10 gennaio
25 novembre
10 gennaio 2015
Nuovo anno scolastico... si va a scuola!
Cari amici,
Il 10 gennaio è iniziato il nuovo anno scolastico in tutto il Bangladesh e le scuole e i gli ostelli delle nostre missioni si sono subito riempiti di ragazze e ragazzi. Come ogni anno, abbiamo avuto tantissime richieste per i posti disponibili: le scuole delle missioni sono apprezzate e ricercate anche da tanti non cristiani, indu e mussulmani. Nel nostro ostello di Suihari, per esempio, avevamo una sessantina di posti lasciati liberi da quelli che avevano finito le elementari: sono arrivate 150 nuove richieste di ammissione, mentre la nostra scuola elementare, essendo alla periferia della città di Dinajpur e accogliendo alunni anche dai villaggi circostanti nel raggio di 3/4 kilometri, ha raggiunto gli 800 alunni.
Il lavoro più difficile è quello di scegliere gli alunni per le ammissioni, sapendo che tanti avrebbero comunque bisogno. Si fanno gli esami di ammissione ma soprattutto si vedono le varie situazioni dei bambini: quelli più lontani, quelli nel cui villaggio non c’è la scuola, gli orfani e i più poveri che, lasciati a casa, non avrebbero la possibilità di studiare ecc.
Dopo le vacanze di fine d’anno scolastico (durate dai primi di dicembre ai primi di gennaio) ora le nostre missioni si sono riempite di nuovo di voci, grida e canti: è molto bello condividere l’allegria di questi bambini che non hanno molto, ma tanta voglia di crescere e imparare. Ringraziamo il Signore dei suoi doni e delle sue benedizioni e tutti voi che ci accompagnate in questo cammino e ci date una mano.
Ora è arrivato il freddo, la pioggia e tante difficoltà politiche, con attentati e con conseguenti scioperi di protesta. L’altro ieri in un attentato è morto uno dei leader dell'opposizione e così da oggi abbiamo tre giorni di scioperi continui (cioè giorno e notte). Qui gli scioperi sono quasi sempre scioperi politici non sindacali, cioè dei partiti di opposizione contro il governo. Sciopero vuol dire che tutti i mezzi pubblici e privati non possono circolare: tutto si blocca, non si può più muoversi se non a piedi, e, in alcune zone, in bicicletta o con i riksaw; anche le scuole restano chiuse. Speriamo che queste difficoltà si risolvano presto. Vi spero tutti bene.
Una preghiera di cuore per tutti.
p.Quirico
Thakurgaon, 13 maggio 2005
"Oggi ( 13 maggio) sono stato a Thakurgaon per la festa di inaugurazione della presenza delle suore di Madre Teresa. È stata una bella cerimonia con tanta gente (c'erano anche le coppie di sposi venuti dai villaggi della missione per un seminario sulla famiglia); una decina di preti e una ventina di suore di Madre Teresa venute da tutte le parti del Bangladesh. Le suore di Madre Teresa si fermeranno fino a domenica e gireranno un po' nella zona di Dinajpur.
Tutti sono stati contenti: la dopo la S. Messa,la benedizione della casa e i discorsi ufficiali, abbiamo pranzato tutti insieme sotto il grande albero davanti al vostro refettorio: è stata una bella giornata, ventilata e non troppo calda.
Anche i problemi riguardanti la strada di accesso al convento sembrano risolti: il deposito biciclette è stato finalmente tolto dall'imbocco della strada.
La S. Messa è stata celebrata davanti al loro convento, non ancora finito ma abitabile: infatti è stata portata solennemente l'Eucaristia nella cappellina delle suore, le quali da stasera dormiranno nella nuova casa: "c'è anche Gesu', dicevano, e allora possiamo starci anche noi, anche se non è completata". Nella foto si può anche vedere la scritta "Ho sete", come in tutte le cappelline delle suore di Madre Teresa.
Nel pomeriggio sono poi venute anche le autorità cittadine e un ministro che era in visita a Thakurgaon.
La nuova comunita' di Thakurgaon è composta da quattro suore: due della zona di Barishal (sud del paese), una del Kenia e una suora santal nativa di Dhanjuri.
Il p. Roby è stato bravo ed efficente e ha parlato alla fine ringraziando tutti. Sia il Vescovo che il catechista che è intervenuto, hanno ricordato il lavoro svolto da p. Paolo ed hanno invitato tutti a pregare per un ritorno in Bangladesh.
Auguri e preghiere. p.Quirico
25 novembre 2005
Carissimi tutti,
tanti saluti e auguri di ogni bene dal Bangladesh.
I nostri ragazzi stanno preparandosi per gli esami finali dell’anno scolastico che qui termina a Dicembre: sono esami abbastanza impegnativi, tutti dati per iscritto (in risposta a dei questionari) in tutte le materie e per tutte le classi: dalla prima elementare in su. Una volta alla settimana qui in missione i nostri ragazzi vedono la televisione o qualche film: ora anche questo è sospeso, fino a dopo gli esami...
Speriamo che si riescano a terminare gli esami secondo il calendario previsto, per l’otto Dicembre perché, essendo la situazione politica abbastanza agitata, con continui scioperi, proclamati dal partito di opposizione contro il governo, spesso la scuola rimane chiusa. Infatti quando viene proclamato un sciopero (politico, non sindacale) tutti i mezzi di trasporto si fermano (sia i mezzi pubblici che quelli privati: si può quindi andare solo a piedi o in bicicletta); gli uffici, le botteghe e anche le scuole restano chiuse per timori di incidenti.
È iniziata la mietitura del riso e ora c’è lavoro per tutti, dopo i mesi delle piogge, in cui il lavoro era molto scarso e la vita molto dura per la maggior parte della gente che lavora a giornata.
Il riso è venuto abbastanza bene, tranne in alcune zone dove la troppa acqua l’ha rovinato quando stava maturando. Abbiamo appena celebrato, domenica 20 Novembre, la festa del ringraziamento per il riso nuovo: un momento di gioia in tutti i villaggi. Si fa festa tutti insieme e si mangia il riso nuovo e i dolci fatti con esso e si ringrazia il Signore per i doni della terra: ringraziare fa bene al cuore, rende più contenti, e fa apprezzare i doni che continuamente riceviamo dal Signore.
Domenica prossima inizia l’Avvento, un momento di grazia
per prepararci ad accogliere il Signore che non si stanca mai di venire
in mezzo a noi a portarci la sua gioia e la sua pace.
Buon Avvento
a tutti voi.
Una preghiera di cuore.
p. Quirico