Kuno's Mansion: la Community italiana di Ranma - Vietata la riproduzione anche parziale dei testi senza autorizzazione
ATTO 5 - "Arriva Kodachi la rosa nera - La grande sfida di ginnastica ritmica marziale!"
Capitoli interessati: 17-22
Episodio vecchia serie: 11-13
Episodio remake: 6-7
MANGA
Spezzando un po’ quel velo di continuità che c’era stato fino a questo punto, il manga inizia a mostrare la sua natura episodica, seppur introducendo un nuovo personaggio ricorrente: Kodachi.
La Kuno minore è esattamente il riflesso del fratello: si innamora di Ranma ragazzo e inizia a odiare Ranma ragazza. Il suo carattere è completamente fuori dagli schemi e, proprio come Tatewaki, non riusciamo effettivamente a inquadrarla come una seria rivale d’amore per Akane.
Tuttavia, questo atto introduce anche un elemento narrativo che diventerà non frequentissimo ma comunque caratterizzante del manga: le arti marziali indiscriminate, ovvero la fusione tra le arti marziali e una disciplina che non sembrerebbe centrare nulla con il combattimento. E da qui nasce la ginnastica ritmica marziale, un vero e proprio stile di combattimento con gli strumenti e i movimenti della ginnastica artistica. Basterebbe solo questa descrizione per capire la grandezza della Takahashi come scrittrice.
La storia si evolve intelligentemente prendendo in primis Akane come possibile sfidante. Il flusso degli eventi porta anche Kodachi a innamorarsi di Ranma e quindi a rendere la possibile sfida più coinvolgente anche per i rapporti con i personaggi. Inoltre, alla narrazione si unisce subito Ryoga, rimarcando ormai la sua figura da comprimario. A metà dell’atto però c’è il colpo di scena: goffamente, Akane si infortuna e Ranma dovrà sostituirla. Sulla sfida vera e propria siamo nella goliardia più pura: il combattimento è una sequela di colpi uno più stupido dell’altro e c’è poco da prendere sul serio la sfida.
Durante questo arco forse rimane poco oltre l’introduzione di Kodachi, ma sicuramente è alto l’intrattenimento: le gag e le situazioni che si creano sono esilaranti e nonostante non vi siano enormi sviluppi di personaggi, relazioni o situazioni, si inserisce tutto in maniera simpatica alla narrazione. In realtà qualche piccolo spunto c’è anche qui, come un primo moto di gelosia di Akane o le prime mosse di Ryoga per provare a separare Ranma e Akane.
VS ANIME 1989
Oltre al primo episodio, per il momento abbiamo avuto prima 5 episodi per 7 capitoli e poi 3 e mezzo episodi (se vi ricordate il discorso sul 10) per altrettanti. In questo momento invece abbiamo 6 capitoli in 3 puntate, una media precisa da 2 capitoli ciascuno.
La puntata 11 adatta i capitoli 17&18. L’episodio è davvero ottimo, probabilmente lo staff inizia ad avere problemi a realizzare un numero consistente di disegni e infatti sono presenti meno animazioni, ma registicamente compensa alla grande. Il design dei personaggi è forse il migliore e più vicino al fumetto, nonché quello più consistente, che si sia visto fino ad ora. Narrativamente, c’è la necessità di fare delle aggiunte per arrivare al minutaggio ma ho adorato la parte anime original in cui si vede come Kodachi sia venuta a sapere che Akane si stesse allenando. Peccato abbiano rimosso la scena in cui Akane copre Ranma con la giacca! Forse questo è conseguenza del fatto che l’episodio è ambientato in estate a differenza del fumetto.
Infine c’è un piccolo errore di trama: Akane spiega a Ranma che ha chiamato il maialino P-chan… ma l’aveva già fatto nello scorso episodio!
Apro una parentesi ora perché c’è un aspetto che non mi sta convincendo e che sembra essere una scelta generale della serie animata.
Quando Kodachi e Ranma sono sul tetto, alcune espressioni facciali estremamente comiche (Kodachi imbarazzata o quella che fa nel manga dopo che ha paralizzato Ranma) e la scena “astratta” in cui si immagina a cavallo sono state rimosse.
Vi accennai al pensiero che forse l’anime del 1989 volesse “rendere più serio” il prodotto. Ecco, forse come effetto collaterale, mi sembra che ci sia l’idea di voler rendere tutto molto “realistico”, senza eccessi espressivi o immagini fin troppo allegoriche o astratte.
