“Quando i figli crescono e le madri ricordano di essere donne...”
L’adolescenza può essere un tempo "delicato".
I figli chiedono presenza, ascolto, attenzioni.
E spesso, proprio in quella fase, le madri si trovano a dover lavorare di più, a dividersi tra responsabilità e impegni, portando il peso di mille cose insieme.
Può capitare che un figlio si senta trascurato.
Che pensi: “La mamma non c’è mai, non mi ascolta, non ha tempo per me.”
E nel cuore della madre nasce il senso di colpa, quella voce che dice: “Forse non sto facendo abbastanza.”
Ma la verità è che una madre non è solo madre.
È anche una donna, una persona, con i suoi bisogni, le sue fatiche, i suoi momenti di stanchezza.
E soprattutto con passioni e sogni da coltivare.
Una madre non è nata solo per cucinare, pulire o correre dietro agli impegni.
Ha diritto a leggere un libro, a fare una passeggiata, a dipingere, a suonare, a ballare, a dedicarsi a ciò che le fa vibrare il cuore.
E non è egoismo: è un insegnamento prezioso per i figli.
Mostra che la vita non è solo dovere, ma anche gioia, creatività e spazio personale.
Così, gli adolescenti imparano che prendersi cura degli altri è importante, ma prendersi cura di sé è indispensabile.
Quando un figlio cresce in un ambiente dove il padre è maschilista, narcisista o prevaricatore verso il femminile, può accadere che il maschio, da adolescente, ripeta quegli stessi schemi.
Spesso le prime a subirne le conseguenze sono proprio la madre o le sorelle, come se quel bisogno di affermarsi trovasse sfogo su chi ha più vicino.
Riconoscere queste dinamiche è fondamentale, perché solo così si può spezzare la catena e non trasmetterla oltre.
Ogni generazione ha la possibilità di trasformare ciò che ha ricevuto: il dolore può diventare consapevolezza, e la consapevolezza può aprire la strada a un nuovo maschile, più rispettoso e luminoso.
“L’Amore che resiste anche ai silenzi”
A volte i rapporti più importanti sono anche i più difficili.
Tra genitori e figli, fratelli, sorelle, partner… nascono incomprensioni, parole non dette, silenzi che sembrano muri.
Non è mancanza d’amore: è che proprio lì, dove c’è il legame più forte, emergono anche le nostre ferite più profonde.
Ci sentiamo feriti quando non veniamo ascoltati.
Ci arrabbiamo quando non ci sentiamo compresi.
Eppure, spesso dietro il silenzio c’è solo il bisogno di tempo.
L’amore vero non sparisce. Può nascondersi, può indurirsi, ma resta.
E il nostro compito non è forzare, ma tenere il cuore aperto.
Mandare amore anche quando riceviamo silenzio.
L'amore vero non si misura nel tempo che si passa insieme, ma nella sincerità, nella presenza e nella capacità di esserci davvero — anche solo in un abbraccio, in uno sguardo, in una parola detta con il cuore.
Custodire la fiducia che, prima o poi, il muro tornerà ad essere un ponte.