8 gennaio
8 febbraio
22 febbraio
12 marzo
31 marzo
8 aprile
21 aprile
29aprile
16 maggio
19 maggio
14 luglio
2 agosto
13 agosto
25 agosto
30 ottobre
22 novembre
Dhanjuri - 8 gennaio
Dal 6 Gennaio si ritorna da casa a Dhanjuri per il nuovo anno scolastico. Arrivano anche facce nuove. Comunque è un incontro con tanta novità
Ci ritroviamo tra amici per raccontare e iniziare un nuovo anno di studio e di impegno per la vita.
Quanti saremo noi nel 2012 al St. Benedict's Boarding ? Indovinate... Vogliamo aiutarvi.
La Classe VI ha 26 NUOVI
La classe VII ai 27 di prima si aggiungono altri 5 e sono 32.
La classe VIII ai 29 "vecchi" si aggiungono altri 4 e siamo 33.
Il classe della IX oltre i 40 vede altri 5 nuovi e sono 45.
In X sono in 16
e i Candidate all'esame di stato sono 13
Se la matematica non è un'opinione la somma di tutto fa 165
Un semplice benvenuto
domenica pomeriggio con un fiore, segno di amore e simpatia ed il libretto di benvenuto al Boarding.
Per la cronaca anche le ragazze del St.Clare sono in arrivo.
In tutto 128 di cui 50 nuove.
e poi gli studenti di Beldanga ...
Un incoraggiamento ed un dolce augurio per i 16 che si apprestano a sostenere gli esami di stato dal primo di Febbraio per un mese intero.
P.Cherubim, il Parroco, sembra preoccupato, come anche P.Peter (il terzo).
Anche i loro aiutanti , Irenius, Biplob, e gli altri guardano e pensano... speriamo che siamo bravi però... ai posteri l'ardua sentenza.
St.Benedetto ci guida con tre parole : Preghiera, meditazione, Lavoro.
Noi desideriamo incontrarci con Gesù. "E' Lui il nostro pedagogo, ha tracciato per noi il modello della vita vera e ha educato l'uomo che vive in lui...
Assumiamo, dunque, il salvifico stile di vita del nostro Salvatore, noi figli del Padre buono e creature del buon pedagogo."(Clemente Alessandrino)
Carissimo Bruno Dada ed amici tutti un saluto di cuore a tutti per il bene che ci volete.
reporter Fr. Adolfo
Dinajpur - 28 gennaio
Carissimi Amici,
Scrivere diventa sempre più cosa difficile perchè richiede tempo e riflessione. Qualcuno scrive di getto con il pericolo di dire cose non vere. Qui a Dinajpur stiamo vivendo un momento particolare di questa Chiesa: ci prepariamo ad accogliere il Vescovo Sebastian Tudu designato a guidare la comunità nella Fede e nella Carità.
Si preparano i canti e le danze: Santal, Oraon, Mahali, Bengalesi: chi più ne ha più ne metta. Impegnati tutti a pulire, a rendere bello il tutto perchè l’occhio vuole la sua parte.
Si organizza l’accoglienza di 5300 invitati, rapresentanti delle 14 comunità parrocchiali e dei 360 villaggi di questa giovane Chiesa. Si calcola che oltre settemila saranno le persone che parteciperanno, 230 i sacerdoti e oltre 250 Suore "invitate”, più 9 Vescovi ed il Nunzio.Ci sarà paglia per la maggioranza e verranno usati tutti i letti a disposizione.
Bisognerà pensare al cibo... nuova moltiplicazione dei pani!
E’ tutto un fermento dei vari comitati responsabili. La zona scelta per la celebrazione, il campo di gioco del St.Philip’s vede venire su una struttura di bambù che fa invidia a qualsiasi palasport sia per l’eleganza sia per il costo. Qui tutto deve costare il meno possibile ed allo stesso tempo fatto il meglio possibile. Elastici come è elastico il bambù che si piega, si flette ma resiste!
Tutta questa premessa per scusarmi e dire che non mi sono dimenticato di voi. Mi scuso ed allo stesso tempo vi chiedo di essere vicini a questa Chiesa che vede come Vescovo un Sacerdote della etnia Santal.
P.Pinos nel suo libro “Il mercato delle stelle” scrive come fu battezzato il primo Santal, Sam Soren, e come Cristo si fece presente tra loro. Lui illetterato aiutò P.Pinos ed altri a portare il Vangelo nella vita di questa etnia che oggi dona un Vescovo alla Chiesa! Rileggendo quelle pagine viene spontaneo rendere grazie al Signore di come Lui entra nella storia dell’umanità attraverso gli umili ed i poveri.
