§ A quanto pare gli antichi pitagorici affermavano che al Sole corrisponde la nota "MI", alla Luna "LA", a Mercurio il "SOL", a Venere la nota "FA", a Marte il "RE", a Giove sarebbe conforme la nota "DO" e al pianeta Saturno il "SI". Tu cosa varieresti su queste antiche affermazioni?
Emanuela Pelosi: "Che dire.... Se mi citi le sette note così senza una tonalità mi viene da prenderle in considerazione in base alla scala di "DO" maggiore e sempre in riferimento a questa ti dico che istintivamente io sento nel "SOL" il pianeta Marte , "SOL" è la nota che spicca maggiormente nella scala di "DO" maggiore , è la quinta nota che in musica è definita la dominante, chi più di Marte è un pianeta che vuole dominare?
Darei invece a Saturno il "DO" in quanto Saturno, pianeta che getta le basi, lento e solido, saggio e longevo regge tutta la strutta... Il "DO" come prima nota della scala è, appunto, la base anch'essa da cui partire .
Come puoi notare le mie unioni tra nota e pianeta sono fatte in base alla funzione di una nota nel suo contesto musicale (ossia scala in una determinata tonalità) e dall'altra parte in base alla qualità del pianeta in senso evolutivo nella vita di una persona".
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§ I simboli possiedono vari piani di lettura. Alle note s'associano rapporti numerici e metodi di scrittura; a volte non immediatamente esoterici o percettibili. Tu cosa ne dici?
Emanuela Pelosi: Dico che viviamo in una realtà cui tutto è collegato e tutto diventa uno in una visione olistica, sono tutte sfaccettature della stessa energia che servono a noi per vederne le varie facce. Io credo che ogni cosa possieda il suo lato esoterico ... ma bisogna saper "leggere".
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§ Tu cosa pensi di questo modo di definire le note musicali?
Emanuela Pelosi: Giorgio Costantini, che oltretutto conosco personalmente e, quando suona dalle mie parti ascolto sempre con molto piacere, usa un metodo ancora diverso dalla classificazione antica, lui fa un lavoro interessante specie in questo momento, ricerca la comunanza in base alla frequenza del suono, che e' presente ovviamente nelle note musicali ma anche nel campo energetico dei pianeti. Sì, mi piace questa visione. Inoltre
ricordo che secondo la tradizione, Pitagora avrebbe per primo udito la sinfonia planetaria, riconoscendo la somiglianza tra i suoni delle sfere celesti e quelli dei colpi di martello sull'incudine.
Pitagora, servendosi di un monocordo avrebbe inoltre determinato i rapporti numerici corrispondenti alle consonanze musicali: 1/2 per l'intervallo di ottava, 2/3 per la quinta e 3/4 per la quarta.
Il filosofo era in grado di sentire i suoni dei pianeti che vibravano nell'universo. Dopo di lui, per secoli gli studiosi hanno dato luogo ad ipotesi sulla relazione tra il movimento dei corpi celesti ed il suono delle 7 note . Recentemente, usando avanzati principi matematici basati sulle velocità orbitali dei pianeti, un gruppo di scienziati ha collegato differenti suoni ai diversi pianeti deducendo che è presente un' inverosimile relazione armonica. Senza dubbio Pitagora era dotato di un udito in grado di percepire i movimenti astronomici e i loro suoni. Nell'esempio musicale degli armonici, la loro creazione è spiegata dai rapporti matematici osservati sulla corda pizzicata. Gli armonici, infatti, sono una manifestazione di tutte le forme di vibrazione. Come si è detto, l'udito è limitato ad oggetti che vibrano con frequenze tra i 16 ed i 20 kHz (le vibrazioni comprese in questo campo sono avvertite come suoni percettibili); questo non significa che, poiché non possiamo ascoltare suoni al di sopra o al di sotto di questi limiti non ci siamo onde sonore impercettibili ovunque. Tutto ciò che vibra genera musicalità. Poiché l'universo è composto unicamente di vibrazioni, ogni cosa crea note fondamentali con diversi tipi di espressioni musicali: dal rumore elettrico generato dalle particelle atomiche al pianeti che orbitano attorno al sole.
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Ad ognuno dei 7 PIANETI del sistema Tolemaico, non corrisponde solo un preciso COLORE, ma anche una NOTA MUSICALE: al SOLE corrisponde l'ARANCIONE, " MI"; alla LUNA il BIANCO,"LA"; a MERCURIO il GIALLO, nota: "SOL"; a VENERE il VERDE, nota "FA"; a MARTE il ROSSO, nota: "RE"; a GIOVE il GIALLOGNOLO/ARANCIONE, nota: "DO"a SATURNO il GRIGIO PIOMBO, nota: "SI".
