Dove la Vita ritorna alla sua Sorgente
C’è un istante, sottile come un battito invisibile, in cui il respiro si ferma da solo.
Non perché lo tratteniamo, non perché lo forziamo, ma perché qualcosa dentro di noi ritorna alla sua origine.
È l’istante tra l’inspiro e l’espiro.
La pausa sacra.
Lì non c’è volontà, non c’è sforzo, non c’è “io”.
C’è solo presenza.
Gustavo Rol chiamava questo stato:
"Verde Negativo".
Nell’Ermetismo si considera che:
Il verde è la luce della vita (crescita, natura, cuore).
Il verde negativo è la stessa vibrazione ma rivolta all’interno, cioè:
La Vita che si ritira in se stessa.
È il cuore quando si chiude,
ma anche
è il cuore che rientra nella sua origine per rinascere.
Quindi non è un "colore", e non è “negativo” come qualcosa di male.
È la Vita che rientra nel Cuore,
prima di manifestarsi di nuovo.
È il silenzio vivo in cui la mente tace, il tempo si dissolve e l’anima ricorda.
Accade quando smettiamo di controllare.
Quando smettiamo di chiedere.
Quando semplicemente lasciamo essere.
In quel punto, il Dedicativo diventa reale.
La guarigione inizia.
La realtà si riorganizza.
L’Anima torna al centro.
È il Respiro dell’Universo che respira in noi.
L’Alchimia del Verde Negativo
Non è un verde qualunque.
È un verde che non si mostra, ma si avverte.
Resta in silenzio, ai margini,
dove l’energia si alleggerisce e ciò che non serve più si scioglie.
Non tutti lo riconoscono.
Appare solo quando siamo pronti a lasciare andare.
In radioestesia, il verde negativo non è un colore.
È una frequenza di scarico:
una vibrazione che dissolve, neutralizza, svuota l’eccesso.
Non porta energia dentro.
La libera.
Quando questa frequenza si attiva, ciò che era compresso si allenta,
ciò che era trattenuto si scioglie.
Per questo, se usato troppo a lungo o su chi è già stanco, può lasciare
senso di vuoto, leggerezza estrema, stanchezza sottile.
Non fa male: svuota per riportare al neutro.
Dopo va sempre richiuso e riequilibrato con frequenze che nutrono.
E le Piramidi?
Le piramidi non “creano” il verde negativo.
Lo rivelano.
Se nell’ambiente c’è densità, la piramide la porta in superficie.
Non sottrae energia.
Fa emergere ciò che era nascosto.
E quando qualcosa emerge, può sentirsi così:
vuoto
sensibilità aumentata
respiro interiore più ampio
spazio nuovo.
Una piramide non è neutra:
il materiale di cui è fatta decide come l’energia viene raccolta, trasformata e irradiata.
Sono quelle che vediamo di più in ambito olistico.
La resina blocca e comprime.
Il metallo attira e amplifica.
I cristalli al centro modulano.
Questo significa che se il cristallo centrale non è adatto, o se c’è troppo metallo,
la piramide può rilasciare più verde negativo (scarico).
Se invece il cristallo è armonizzante (es. quarzo rosa, ametista, citrino naturale):
→ la piramide riporta equilibrio e dolcezza.
Quindi non è la resina in sé, ma l’equilibrio interno.
Queste sono le più potenti e le più difficili da gestire.
Il metallo:
attira
amplifica
irradia
Se orientata bene → concentra energia vitale
Se orientata male → amplifica scarico o densità (da qui la sensazione di “vuoto” o "verde negativo").
Vanno usate con consapevolezza.
Queste non scaricano.
Non portano verde negativo.
Il cristallo non drena, eleva.
→ Quarzo = chiarifica
→ Ametista = calma e purifica
→ Citrino = riporta calore e presenza
→ Fluorite = ordine e mente chiara
Sono le piramidi più sicure, più dolci, più armonizzanti.
Se una persona è stanca, sensibile, fragile → questa è la scelta migliore.
Sono neutre.
Non amplificano.
Non scaricano.
Assorbono.
Sono perfette:
per meditare
per appoggiare piccoli oggetti
per rituali
per “far sedimentare” l’energia.
Sono Piramidi che calmano e rallentano il campo.
Materiale cosa fa Rischio ideale per":
Resina + Metallo (Orgonite)
Amplifica + Modula
Se troppo forte → scarico
Pulizia e trasformazione
Metallo puro
Amplifica molto
Se orientata male → svuota
Lavoro energetico avanzato
Cristallo
Armonizza e sostiene
Nessuno
Sensibilità, meditazione, guarigione
Gesso / Terracotta
Assorbe e stabilizza
Nessuno
Radicamento, calma, riposo
"Non è la piramide a scegliere l’energia.
È il materiale che decide come la dirige."
Per armonizzarla:
orienta la base Nord–Sud
aggiungi quarzo rosa, ametista o citrino
evita di tenerla vicino al letto durante fasi emotive delicate
La piramide è uno specchio sottile:
non svuota per ferire,
svuota per far spazio.
Solo chi è pronto a lasciare andare riconosce il suo lavoro silenzioso.