Mi propongo di farvi avere una sintesi della giornata di Venerdì 27 Gennaio 2012 in cui un giovane Pastore assumerà la responsabilità di essere Parola per annunziare e Buon Pastore per guidare. Affidiano tutto a Maria, Madre della Chiesa.
Siamo quasi pronti ... Vediamo se ci riescono per domani mattina.
Tutti sono al lavoro con impegno. La sezione fiori è in pieno sviluppo. Con i fiori le danze sono importanti e noi ci prepariamo perchè tutto vada secondo la . ... musica ed il gusto per il bello che noi ragazze e giovani amiamo.
A noi giovani P.Michael ci porta a lavorare, preparare, pulire, mettere a posto e le altre mille cose che è necessario per la grande giornata che stiamo per vivere come giovani e come Cristiani di una minoranza che ha il suo fascino.
“O Dio, pastore eterno, che edifichi la Chiesa con la multiforme ricchezza dei tuoi doni, e la governi con la forza del tuo amore, concedi al tuo servo Sebastiano, che hai scelto a capo della nostra comunità, di presiederla in nome di Cristo come maestro, sacerdote e pastore.”
La tenda dell’alleanza è lunga 70 e larga 50 metri e dovrà contenere i circa settemila invitati alla ordinazione del Vescovo Sebastian Tudu, settimo Pastore della diocesi di Dinajpur. Diocesi madre perchè negli anni ha dato vita a quattro diocesi. La tenda si basa su 120 bambu, piantati nel terreno per circa un metro e legati insieme, portanti della copertura di tela decorata.
La bolla del Papa sarà proclamata in diverse lingue: latino, bengalese, Santal e Inglese. Arrivederci a domani. Seguiteci con il pensiero e la preghiera. Grazie.
Si sentono i tamburi del benvenuto. Passo e chiudo per oggi.
Al desco della registrazione sono in 5.400 (con diritto al buono pasto perchè anche questo è importante. Cena, colazione e pranzo per 6.000 e...rotti) ma la Tenda dell’alleanza ne ospiterà seimila o settemila. Mons. Joseph Marimo, Nunzio Apostolico in Bangladesh è il Celebrante principale e con lui concelebranti otto Vescovi. Sono duecentotrenta i sacerdoti presenti. E’ presente tutta la Chiesa del Bangladesh per festeggiare questo avvenimento dello Spirito che non sarà trasmesso da nessuna TV.Si entra processionalmente nella Tenda che è stipata.
La scritta all’ingresso dice “Gesù Buon Pastore venga il tuo Regno”. E’ il motto scelto dal nuovo Vescovo.
La celebrazione iniziata alle 9 terminera’ dopo le 12. La liturgia si snoda con canti, le letture e l'ordinazione del nuovo Vescovo, con grande raccoglimento e preghiera.
Fratello carissimo Sebastiano: vuoi compiere fedelmente sino alla morte...
...vuoi annunziare il vangelo di Cristo...
...vuoi custodire pura e integra la fede...
...vuoi edificare il Corpo di Cristo che è la Chiesa...
...vuoi amare il popolo... come un buon padre...
...vuoi, nel nome del Signore dimostrarti sempre benigno, affabile, misericordioso...
...vuoi essere uno che prega senza stancarsi...
Si, con l’aiuto di Dio. (dalla liturgia della ordinazione)
E allora dona la PACE.
Sembra che il Cristo dalla sua immagine sullo sfondo voglia indicare l’impegno a questa piccola comunità cristiana per il dono del nuovo vescovo: “Fare di Cristo il cuore del mondo”
Tanti occhi si sono velati di lacrime e tanti giovani guardano per capire il sogno della propria vita, sia sotto la Tenda, sia fuori. Mons. Sebatian dirà che Cristo è venuto per tutti e lui è il Vescovo di tutti.
Fr.Adolfo
Due foto ricevute da p. Quirico
Dhanjuri - 8 febbraio
La persecuzione è una esperienza che ti lascia il segno e non ti dà pace. Parlo non della persecuzione fisica, che sperimentai durante il periodo della guerra mondiale a Gaeta sulla linea di Cassino: cacciati dai tedeschi, ricercati dai fascisti, fuggiti dai marocchini, sottovalutati dagli inglesi, malvisti dai francesi; oppure nel 1971 durante il conflitto (non ufficiale) tra Pakistan, India e Bangladesh.
Mi riferisco alla persecuzione di alcune persone che entrano nella tua vita e non ti lasciano più.
P.Paolo Manna non l'ho conosciuto mai di persona ma è entrato nella mia vita quando nel 1960 nel Seminario di Anagni cercavo di capire la mia scelta di vita nel servizio di Presbitero alla Chiesa di Gaeta.
