ESAME ASTROARTISTICO DI MARIA GRAZIA EMILIANI
NATA A ROMA L’8 AGOSTO 1948 ALLE ORE 10,30 .
Sia la pittura come la poesia di Maria Grazia non è sempre semplice da essere compresa in modo subitaneo, completo e profondo, poiché dietro la forma, l’essenza dell’essere e del suo divenire astorico, si perde nei meandri delle fugaci apparizioni di cose non dette.
A causa di quattro pianeti polarizzati e di una LUNA nettunian-marzianizzata nel segno venusiano della Bilancia, emerge, in modo prorompente come l’artista riesca a creare paesaggi pregni di romanticismo, di energia, di eleganza bilancina, ma anche carichi di esplosioni solari.
Le opere, sia i dipinti che le poesie ci fanno sentire e comprendere come l’artista viva e soffra in modo celato una forma di patos che conferisce a volte solitudine esistenziale; patos che scaturisce, si amplia e si accresce attraverso la venusiana ed ipersensibile congiunzione NETTUNO-LUNA in Bilancia.
A fianco a questa congiunzione sosta il pianeta dell’aggressività MARTE il quale genera forti energie che accrescono e galvanizzano le espressioni solari cariche d’amore, già presenti a causa dello “Stellium” in Leone in buon aspetto sia con il pianeta della fortuna GIOVE che con i pianeti bilancini con i quali lo stesso crea ottimi sestili.
Per approfondire tale concetto, va detto che il pianeta dell’irruenza MARTE , equivalente di Ares, dio della guerra, sempre raffigurato con un’armatura da guerriero anche quando è impegnato nelle avventure amorose, dando luogo ad una congiunzione con la sensibile LUNA nella notturna area venusiana dello zodiaco, diventa fonte di tensioni vissute soprattutto a livello inconscio nel “limbo venusiano”.
All’artista piace sostare e riflettere per poi estraniarsi, percepire, immergersi, vivere e manifestare l’arte in modo chiaro e comprensibile a tutti, ma nello stesso tempo non tralascia o dimentica di esprimere quel “quid” per chi sa vedere oltre la forma, e individua quella parte del mondo spirituale celata ai più; realtà esoterica che scaturisce dalla positiva influenza della LUNA NERA nel nettuniano e gioviale segno dei Pesci in buon aspetto di erigono con l’amorosa VENERE.
Per approfondire la dinamica artistica generata dalle influenze lunari, bisogna aggiungere ed attribuire il giusto valore alla presenza dell’amorevole VENERE nel sensibile ed intuitivo segno lunare del Cancro. Queste sensibili ed emotive energie, sono attivate, quindi accresciute dalla presenza del pianeta URANO, simbolo dei cambiamenti e delle metamorfosi, proprio accanto alla VENERE che simboleggia l’amore, l’amicizia e la bellezza. Questa congiunzione è apportatrice di un modus vivendi che aumenta, lievita ed amplifica una forma d0intuizione e di emozioni non comuni,
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Attraverso tali influenze: ora uranian-venusiane, ora solar-marzial-mercuriali, la nativa è pronta a realizzare le “nozze mistiche” fra Eros e Psiche, fra il SOLE e la LUNA; fra il conscio e l’inconscio, il razionale e l’irrazionale. Questo fatto si manifesta anche se il SOLE si trova a vivere non solo in maniera ipersolarizzato, ma anche giovializzato a causa dell’ottimo erigono SOLE-GIOVE. Da questa assonanza di situazioni planetarie, è facile comprendere come l’artista riesca a percepire e vivere le realtà fenomeniche dell’ipersensibile e a manifestarle oltre la IV dimensione einsteniana del tempo attraverso la creazione di opere d’arte, di scintille
che dal macrocosmo si proiettano nell’intimo della donna per poi divenire lucciole visibili per quegli umani esseri che sono pronti a recepirle.
Si può asserire, con certezza, che i dipinti di Maria Grazia Emiliani sono opere generate da forti vicissitudini e profonde riflessioni generate da contrasti interiori che scaturiscono da una profonda lotta soprattutto fra l’elemento Fuoco e l’elemento Aria; ma non va dimenticata la forza e l’influenza della VENERE in un segno d’ Acqua come il Cancro.
I quattro pianeti nel creativo segno del Leone, conferiscono capacità creative assai sviluppate, ma un’astrale nota celeste, che aggiunge sensibilità occulta de capacità di percepire anche ciò che dista molto da noi e che ci protende verso il mistero, è la presenza della LUNA NERA nel nettuniano segno dei Pesci, governato dal pianeta che simboleggia sia l’io collettivo che il macrocosmo. Da queste energie lunaneriane-nettunian-venusiane e lunari, scaturisce la capacità di percepire anche realtà fenomeniche nascoste sotto la cenere, ma pronte a rendersi manifeste attraverso le opere sia poetiche che pittoriche; così recita un verso: “le parole che dici sono fiori che sbocciano al SOLE…”
Da una LUNA NERA non solo giovial-nettunianizzata, ma anche venusianizzata a causa del trigono con VENERE, emerge una creatività pronta a vivere e sentire la realtà fenomenica terrena e non in modo occulto e spesso apparentemente manifesto.
E’ da aggiungere che quando l’infero PLUTONE, si trova a vivere accanto all’intelligente MERCURIO, le capacità di percepire e di verificare le cose celate della realtà aumentano, si accrescono sino a diventare il “Motus Proprio” che conferisce una logica occulta pronta a celarsi dietro le forme; basta non soffermarsi su queste per individuare la consistenza nascosta del “Foat” teosofico immerso in una luce particolare, complessa ed atipica.
E’ proprio a causa di questa congiunzione MERCURIO-PLUTONE che la nativa riesce a percepire, quindi ad imporre nel “Regno del pensiero” idee razional-plutoniane che portano nella pittura, come nella poesia pregna d’amore, un velato sapore d’antico, di primitivo o primordiale sapore di vita vissuta un tempo che fu e che ritorna con impeto ad essere oggi, come ieri in maniera vera. E, proprio a tal proposito ricordo alcuni versi della poetessa Maria Grazia: “Rammento suoni, odori Come un nastro dorato di seta che avvolge la vita e scorre tutto il passato in un attimo. Il tempo è oggi. Il tempo è qui”.”
In sintesi, fra i parametri più importanti, emergono la presenza di quattro pianeti nel solare segno del Leone, e, per mezzo di tale stellium celeste, è facile comprendere come l’artista sia trascinata dalla forza dei raggi solari. Questi la spingono e la dirigono a dipingere in modo ora figurativo, ora impressionista; a volte trascinata dalle influenze lunanerian-nettuniane verso un particolare figurativo che cela il foscoliano “Spirto guerrier ch’entro mi rugge” presente nel sonetto Alla Sera. Inoltre, la forza vitale del SOLE, potrà diventare la fonte , non solo di vari stili pittorici, ma anche di un modo di voler affrontare l’arte con forza e volontà si da riuscire ad emergere con tecniche nuove. Dai quadri , come dalle poesie, l’artista percepisce come il tempo, pur passando, rimane fermo lì, nei suoi dipinti, nelle sue poesie come a voler dimostrare che l’eterna vibrazione micro-macrocosmica del Basso rapportata all’Alto, rimane inalterata in modo aspaziale ed atemporale.
di Alessandro D’Angelo