Dinajpur - 20 dicembre 2022
Santo Natale 2022
Cari amici, tanti saluti dal Bangladesh.
Scrivo questa e-mail dopo la vittoria dell’Argentina ai mondiali di calcio la cui nazionale è sostenuta dalla maggioranza dei bengalesi. Non avendo una nazionale di calcio all’altezza delle migliori, ormai da anni tifano per altre squadre. La gioia è stata incontenibile tanto che i festeggiamenti sono finiti a notte inoltrata causa anche il fuso orario dove la sola partita è finita dopo la mezzanotte.
Il sentimento di gioia dei tifosi è quello che ho incontrato nelle ultime cinque domeniche nei villaggi della missione di Mohespur dove sono andato per aiutare il parroco nella preparazione delle comunità per il Santo Natale. Gente semplice, contadini, lavoratori a giornata, qualche insegnante di scuola di villaggio, tutti insieme per prepararsi al Natale attraverso la confessione e la Santa Messa. Non era la prima volta che mi recavo in quei villaggi. Ho notato alcuni cambiamenti in positivo. Giovani che avevano appena ricevuto i risultati dell’esame governativo di classe X con la voglia di fare studi specializzati nelle varie discipline. Quello più ambito è il corso per infermiere, non solo per le giovani ma anche tra i giovani sta prendendo piede. Di seguito specializzazioni in elettronica, meccanica, computer e altro. Molti di loro hanno capito che solo una buona preparazione potrà permettere loro di trovare un buon lavoro e così programmare il loro futuro.
Un altro aspetto importante è una agricoltura più diversificata. Non solo riso, sempre predominante, ma diverse varietà di verdure, il grano e piante da frutto. Per voi non sarà importante, ma qui per molta gente si tratta di produrre quello che gli darà da mangiare, da vestirsi, da poter mandare i figli a scuola e mettere qualcosa da parte per quando ci sarà bisogno.
A parte queste bellissime parentesi di fine settimana, continuo a trascorrere la maggior parte del tempo in ospedale. Anche qui il lavoro non manca anche se non abbiamo ancora raggiunto il numero di pazienti pre-covid. Le ragioni sono tante e non mi dilungo a spiegarle ma stiamo cercando di portare sempre delle migliorie all’ospedale ed in particolare con l’acquisto degli ultimi due macchinari posso affermare che il nostro laboratorio di esami, seppur nel suo piccolo, risponde in modo adeguato alle richieste di esami medici per i nostri pazienti. A gennaio comincerà il lavoro di una struttura importante dell’ospedale, la realizzazione della nuova cucina con tutti gli annessi e connessi. Un lavoro reso necessario per le fatiscenti condizioni della precedente cucina ancora funzionante a legna, mentre il progetto prevede la realizzazione di una cucina industriale a gas in grado di soddisfare il bisogno giornaliero di 450 pasti.
Auguro a ciascuno di voi un sereno santo Natale e felice anno nuovo.
Padre Michele Brambilla
Dinajpur, Santa Pasqua 2022
Carissimi amici,
un caro saluto dal Bangladesh.
Stiamo entrando nella Settimana Santa durante la quale faremo memoria della passione, morte e risurrezione di nostro Signore Gesù Cristo.
Sono giorni unici durante i quali ognuno di noi porterà davanti alla croce i propri dolori, le proprie preoccupazioni, le paure e le angosce. Siamo tutti colpiti dalla guerra nel centro dell’Europa e dagli orrori che ogni guerra porta con sé. È il momento di elevare forte il nostro no alla guerra ma in modo particolare la nostra preghiera per la pace.
Ancora una volta vediamo il male che esce dal cuore degli uomini, che negano la vita agli altri e alla fine anche a sé stessi. Un male di fronte al quale siamo inerti ma speriamo sempre in qualche cambiamento.
È scioccante come nella civiltà occidentale, che dovrebbe essere fonte di ispirazione per altre, visti i secoli di storia, cultura e perché no le devastanti esperienze di due guerre mondiali, ci siano ancora dei cosiddetti “potenti” che hanno paura degli altri, si sentono attaccati da altri, quando attaccati non lo sono, e per questo giustificano le loro azioni di male. Per loro non ci sarà mai pace fino a quando non guarderanno gli altri con occhi, sentimenti e cuore diversi.
Preghiamo insieme perché il Risorto porti pace a consolazioni a tutti coloro che in diversi modi sono colpiti da questa guerra e che i portatori di male possano essere liberati da esso, dal male, e accogliere la vita propria e degli altri come dono di Dio, vita inviolabile e da vivere in pace.
Colgo l’occasione per comunicarvi il mio rientro in Italia per l’Assemblea Generale straordinaria del PIME e per passare alcune settimane in famiglia. Conto di incontrare ciascuno di voi.
A voi tutti gli auguri di una buona Pasqua nel Signore Gesù presente e vivo in mezzo a noi.
Padre Michele Brambilla