Lessi i suoi libri (allora quasi proibiti), "Operarii autem pauci" e "Virtù Apostoliche" e decisi di lasciare Gaeta per le missioni. Facevo parte del gruppo missionario da diverso tempo ma sempre come un... hobby: per aiutare i "negretti" o convertire i pirati e gli indiani che avevo conosciuto leggendo i tanti libri di Salgari. Ma P.Manna era stato come un fulmine a ciel sereno che continuava a non dare pace.
Dopo una ricerca non facile per attuare il sogno (Salesiani, Comboniani ect) approdai al PIME; caso strano essendo l'Istituto di P.Manna.
Negli anni di formazione nel PIME lessi tanto di P.Manna con alcuni compagni di studi, quasi di nascosto perchè quello che P.Manna scriveva era "esplosivo" per la Chiesa. Poi nel 1965 arrivò il Vaticano II che fece sue molte delle indicazioni che P.Manna aveva scritto negli anni venti...
Nel 1967 con l'ordinazione venne anche l'invio alla Missione. Sognavo l'India o la Birmania. Avevo conosciuto a Ducenta P.Miele che aveva trascorso tanti anni in Birmania e ne era innamorato, ma fui destinato al Pakistan Orientale. Andava bene lo stesso.
Vivere in missione può anche essere una scappatoia, un imboscarsi ed allora riprendi a leggere quello che P.Manna ha scritto, e non hai più pace...
"...poichè la prima e fondamentale funzione della Chiesa è l'evangelizzazione del mondo, di tutto il mondo"
Nel 2002 sono i miei amici della Caritas di Gaeta che ripropongono P.Manna dandone il nome all'Hostel o Boarding di Beldanga. I giovani crescono di numero, oggi il centro di Birampur cresce e diventa una cittadina di centomila abitanti, dove affluiscono sempre di più giovani per lavoro e per studio.
Di conseguenza P.Manna rientra a spingere per allargare, alzare, sistemare perchè i giovani possano essere fermento della società attraverso lo studio e l'impegno sociale.
Caro Fr. Adolfo datti da fare, non poltrire. Devi fare il preventivo di spesa, i disegni, ordinare il materiale......Ho obbiettato che alla mia età ho diritto alla pensione e poi, sono con le tasche vuote, ma la risposta è chiara: i Missionari non vanno mai in pensione !!! O tutto o niente !!! Per Cristo non puoi tirarti indietro. "Il missionario è per eccellenza l'uomo della fede: nasce dalla fede, vive della fede, per questa volentieri lavora, patisce e muore. Il missionario che non è questo è un dilettante dell'apostolato" Mi sento tanto dilettante...
Così la persecuzione continua. Mi ha messo la pulce nell'orecchio che vuole anche la Cappella a Beldanga, perchè Gesù abbia dimora stabile e l'Eucarestia sia segno visibile e vivente del "Dio con noi". "E' solo Gesù Cristo che fa civili le nazioni, e non il nostro materiale progresso".
Ne hanno diritto i ventiquattro giovani che studiano oggi, le famiglie che ci sono e che verranno, i non Cristiani che aspettano un segno di speranza.
Capitolazione anche perchè alleati di P.Manna siete voi, amici miei: Bruno, Salvatore, Giuliano, Tommaso, Maria Teresa, Rosa, Anna, Don Antonio, Don Mariano, Don Vincenzo e tutti gli altri.
Cosa sogni.....o è malinconia
Se incontrate una persona come P.Manna dovete accettare la persecuzione.
Da lunedì 6 Febbraio 2012 sono iniziati i lavori con l'approvvigionamento dei materiali necessari. Blasius, capo cantiere è sul posto per organizzare in modo da non interferire nello ore di studio per i giovani che stanno dando gli esami del Matric.
Buon lavoro sicuro che P.Paolo Manna farà la sua parte. Un'Ave
Fr.Adolfo
Dhanjuri - 22 febbraio
In questo freddo inverno eccovi un poco di calore.
Come sapete Dhanjuri è una comunità minoritaria su un territorio abitato da circa 350.000 persone, ma vuole essere segno di vita ed amore tra la maggioranza mussulmana ed il gruppo Indù.
Dal 27 Dicembre 2011 al 10 Gennaio 2012
Al Centro di Dhanjuri 13 giovani e 13 ragazze ed in lista 4 giovani e 5 ragazze contraggono matrimonio religioso con le rispettive "metà" di altri villaggi: 35 nuove famiglie.
Nei villaggi 27 giovani e 44 ragazze ed in lista ci sono due giovani ed una ragazza che pronunzieranno il loro "si" davanti al Sacerdote cattolico: 74 nuove famiglie.