Inoltre anche ad ogni segno dello zodiaco corrisponde una NOTA MUSICALE: L'Ariete vibra la nota DO, il Toro la nota MI, i Gemelli la nota LA, Il Cancro la nota RE, il Leone la nota FA, la Vergine la nota LA, la Bilancia la nota RE, lo Scorpione la nota FA, il Sagittario la nota SI, il Capricorno la nota MI, l'Acquario la nota SOL e i Pesci la nota SI.
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SECONDO ALTRE TEORIE il SI è lo Spirito Uno, il LA la Coscienza, il SOL la Gola, il FA il Cuore, il MI Solare, il RE il Sacro e il DO la Radice.
E' possibile anche redigere un "Oroscopo Musicale attraverso un sistema che può estrarre dal tema natale la musica astrologica, cioè le specifiche note musicali che risuonano grazie alla collocazione dei pianeti nei segni. Individuare le vibrazioni sonore legate alla carta del cielo di nascita ed entrare in sintonia psico-fisica con la propria musica astrale è una cosa affascinante. Infatti, la musica delle SFERE CELESTI personalizzate può essere utilizzata nella musicoterapia.
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Scriveva l'astrologo Sandro Bellenghi (nato nel 1940) detto Haram (il Sacro): "Tra astrologia e musica intercorrono rapporti molto stretti e significativi: l'armonia delle sfere e l'armonia dei suoni si sovrappongono e si spiegano reciprocamente". Basta ricordare alcune evidenze. La musica si fonda su 12 dodici SEMITONI, ( infatti i 12 semitoni della scala pitagorica si ottengono moltiplicando una frequenza fondamentale n 12 volte consecutive per 3/2 e dividendo le frequenze così ottenute per un'opportuna potenza di due, al fine di riportare tutte le note nell'ambito della stessa ottava.).
I dodici SEMITONI sono: 1) Do (Si#) - Do# (Reb) ;2) Do# (Reb) - Re;
3) Re - Re# (Mib); 4)Re# (Mib) - Mi (Fab); 5)Mi (Fab) - Fa (Mi#); 6) Fa (Mi#) - Fa# (Solb); 7) Fa# (Solb) - Sol; 8) Sol - Sol# (Lab); 9) Sol# (Lab) - La; 10) La - La# (Sib); 11)La# (Sib) - Si (Dob); e il 12) Si (Dob) - Do (Si#)
Per visualizzare questo intervallo basta considerare che un'ottava sulla tastiera del pianoforte è composta da 7 tasti bianchi inframmezzati da 5 tasti neri (5+7=12).
(I 12 semitoni della scala pitagorica si ottengono moltiplicando una frequenza fondamentale n 12 volte consecutive per 3/2 e dividendo le frequenze così ottenute per un'opportuna potenza di due, al fine di riportare tutte le note nell'ambito della stessa ottava.).
di Alessandro D'Angelo
§ Salve Emanuela! Come va dopo tanti anni di studi? So che hai studiato musica per vari anni adoperando il pianoforte. Lo hai fatto poiché ti piace veramente?Emanuela Pelosi: Sì, la passione per la musica è stata sin dall'infanzia, mi affascinava il suono e capire come poterlo riprodurre, la magia di conoscere il segreto per suonarla. Ho studiato tanti anni e suonato in orchestre e anche a solo, il mio strumento e' il clarinetto, insolito, specie trent'anni fa per una donna... oggi non suono più per varie vicende accadute, ma in fondo oggi so che la mia strada è un'altra ma... "impara l'arte e mettila da parte".
§ Sono a conoscenza che t'interessi e ti piace anche lo studio dell'astrologia. Come riesci a "sposare" queste due conoscenze?
Emanuela Pelosi: Trovo che vi siano molte somiglianze, sia strutturali che energetiche, e poi che abbiano entrambe come fine ultimo e piuì elevato quello di aiutare ad armonizzare noi stessi, ma sono degli strumenti bellissimi da usare per l'uomo e per la propria guarigione interiore. Lo studio dell'astrolgia per me oggi ha preso il posto degli studi musicali e più vado avanti e più questo lo riscontro nella pratica, la prima cosa che mi viene in mente è lo studio delle carte armoniche.
§Quindi conosci gli studi fatti sulle sette note musicali e le influenze planetarie ?
Emanuela Pelosi:Ne ho sentito parlare ed ho letto qualcosa in merito, la cosa mi ha molto incuriosito anche perché ho letto scritti di diversi studiosi e ognuno ha una sua propria visione , credo che approfondirei anche io i miei studi in merito.
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Alessandro d'Angelo