Fecha de publicación: 07-oct-2010 3:28:44
06 ottobre 2010
VENEZIA - La commissione Cultura del Consiglio regionale, presieduta da Vittorino Cenci (Lega) ha detto no alla proposta di legge statale presentata da Mariangelo Foggiato (Unione Nord Est) e da trasmettere al Parlamento per modificare la normativa nazionale (legge 482 del 1999) che tutela le minoranze linguistiche storiche presenti nel territorio italiano. L’obiettivo dell’esponente di Unione Nord Est era far sì che il Veneto venga considerato (e tutelato) ufficialmente in quanto lingua minoritaria storica usata nel territorio italiano accanto a albanese, catalano, tedesco, greco, sloveno e croato, francese, franco-provenzale, friulano, ladino, occitano e sardo. La decisione è stata presa con i voti contrari delle opposizioni Pd, Idv, l’astensione del Pdl, e con i voti favorevoli della Lega, dell’Udc e di Une del proponente Foggiato.
«Il voto contrario da parte della commissione Cultura del Consiglio Regionale alla mia proposta di inserire anche il Veneto fra le lingue minoritarie tutelate dallo stato italiano è sconcertante». Ad dirlo, in una nota, è lo stesso proponente Mariangelo Foggiato. «Con la mia iniziativa - dice Foggiato - chiedevo che nella legge dello Stato italiano che tutela ben dodici lingue minoritarie, albanese, catalano, tedesco, greco, sloveno e croato, francese, franco-provenzale, friulano, ladino, occitano e sardo venisse aggiunto anche il veneto. «La Regione Veneto - aggiunge il consigliere - si è già dotata di una propria legge per la «Tutela, valorizzazione e promozione del patrimonio linguistico e culturale veneto» credevo che fosse importante che questo riconoscimento avvenisse anche a livello statale. Un’altra occasione persa da parte del Palazzo e dei partiti italiani di dimostrare concretamente un’attenzione e una sensibilità nei confronti del mondo "venetista" che ha anche recentemente dimostrato una vivacità straordinaria». (Ansa)