In totale n. 109 sposalizi in 40 giorni. su una popolazione cattolica di 7.300. Sono 109 nuove famiglie.
Cosa significa? Che questa comunità ha speranza nel futuro, non si chiude su se stessa.
Matrimonio è desiderio di incontrarsi, conoscersi, avere figli ed educarli per essere persone responsabili del domani.
Questo è un segno per la Chiesa di oggi.
È sempre un incontro tra due villaggi. Interessante è seguire le cerimonie di preparazione al matrimonio, le discussioni, il cercare il meglio per i due giovani che si svolge nella comunità tribale (Santal, Oraon, Mahali, ect.)
Ci sono anche problemi da risolvere come disparità di culto (cristiani e non cristiani) o di religione (Cristiani ed Hindù o Cristiano e Mussulmana) o di tribù, o economici come la dote.
Anche differenza di nazionalità.
Si deve lavorare per il bene della famiglia che nasce con la visione di una umanità di accoglienza e non di separazione.
Fa freddo in questi giorni, ma non dobbiamo avere il cuore e la mente "fredda" per non uccidere la vita.
Buona parte di questo popolo giovane guarda al futuro con fiducia e speranza e forse sognando un domani migliore.
All'ospedale St. Vicent di Dinajpur da Gennaio a Dicembre sono nati 1.300 bambini. Benvenuti!
"L'uomo non raggiunge veramente se stesso tramite ciò che fa, bensì tramite ciò che riceve. Egli è tenuto ad attendere il dono dell'amore, e non può accogliere l'amore che sotto forma di gratuita elargizione. Non si può fare l'amore da soli, senza l'altro: bisogna invece attenderselo, farselo dare. E non si può diventare integralmente uomini fuorché venendo amati, lasciandosi amare."
Maria, Madre nostra insegnaci ad amare ed avere l'umiltà di donare amore.
Fr.Adolfo
Beldanga - 12 marzo
I lavori per l’ampliamento del fabbricato sono iniziati con l’approvvigionamento dei materiali. La fase esecutiva e’ iniziata con la gettate dei pilastri portanti la soletta di copertura. Si controllano le sovrapposizioni dei ferri dei pilastri prima di passare alla gettata dei 28 pilastri portanti la soletta del secondo piano.
Si passa alla casseratura dei pilastri per la gettata
E noi siamo i dodici ormai “giovanotti” che hanno sostenuto gli esami del Matric(10ma.). Avuti i risultati degli esami nel mese di Maggio pensiamo di continuare nostri studi residendo a Beldanga. Grazie del vostro concreto aiuto per il nostro avvenire.
La societa’ di domani a bisogno soprattutto di uomini consapevoli della loro idendita’ e desiderosi di testimoniarla e di incontrare l’altro, senza paure e pregiudizi. Che lo Spirito, che soffia dove vuole, ci conforti ed aiuti in questo cammino.
Grazie e contiamo sulla vostra preghiera.
Da Beldanga P.Paolo Manna Center
redattore p. Adolfo
Beldanga - 31 marzo
Stato di avanzamento dei lavori al 31 Marzo 2012
Il giorno 14 Marzo abbiamo avuto la visita del Sig.SALVATORE SPINOSA di Gaeta.
Il benvenuto viene dato da parte dei ragazzi del St.Benedetto Boarding che fra qualche anno utilizzeranno il centro P.Paolo Manna per gli studi superiori.
Il giorno dopo ci rechiamo a Beldanga per vedere lo stato dei lavori. Salvatore incontra P.Cherubim, parroco della Missione di Dhanjuri che lo ragguaglia sui lavori. (Non è che parlano il Gaetanobengalese? o cosa simile. Ma Salvatore vuole constatare di persona e sale sul cantiere dove controlla le varie strutture in corso d’opera.
Oggi 31 Marzo i lavori sono andati avanti per quindici giorni e le strutture dei pilastri hanno raggiunto la quota di 3 metri in altezza.
Tutto è pronto, i bambù per sostenere la casseratura, sabbia e pietrisco per la gettata che, si spera, di realizzare subito dopo Pasqua.
La Pasqua è sempre un novità di vita. P.Paolo Manna dal Cielo continui ad intercedere per i giovani di questa giovane Chiesa come solo lui sa fare. Sono loro le colonne portanti della comunità del futuro.
Auguri anche da Fr.Adolfo, reporter.
Dhanjuri - 8 aprile
Il nostro tempo sembra scorrere proponendo tanti nuovi stili di vita con problemi di lavoro, finanziari e di comportamento.
Principio e Fine. Alfa e Omega
A Lui appartengono il tempo e i secoli.
