USA, Cina, 2019
Genere: drammatico, guerra, storico, azione
Durata: 138'
Regia: Roland Emmerich
Midway è la storia dell'omonima battaglia, che ebbe luogo tra il 4 e il 7 giugno 1942, sei mesi dopo il bombardamento di Pearl Harbor. Ed è in questa situazione di profonda amarezza e disperazione mista però a voglia di riscatto che le forze armate USA si preparano all'operazione Midway (la seconda battaglia navale della storia combattuta quasi completamente dalle forze aeree imbarcate su portaerei), riuscendo questa volta a prevalere sulla Marina giapponese e a cambiare definitivamente le sorti della Seconda Guerra Mondiale.
Come era lecito aspettarsi da Roland Emmerich (regista di The Day After Tomorrow – L’alba del giorno dopo, Independence Day), la vicenda è presentata con effetti speciali a raffica, un susseguirsi di spettacolari battaglie in aria, in mare e sulla terraferma. Il tutto in base a un principio di massima fedeltà storica, con tanto di didascalie finali che in questo caso però sono soggette a un uso un po' più creativo. Salvo brevi interludi dedicati alle vite private dei protagonisti, a farla da padrone è un misto di tensione e adrenalina, dove emerge anche l'elemento umano: se Pearl Harbor raccontava un triangolo amoroso sullo sfondo della guerra, il nuovo lungometraggio del regista tedesco dà il giusto spazio a entrambe le fazioni (senza dimenticare il contingente cinese). In questo è ideale il cast, che vede nomi virili e tutti d’un pezzo come Dannis Quaid, Aaron Eckhart, Luke Evans e Ed Skrein, insieme a Mandy Moore nei panni della moglie ferma ma comprensiva del pilota Dick (Skrein).
Se si può imputare qualche colpa al film, sicuramente quella relativa ai personaggi fin troppo perfetti e privi di ogni approfondimento psicologico. Come per ogni altro film del regista, non bisogna aspettare troppo per i cliché che cadono come le bombe, centrando personaggi: gli americani uniformemente eroici e infallibili, i giapponesi coraggiosi ma ciechi e orgogliosi fino alla morte, e i dialoghi, veri e propri adagi nazionalistici dispensati con prodigalità al di qua e al di là della linea nemica.
Lontano per ambizione artistica e per qualità da Dunkirk di Christopher Nolan e soprattutto dal pluripremiato 1917 di Sam Mendes, Midway non sbaglia tutto ma resta un film super tecnologico ma anacronistico.
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