1) In quale periodo della tua vita hai iniziato a scrivere ?
Ho iniziato a scrivere a 15 anni
2) Quando hai sentito in te la spinta per poetare?
La vena poetica è stata sentita durante la V° ginnasio, con l’approfondimento di alcuni scrittori
3) La poesia rispetto alla narrativa, è sentita da tutti? Se no , perché?
Non credo che la poesia sia sentita da tutti, come, invece, la narrativa; probabilmente, dipende anche dall’ origine piuttosto elitaria che le si appropria, da un linguaggio aulico alla quale è, spesso, associata, usato per trasmettere un messaggio, il significato semantico delle parole insieme al suono e il ritmo che imprimono alle frasi;
4) Quali principali messaggi vuoi trasmettere attraverso le tue opere letterarie?
Il messaggio che voglio trasmettere è senz’altro quello riguardante l’amore, come principio che muove tutte le cose, (ricordo a tale proposito quanto riporta Dante al termine del canto XXXIII del Paradiso “AMOR CHE MOVE IL SOLE E L’ALTRE STELLE”) come unica forza di guarire ogni male, pur potendo spesso infliggere dolori e amarezze che hanno valore catartico.
5) La tua realtà letteraria è solo di poesia? Se si, perché?
La mia realtà letteraria è fatta sì solo di poesia, come unica arte che sento più vicina a me.
6) In quale filone letterario ti collocheresti per il tuo modo di scrivere poesia?
Non saprei collocarmi in alcun filone. Mi piace pensare che il mio modo di scrivere sia solo il mio.
7) Ti trovi meglio a "operare" scrivendo sul compuer o su carta?
Un tempo scrivevo solo su carta, anche perché il pc non c’era ma trovo più veloce scrivere al computer, perché riesco a stare dietro alla velocità del mio pensiero.
8) Mi racconti qualche tua esperienza significativa durante l' attività di scrittrice?
L’esperienza più bella che ricordo della mia attività sono dei versi che mi ispirò una passeggiata all’Orto Botanico.
9) Vorresti scrivere e pubblicare un libro?
Ho già pubblicato dei libri.
10) Se hai qualche poeta preferito, ne vuoi parlare?
I miei preferiti sono TAGORE, per il misticismo filosofico che si respira nei suoi scritti, e NERUDA, per la nostalgia che traspare nelle sue poesie.
11) Fra i tuoi scritti ce n'è uno al quale sei più legata?
Tra i miei scritti quelli che amo di più sono quelli dedicati a Genova e alla Sicilia.
12) C’è un genere di poesia che non vibra in te? Se si quale?
La poesia che non riesco ad apprezzare è senz’altro quella in vernacolo.
13) Tra poesia e prosa, cosa sceglieresti e perché?
Tra poesia e prosa sceglierei d’istinto la poesia .
14) Quanto impieghi per scrivere una poesia?
Il tempo che impiego per scrivere una poesia varia a seconda dell’ispirazione, dell’attimo che riesco a cogliere e al labor limae che segue.
15) Una domanda sul mondo dell'editoria: Come la consideri?
L’editoria oggi è piuttosto deludente, non riesce a compiere una scrematura ed è incline a pubblicare tutto ciò che dà introito, sia anche di contenuto scadente o futile. Ormai, tutti son diventati scrittori, anche le ex modelle, anche chi racconta solo la propria vita perché d’interesse della massa. Credo che dovrebbe, invece, compiere un passo indietro e cercare sul serio quegli scrittori che rimarranno nella storia.
16) Credi nei premi letterari?
Non credo nei premi letterari.
17) Pensi che siano importanti e necessari per un autore?
Ma penso che siano importanti per l’autore perché lo fanno conoscere e perché aggiungono valore riconoscitivo alla sua opera.
18) Secondo te chi scrive lo fa solo per se stesso?
Io scrivo per me stessa e lo faccio per lasciare traccia ai posteri anche di qualcosa di mio che possa non esser dimenticato, parlar loro della mia vita e dei miei sentieri percorsi.
19) Hai dei suggerimenti che vorresti dare a chi si avvicina per voler pubblicare un libro?
A chi si avvicina alla pubblicazione di un libro, consiglierei di non crederci troppo e di non puntare sulla notorietà né sugli introiti economici ma di considerare la pubblicazione solo come una possibilità in più per farsi conoscere anche da chi è lontano.
20) Hai un sogno che vorresti vedere realizzato?
Il sogno in assoluto che mi piacerebbe realizzare è quello di devolvere gli introiti dei miei libri per la costruzione di una struttura adeguata per i bambini affetti da epilessia.
VANESSA FALCONI
di Alessandro D'Angelo
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