A Lui la gloria ed il potere
per tutti i secoli in eterno. Amen
In tante situazioni personali, comunitarie e mondiali sembra
che nuovi muri, divisioni, emarginazioni, egoismi, violenze sorgono
nelle comunita’ e negli individui. E’ la Croce del nostro tempo
Per mezzo delle Sue sante piaghe gloriose,
ci protegga e ci custodisca
il Cristo Signore. Amen
Il santo mistero di questa notte sconfigge il male,
lava le colpe, restituisce l’innocenza ai peccatori,
la gioia agli afflitti.
disperda le tenebre del cuore e dello spirito.
CRISTO LUCE DEL MONDO illumini i vostri volti BUONA PASQUA
Dhanjuri Community and Fr. Adolfo
Dhanjuri - 12 aprile
In questo periodo di Aprile scoppiano i temporali con fulmini e momenti di vento forte. Dopo una giornata calda e afosa un “cicloncino” o tromba d’aria porta un poco di fresco in questo paese assolato mandando all’aria qualche tetto o sradicando qualche albero..
I meteorologi ne prevedono per due settimane.
Il vento fa cadere le foglie degli alberi che vengono raccolte e usate per cucinare. Poiché il numero dei ragazzi è quello che è abbiamo dovuto ampliare la cucina del boarding di Dhanjuri con fornelli a foglie per due pentoloni. Si risparmia sulla legna. Si pensa di fare anche il bio-gas (con l’aiuto delle mucche…!).
I progetti sono in aumento...
Con la cucina ampliata quest’anno tutti hanno passato la visita medica. Il dr.Pahan dell’ospedale governativo di Dinajpur, si è reso disponibile il Venerdì ed in tre turni ha visitato tutti i ragazzi compilando la scheda personale. Nessuno si azzardi a farsi venire il mal di pancia senza il permesso !
Quasi annullati i casi di scabbia ed aumentato... l’appetito... per cui tre giorni alla settimana pane e Ovaltina al mattino.
Nel vicino villaggio di Rotampur ha iniziato attività un forno (backery) che fornisce del pane anche all’ospedale. Cose che erano impensabili sino a qualche anno fa.
La coca cola o seven up a tavola offerto da Salvatore Spinosa ... per la cena di saluto alla sua partenza.
Una volta l’anno rende più gustoso il cibo...
Anche i bicchieri e le posate erano state donate da Salvatore lo scorso anno.
Buon appetito.
L’altra novità di cui devo confessarmi è che il campo di Basket-ball (palla a canestro) desiderato dai ragazzi per crescere...i n lunghezza sta diventando realtà.
La colpa è anche di Don Vincenzo Macera che nella sua prima visita in Bangladesh fu il primo allenatore italiano ad insegnare ai miei seminaristi di allora come si giocava.
Alcuni di quei ragazzi, oggi Sacerdoti o padri di famiglia, si ricordano gli allenamenti in lingue... diverse. Questa malattia è stata contagiosa e per gareggiare con quelli di Dinajpur o di Dhaka anche Dhanjuri avrà il suo campo regolamentare in attesa che Don Vincenzo venga a fare l’allenatore.
Sul pavimento in mattoni viene fatta una gettata di circa 7 cm. di spessore in quadroni di 3 metri per 3. Si spera di inaugurare il tutto a fine Aprile. Aspettiamo la squadra di “scacciagalline” per l’occasione.
Per questo sono andato in rosso di 300.000 taka, cioè 3.000 Euro. Riuscirà Monsignore a fare il miracolo ? (Bruno non ti preoccupare).
I ragazzi sono impegnati per sostenere gli esami del primo quadrimestre.
Le ragazze sono state colpite da dolori di stomaco con diarrea e febbre proprio durante la Settimana Santa. Alcune ricoverate al Saint. Vincent’s Hospital a Dinajpur. Ora la maggioranza sta bene.
A Beldanga continua il lavoro per l’armatura della soletta. Farò cronaca tra una settimana.
“Signore, fa che la memoria mi permetta di ricordare le cose più belle e più buone che ci sono nella vita, per farne parte agli altri e godere della loro gioia”.
Ciao. Fr.Adolfo
Beldanga – 21 aprile
E’ trascorso un mese dalla visita del Sig.SALVATORE SPINOSA di Gaeta e dopo la sosta di dieci giorni per la celebrazione della Pasqua siamo ritornati a Beldanga..
I lavori sono proseguiti e la prima parte della zona da ampliare vede la preparazione per la gettata che si spera di poter realizzare per fine mese Aprile o primi di Maggio.
Ci sono anche coloro che fanno gli equilibristi da una certa altezza.
Blasius, il capo cantiere controlla e sembra soddisfatto.
