Italia, 2018 - 2021
Soggetto: Cacciatore di Mafiosi di Alfonso Sabella
Genere: biografico, drammatico, poliziesco
Stagioni: 3
Episodi: 28
Ideatori: Marcello Izzo, Silvia Ebreul, Alfonso Sabella
Italia, 2018 - 2021
Soggetto: Cacciatore di Mafiosi di Alfonso Sabella
Genere: biografico, drammatico, poliziesco
Stagioni: 3
Episodi: 28
Ideatori: Marcello Izzo, Silvia Ebreul, Alfonso Sabella
Chi ci segue da un po’ sa benissimo i nostri gusti in merito alle serie tv e quindi di conseguenza conosce il nostro scetticismo in merito alle serie tv nostrane trasmesse sui canali nazionali.
Ma ogni tanto, e meno male sottolineerei, ci sono dei prodotti che meritano davvero di essere guardati, come nel caso di Doc – Nelle tue mani (recensione disponibile sul nostro sito) e in questo caso Il Cacciatore.
Il Cacciatore è una serie tv trasmessa dai canali Rai e successivamente anche da Amazon Prime Video, ormai arrivata alla terza stagione, ispirata alla vera storia del magistrato Alfonso Sabella, raccontata nel libro Cacciatore di mafiosi. Bisogna sottolineare che la stessa è stata premiata nel 2018 al prestigioso Festival Canneseries con il premio al miglior attore protagonista Francesco Montanari, a tutti ben noto come il leggendario Libanese di Romanzo Criminale.
Bisogna premettere che il sottoscritto è un appassionato del genere legato al fenomeno della criminalità organizzata ma soprattutto un estimatore di personaggi del calibro di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino che hanno dato la vita per lottare in ciò in cui credevano.
Fatta questa premessa, alla quale tenevo molto, non possiamo altro che affermare che Il Cacciatore è una geniale rilettura di una grande stagione della magistratura antimafia, quella della reazione alle stragi del ’92, in chiave crime e action. I personaggi reali al centro sono quelli che hanno fatto la storia di Cosa Nostra dopo le stragi di Capaci e via D’Amelio e la cattura di Totò Riina, Leoluca Bagarella e Giovanni Brusca. Ma la loro storia, e quella dei magistrati che li catturarono, è raccontata secondo i modelli del crime e dell'action. E, accanto alle storie pubbliche della cattura di questi nemici pubblici numero uno, ci sono le storie intime, familiari, dei protagonisti che si intrecciano, si scontrano, in modo che una dia forza all'altra.
La storia segue le vicende di Saverio Barone (interpretato da Francesco Montanari), alter ego del magistrato Alfonso Sabella, che con i suoi metodi contribuirà in maniera decisiva all’arresto di centinaia di uomini d’onore, su tutti Leoluca Bagarella (interpretato da David Coco) e Giovanni Brusca (interpretato da un magnifico Edoardo Pesce). Quest’ultimo, oltre ad essere l’esecutore materiale dell’omicidio di Giovanni Falcone (ha infatti lui azionato il telecomando che ha provocato l’esplosione), è anche il carceriere del piccolo Giuseppe Di Matteo, figlio del pentito Santino Di Matteo (era il ragazzo al centro di Sicilian Ghost Story), sequestrato quando aveva 12 anni il 23 novembre 1993, proprio il giorno in cui Barone era entrato a far parte dell'Antimafia.
Per Barone la liberazione del ragazzino diventerà un'ossessione più che una missione che lo porterà a situazioni estreme con la moglie Giada (interpretata da Miriam Dalmazio) e la piccola figlia Carlotta.
Questi avvenimenti sono narrati in maniera davvero impressionante nella serie, l’interpretazione e la scrittura perfetta permettono di empatizzare con i personaggi tanto da provare emozioni facili da controllare.
Ad affiancare il magistrato Barone c’è il dottor Carlo Mazza (interpretato da Francesco Foti), il quale, nonostante l’ostilità iniziale, diventerà il suo migliore amico.
Il Cacciatore è un prodotto innovativo, ed il fatto che va in onda su Rai2 è già un indizio: è dedicato a un pubblico più giovane, smaliziato, rispetto a quello di Rai 1, un pubblico che conosce i linguaggi delle serie americane. Infatti, Il cacciatore è a tutti gli effetti una serie, e non una fiction. È in realtà un ponte tra le storiche fiction della Rai o di Mediaset (a livello di tematiche) sulla Mafia, come La Piovra o Il Capo dei Capi, e le serie tv crime dal respiro internazionale. Il cacciatore ha un ritmo, un montaggio serrato, un'azione senza respiro che non hanno niente da invidiare a prodotti che arrivano da oltreoceano.
La struttura narrativa, oltre all'azione, mette in scena anche il lato privato dei protagonisti, buoni e cattivi. Una struttura simile non può prescindere da una scrittura accurata e documentata dei personaggi ma soprattutto dalla scelta degli interpreti giusti.
Francesco Montanari, insieme agli sceneggiatori, ha creato un personaggio unico, con una sua identità, immediatamente riconoscibile e diverso da tutti gli altri visti finora nel film di Mafia. Un magistrato che vive il suo lavoro sul campo, vicino agli agenti della squadra mobile.
Ma la forza di tutti i personaggi, buoni e cattivi, sono le sfaccettature: da un lato abbiamo l’ambizione, l'ossessione mentre dall’altro abbiamo la spietatezza di efferati assassini, aspetto presente anche nella vita familiare.
Concludo questa recensione consigliando assolutamente la visione di questa serie tv.
Il Cacciatore è una serie da cui ripartire per riscrivere i canoni del prodotto televisivo, che utilizza un linguaggio più vicino a quello del cinema, offrendo non una visione ma un’esperienza.
Le frequenti inquadrature dall’alto, l’uso equilibrato della musica, gli slow motion, un cast di rilievo e la capacità di trattare in maniera originale e più vicina allo stile di nuove produzioni un argomento usurato dai dettami della fiction, apre uno spiraglio importante: la possibilità di vedere entrare anche in televisione un maggior numero di prodotti di qualità, che sappiano parlare ad un pubblico eterogeneo, valorizzando adeguatamente storie che meritano di essere trattate nella loro verità quanto più onesta e sincera.
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