Il Pendolino è uno strumento antico, semplice e potente. Un piccolo oggetto sospeso, che risponde ai movimenti sottili dell’energia.
Non si muove da solo. Non predice il futuro.
Traduce ciò che già esiste, dentro e attorno a te. Quando lo tieni tra le dita con presenza, il pendolo diventa una voce dell’intuito, un ponte tra la mente consapevole e le profondità interiori.
Il pendolino si muove grazie a micro-impulsi muscolari guidati dal sistema nervoso,
che a loro volta rispondono alle informazioni dell’inconscio o del campo energetico.
In altre parole: non è il pendolo a "decidere", sei tu.
Solo che una parte più profonda di te sta parlando.
Per ricevere risposte chiare (sì / no / forse / non ora)
Per testare energie (cristalli, cibi, rimedi, luoghi)
Per verificare squilibri nei chakra o nel campo aurico
Per scegliere tra opzioni, ascoltando la via più allineata
Per connettersi con il proprio Sé Superiore
La rabdomanzia non è una tecnica qualunque. È un’arte sottile, una disciplina interiore che richiede ascolto, neutralità, e un profondo rispetto per ciò che non si vede. Non basta avere un pendolo in mano: serve uno stato d’animo preciso.
È come imparare una lingua nuova: non con le parole, ma con le intenzioni, il silenzio interiore e la connessione tra coscienza e inconscio.
Il primo passo è dichiarare con chiarezza:“Voglio essere sensibile solo alle radiazioni di…”
Questa frase è un comando gentile che indirizza la mente verso un unico obiettivo.
Per funzionare, devi essere neutro: niente aspettative, nessun desiderio di una risposta particolare. Solo presenza, come quando si ascolta il vento.
Il pendolo non si muove per magia. Si muove grazie a micro impulsi muscolari, guidati dal tuo inconscio.
Per comprenderlo, serve un codice chiaro:
"Sì" significa un certo movimento
"No" un altro
Questo “patto interiore” crea un ponte tra i due emisferi cerebrali:
il logico e l'intuitivo.