La carpenteria realizzata con bambu’ e tavolame e’ in progresso. Tutto e’ approvvigionato sul terrazzo e viene adoperato secondo la portata delle diverse sezioni.
Speriamo di poter terminare il lavoro di carpenteria e posizionare i ferri, gia’ sagomati e pronti per la posa in opera delle varie armature, nei prossimi dieci giorni con la previsione di realizzare la gettata della prima parte per fine mese o primi del mese di Maggio.
Si lavora di lena dal mattino alla sera con sosta nelle ore calde del pomeriggio.
Intanto il gruppo della decima incomincia a sognare Beldanga facendo amicizia con un gruppo di studenti del Cadet College di Birampur in visita a Dhanjuri.
Facendo sorgere l’uomo entro un universo che e’ opera di potenza, di sapienza, di amore, Dio, prima ancora di menifestarsi personalmente mediante la rivelazione, dispone l’intelligenza e il cuore della sua creazione all’incontro con la gioia, nello stesso tempo che con la verita’ (Paolo VI 1975)
Aiutare i giovani a crescere nella gioia e nella verita’ e’ un impegno di vita oggi sempre piu’ incompente nel mondo di oggi diviso da conflitti, antagonismi, soprusi.
Fr.Adolfo – redattore e corrispondente
Beldanga - 29 aprile
Ieri 28 Aprile 2012 alle ore nove è iniziata l'operazione per la gettata di calcestruzzo per la soletta di copertura di parte del secondo piano del Centro.
Infatti la copertura è stata divisa in due parti per motivi strutturali.
La prima parte realizzata oggi di 160 mq. è la copertura del futuro dormitorio; la seconda parte riguarda il raccordo della scala, il posizionamento dei serbatoi per l'acqua e l'allaccio all' impianto idraulico. La zona adiacente di mq 64, che sarà più alta di 60 cm. della zona dormitorio, verrà realizzata tra due settimane.
Prima dell'inizio dei lavori è stato effettuato un ultimo controllo delle armature, delle travi e della soletta.
Poi Fr.Cherubim Bakla benedice gli 80 operai, Cristiani e non, e la struttura e chiede al Signore la sua protezione sul lavoro per il bene delle future generazioni. Fr. Cherubim è il primo a dare la sua parte di calcestruzzo per la gettata.
Dopo di lui il rappresentante dei giovani studenti Sonaram Besra, il capo cantiere e poi inizia in pieno il lavoro che dura sino alle 4 pomeridiane.
80 lavoratori, 125 sacchi di cemento, 21 mc. di sabbia e ghiaia. Il clima ci è stato favorevole con una lieve brezza che ha attutito il calore del sole pomeridiano.
In due righe abbiamo sintetizzato forse troppo il lavoro che viene realizzato da questi operai, come quelli di tutto il mondo, a cui il 1 Maggio la comunità internazionale darà un riconoscimento del loro umile e positivo contributo alla costruzione di una umanità più vivibile e giusta.
E noi, ragazzi di Dhanjuri ci stiamo preparando nella speranza di avere un posto a Beldanga. Intanto siamo vicini con lo studio e la preghiera sicuri che St. Benedetto e P.Paolo Manna ci aiutano e guidano sul sentiero della vita.
Siate portatori di gioia in un momento in cui l'umanità si trova in cammini dove non si vede luce.
"Siamo infatti tribolati da ogni parte, ma non schiacciati; siamo sconvolti, ma non disperati; perseguitati ma non abbandonati; colpiti ma non uccisi; portando sempre ed ovunque nel nostro corpo la morte di Gesù perche' anche la vita di Gesù si manifesti nel nostro corpo" (2 Cor 4)
Per questo l'Eucarestia è momento importante nella nostra vita.
Grazie del vostro sostegno e della vostra preghiera.
Dal solito corrispondente di Dhanjuri Fr.Adolfo
Hanno collaborato Gino Kisku, sostituto fotografo, Blasius Kalko, Fr.Cherubim Bakla.
Beldanga - 16 maggio
Con questa relazione desidero informarvi dello stato di avanzamento dei lavori. Rispetto al preventivo abbiamo avuto l’aumento sia del ferro che del cemento, mattoni e mano d’opera dovuto all’aumento del costo della vita e delle tasse governative.
Abbiamo iniziato i lavori per l’ultima parte che resta da coprire che è la zona della scala e del collegamento dell’impianto idrico.
Come riportato precedentemente i restanti mq. 64 verranno terminati per fine Maggio. La maggior parte del materiale è stato approvvigionato; manca il cemento e la mano d’opera.
Come prova delle mie visite mi hanno scattato un foto sulla zona coperta.
Nella foto potete ammirare, oltre che al sottoscritto, in fondo la costruzione di una fattoria a fianco ad una fornace per mattoni ed il lavoro nella zona da coprire.