Sono elementi che però mi spiace perdere nell’adattamento perché li reputo i tratti contraddistintivi dell’autrice, quindi la loro rimozione va un po’ a sminuire il valore “autoriale” della Takahashi.
L’episodio 12 invece adatta i capitoli 19&20. A livello registico ho trovato un downgrade, per me si sente la differenza tra il regista del precedente (Kazuhiro Furuhashi) e quello di questa puntata (Shinji Takagi), che non riesce a compensare adeguatamente agli stessi problemi descritti per l’11. Tuttavia, quello che mi sta colpendo di questo Atto è che a livello narrativo scorre molto bene! In questo caso non ci sono neanche troppe parti aggiuntive quanto più piccole modifiche che non stravolgono l’andamento della storia.
L’episodio 13, che adatta i capitoli 21&22, ha invece più difficoltà ad arrivare a minutaggio, forse perché un combattimento richiede di meno tempo quando animato, e quindi torna a presentare scene aggiuntive. Quando Ranma dice a Kodachi di rinunciare a lui, interviene anche Tatewaki e viene ripetuta la frase ambigua detta da Nabiki sul corpo e cuore di Ranma e il finale della puntata è totalmente originale. Non ho neanche apprezzato che lo stesso Kuno, una volta “pescato” dalla sorella, viene sbattuto contro il tavolo anziché distruggerlo con la spada.
Anche qui secondo me abbiamo una gestione della regia un po’ piatta. anche se leggermente migliore della precedente. Mi ha fatto pesantemente storcere il naso che ad esempio, a metà episodio, c’è una scena di circa 30 secondi in cui inquadrano l’esterno della scuola dall’alto verso il basso mentre la telecronista racconta la battaglia… che non ci viene mostrata. Aguzzando l’occhio purtroppo si notano troppe scene che sono composte da disegni singoli con la camera che li “scorre” per guadagnare tempo. Naturalmente non voglio far pesare troppo questo lato perché dipende dai forti limiti tecnici del disegno su foglio, ma c’è da dire che soprattutto nelle fasi più action del fumetto si sente un po’.
La gestione generale di questi episodi però mi è piaciuta molto più degli ultimi 2 atti, hanno trovato un compromesso migliore mantenendo la media 2 capitoli a puntata. Sono state ridotte anche le idee un po’ troppo originale che spesso mi hanno un attimo deluso. Escluso qualche punto negativo “accettabile”, secondo me è stata (per ora) la migliore parte adatta dal manga.
VS ANIME 2024
L’anime del 2024 ha ormai un approccio consolidato che gira intorno ai tre capitoli a episodio, seguendo più fedelmente possibile la narrazione del manga.
L’episodio 6 copre i capitoli 17-18-19 arrivando a usare come “colpo di scena” l’infortunio di Akane e la partecipazione di Ranma. La puntata, seppur necessiti di piccolissime scene aggiuntive per arrivare a minutaggio, copre molto bene gli eventi e,”riprende” la parte umoristica di cui vi avevo parlato con l’anime del ‘89 che si era andata a perdere. Purtroppo anche qui non abbiamo la scena in cui Akane copre Ranma con la giacca e qui non abbiamo neanche la scusa delle stagioni!
L’episodio 7 copre i capitoli 20-21-22, che si concentrano per lo più sulla battaglia tra Ranma e Kodachi. Seppur qui abbiamo piccole aggiunte, sicuramente il grande focus in questa puntata è sulle animazioni. In generale, le parti che potrebbero più giovare di questo remake sono proprio i combattimenti che potrebbero risplendere, grazie alle moderne tecniche che permettono animazioni più fluide. Se non c’è stato molto da ammirare durante la sfida con Ryoga nell’episodio 4, in questo caso invece abbiamo davvero un ottimo livello di animazioni che riescono a connubiare l’elemento “combat” con quello della ginnastica ritmica.
GLI ANIME A CONFRONTO
Con sei capitoli a disposizione, abbiamo sia chi ha fatto 3x2, sia chi 2x3. Se l’anime “remake” è molto coerente con se stesso, l’anime “classico” decide di cambiare un po’ l’approccio trovando una via di mezzo tra la fedeltà e la necessità di spalmare la storia in più episodi possibili per non stare troppo vicino alla pubblicazione del manga. A mio avviso, la realizzazione con queste premesse è ottima. Così come chiaramente è ottima quella del remake con premesse indubbiamente diverse.