione
Genere: commedia
Stagioni: 1
Episodi: 10
Ideatore: Greg Daniels e Steve Carell
USA, 2020 - in produzione
Genere: commedia
Stagioni: 1
Episodi: 10
Ideatore: Greg Daniels e Steve Carell
Ironica. Scorretta. Paradossale ma maledettamente realistica.
Space Force però, non è frutto di pura fantasia e umorismo. Se così fosse infatti la serie farebbe ridere e nulla di più. No, Space Force si basa sull'imbarazzante ideologia di un “Presidente” completamente fuori dalla sua carica che crede davvero di avere diritto, più degli altri, a dominare la luna con la forza. E la serie TV di Carell e Daniels, senza neanche sforzarsi troppo, non fa altro che riportare eventi reali in una chiave più da fiction, ma con un concetto di realismo ben preciso e capace di rendere il tutto ancora più grottesco e inquietante.
Daniels è il creatore, tra numerose altre cose, di The Office, sitcom tra le più influenti della storia recente, interpretata a in modo magistrale proprio da Carell.
Space Force però, non è The Office.
La nuova serie di Greg Daniels e Steve Carell, trae spunto da un evento reale molto americano, e allude ad esso costantemente, che si tratti dei veri politici presenti in forma caricaturale e con nomi posticci ma non troppo (tra questi, Nancy Pelosi e Alexandria Ocasio-Cortez) o delle continue allusioni a un Presidente che non viene mai chiamato per nome ma è palesemente Trump.
Il protagonista della serie è il generale pluridecorato Mark Naird (interpretato da Steve Carell), il quale, sotto ordine diretto del presidente degli Stati Uniti, viene messo al comando della Space Force. Dopo solo un anno dalla nomina il generale si troverà travolto dagli eventi: la moglie Maggie (interpretata da Lisa Kudrow) si trova in carcere per un motivo imprecisato, la figlia Erin (interpretata da Diana Silvers) in piena crisi adolescenziale e, sul lavoro, dovrà affrontare lo scienziato Adrien Mallory (interpretato da John Malkovich) che lo contrasta in ogni decisione e l’insopportabile addetto alle comunicazioni Tony (interpretato daBen Schwartz)… il tutto mentre si sta preparando una spedizione lunare, nella speranza di battere i cinesi...
Per chi ha già avuto modo di approcciare con le produzioni di Daniels (e Carrell) potrà notare che la serie non si spinge mai oltre una certa comicità, ma a mio parere questa è stata una scelta decisa, voluta e ben ponderata. La sensazione è quella che lo show, in questa prima serie, cerchi una sua identità che sicuramente poi sboccerà nella seconda serie.
Ogni personaggio mette in scena un proprio umorismo specifico: si passa allora dalla mentalità militare chiusa, poco visionaria e vagamente xenofoba di Mark, all'ironia pungente di Adrian (permettetemi di dire che l'interpretazione di Malkovich è un qualcosa di sublime, da Emmy), oppure alle continue ed indesiderate invasioni di campo e fuori luogo di Tony il social media manager della Space Force.
Ma l'elemento più di spicco in Space Force è la voglia di giocare con gli stereotipi militari e politici degli odierni Stati Uniti satirizzando sulle relative assurdità, con un tono piacevole e sarcastico.
D'altronde gestire la Space Force non riguarda soltanto lanciare razzi nello spazio; c'è anche una meravigliosa burocrazia della quale rendere conto, tra udienze per il budget e insistenti riunioni strategiche con gli altri capi delle Forze Armate.
Varietà, incessanti sorprese e qualche delizioso momento toccante ben realizzato sono le parole d'ordine in Space Force e brillano intensamente.
La sensazione, dopo aver visto la prima stagione, è che Greg Daniels e Steve Carell ci hanno mostrato solo una parte di ciò di cui hanno in mente e che, speriamo, ci mostreranno nella prossima stagione.
In conclusione, possiamo dire che Space Force ci appare come una serie con un lavoro approfondito di scrittura che si trova costantemente a confronto con la realtà, parte proprio dalla realtà e non deve neanche sforzarsi più di tanto per farlo sembrare surreale.
Sempre Vostri
C & C