La prossima a fine mese, a Dio piacendo.
Leggere le testate dei giornali o dei vari bollettini delle tante televisioni ho l’impressione che manca in tanti la Speranza. Sembra che ci sia disperazione o non speranza in tante situazioni personali o della società.
La Speranza è un dono dello Spirito che si impegna ad aiutare chi si mette in cammino verso il prossimo
Ha scritto un amico :“E’ facile amare l’Umanità, difficile amare il prossimo. Cristo infatti non disse “Ama l’umanità come te stesso” ma disse “Ama il prossimo tuo come te stesso” e sai perché ? Perché il prossimo tuo, te lo dice la parola, è quello che ti sta vicino, quello che sta seduto vicino a te...aspetta un consiglio, una parola che dia fiducia, che lo aiuti nel cammino della vita, quello che lavora con te, che viaggia con te, quello che minaccia la tua libertà personale...”
Saluti e preghiere dal vostro corrispondente Fr.Adolfo
Dinajpur - 19 maggio
Cose che capitano!
“Fa, o Signore, che la mia volontà si pieghi amorevolmente ai giusti desideri di coloro che mi stanno intorno, che la mia fede umilmente e con discernimento
s’irradi con la testimonianza e non venga meno”.
Questa è una parte di preghiera che prego durante il giorno da un poco di tempo. Capita a noi anziani di essere un poco sentimentali!
Stamattina avevo deciso, prima di partire per Dinajpur da Dhanjuri, di celebrare in Cappella del lebbrosario l’Eucarestia con Sr.Anna in Italiano. Sapete a volte è bello sentire, gustare le letture e le preghiere nella lingua propria, specie al termine di questo giorno di Pasqua; domani è la festa dell’Ascensione.
Il gruppo dei ragazzi cantori del boarding è partito per le vacanze di 18 giorni, per cui una Eucarestia senza canti: silenziosa.
Alle sei Sr.Anna ed io ci prepariamo, quando entrano in cappella le due lebbrose anziane, Anna e Maria, e le sei ragazze del corso di cucito. Rimango un poco perplesso. Alcune delle ragazze sono protestanti, altre sono indù e mussulmane. Decido di celebrare in Bengalese. Una ragazza si presenta per poter leggere la prima lettura degli atti degli Apostoli, le altre trafficano per preparare i libri e strumenti per cantare.
Sr.Anna intona il primo canto e chiedo al Signore di tapparsi le orecchie. Poi il canto dell’Alleluia è un disastro. Guardo i presenti e parlo del Vangelo “Qualunque cosa chiederete al Padre nel mio nome, Lui ve lo darà. Abbiate fede in me". Cosa chiedere. La pace interiore, per essere sereni ed accettare la vita di ogni giorno, e la gioia da donare attraverso il servizi umili che siamo chiamati a dare. Ed avere fede in Lui.
La preghiera dei fedeli è guidata da Sr.Anna con la partecipazione di altre. Ricordo i genitori di un amico e poi continua l’Eucarestia. Alla comunione un bel canto che le ragazze intonano e cantano con il cuore.
Ripeto tra me e me che bisogna stare attenti a pregare il Padre perchè Lui prende sul serio e alla lettera quello che... supplichiamo e ci fa intuire come entra nella vita di persone umili per fare un mondo migliore.
Anche oggi c’è chi con la violenza pretende di imporre la propria volontà; chi con la morte di persone innocenti crede di fare una società nuova. Brindisi o Nigeria, Congo o Siria.
Fa o Signore... che la mia fede umilmente e discretamente... non venga meno.
Fr.Adolfo
Dhanjuri - 3 giugno
Non preoccupatevi, non un ennesimo sbarco a Lampedusa, ma sono in 132, 65 ragazzi e 67 ragazze, che per dieci giorni hanno invaso il centro della Missione di Dhanjuri.
Sono arrivati da 25 villaggi, alcuni vicini ed alcuni lontani diversi kilometri. I primi giorni si sono sentiti spaesati. Richiamare alla mente le preghiere o il catechismo di casa o del villaggio.
Poi pian piano divisi in gruppi di 15-20 hanno iniziato a pregare, a far nascere nuove amicizie, a cantare e giocare insieme, con l’aiuto di catechisti, suore e giovani volontari, ed il tempo è volato. Poi tutti in fila verso la Chiesa dove Gesù attende.
P.Cherubim, parroco sempre in movimento, ha cercato di coordinare il tutto, ma non è riuscito a salvare i mango e lichiu che sono caduti dagli alberi per il vento (amico dei ragazzi) e non svuotare il magazzino dei diversi kili di riso che ogni giorno sono scomparsi tra pranzo e cena.
Oggi, 3 Giugno, in 132 ricevono per la prima volta Gesù.
Non vestiti nuovi, ma ordinari lavati e puliti, non bomboniere (non ci sono ancora i confetti): una candela some segno della fede, il rosario e tanta gioia e tanto amore.
“ Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti di questa terra, e le hai rivelate ai piccoli”.
Per questo Lui non può essere un leader politico o un grande della terra.
“Andate in tutto il mondo e predicate il Vangelo ad ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato avrà la vita eterna.” Non abbiate paura, “Ecco, Io sono con voi tutti i giorni fino alla fine del mondo.”
E partirono per tornare ai loro villaggi in un modo nuovo di essere.
Fr.Adolfo
Dinajpur - 12 giugno
Alcuni mi chiedono se vado in Italia per le vacanze. Me lo chiede la polizia locale che ogni tanto fa i controlli degli “stranieri”. Me lo chiede qualche confratello del PIME e anche qualche ragazzo. Riflettendo uno dei problemi grossi sarebbe la lingua. Ci sono tanti nuovi vocaboli che dovrei imparare, come : esodati, notav, cassaintegrati, sfiduciati, prequali, postlaureati, nondesiderati, migranti, emigrati, e continuate pure.
Poi ho scoperto che qui in Bangladesh invece abbiamo gli equilibristi.
Al mattino presto incontri questi ciclisti che hanno tre sacchi dietro e due davanti, un cento e più kili; partiti da casa 15 o 20 Kilometri lontano, per fornire il piu vicino mercato. Cipolle, verdure varie, frutta di stagione, di tutto un po’. E’ un esercizio di equilibrio non indifferente se vuoi tenere la strada al centro, bilanciare nei sorpassi, non cadere nell’evitare un cane o una capra che traversa la strada.
Equilibristi non solo nel trasporto, ma sono anche sul mercato a fare equilibrio: del prezzo, del peso, della qualità, e bisogna terminare prima che inizi il caldo... Partenza da casa alle quattro del mattino e rientrare per le nove per lavorare gli ortaggi per domani mattina.
Meno male che in Bangladesh non ci sono le salite perchè è difficile trovare una bici con il freno che funziona, o a volte è difficile farlo funzionare con la conseguenza di un capitombolo.
La bici negli ultimi anni ha invaso le strade di questo paese. Dalla più semplice alla più sofisticata che vengono dall’India o dalla Cina oppure da Dhaka “made like China”.
Ma qui siamo specializzati in altri equilibri. Più della metà della gente che vive in Bangladesh è sotto i 15 anni. Circa 73 milioni di persone. Gli esperti degli anni 70-80 assicuravano che con il controllo delle nascite (ben tre programmi svolti in 30 anni) la popolazione del Bangladesh sarebbe rimasta sui 60 milioni. Poi bisognava tener conto, sempre secondo gli esperti di allora, della mancanza di cibo e delle tante malattie. Dopo 40 anni questo “equilibrio” non ha tenuto.
Nei villaggi trovi sempre la donna che lavora con in braccio il piccolo, o legato sulla schiena per avere le mani libere, un frugoletto sui tre-quattro anni che si attacca alle vesti della mamma per non cadere, ed una bambina o bambino sui cinque/sei anni che si dà da fare per “aiutare” la mamma con la legna per il fuoco o con l’otre dell’acqua.
Oggi si cerca un nuovo equilibrio nella migrazione. Uscire dal paese verso paesi nuovi. Si studia di più con il desiderio di poter emigrare. L’equilibrio nuovo sarà inserirsi in paesi e culture nuove. Parlare lingue nuove.
E’ di questi giorni il rapporto che il contingente più numeroso dell’ONU dei “Peace corp” è quello del Bangladesh. Mantenere la pace con equilibrio. Sorgono tanti interrogativi perchè mi insegnate che entriamo nel “globale”... ed allora si salvi chi può.
Stamane mi ha aiutato a pregare il salmo 36
“Confida nel Signore e fa il bene, abita la terra e vivi con fede.
Cerca la gioia nel Signore, esaudirà i desideri del tuo cuore.
Quando dici una cosa e le persone fanno a modo loro.
Desisti dall’ira e deponi lo sdegno, non irritarti: faresti del male,
Poichè i malvagi saranno sterminati,
ma chi spera nel Signore possederà la terra.
Quando si tratta di soldi ...
L’empio prende in prestito e non restituisce,
ma il giusto ha compassione e dà in dono.
In una società dove la violenza sembra prevalere, il prepotente si impone...
Sta lontano dal male e fa il bene, e avrai sempre una casa.
Ho visto l’empio trionfante ergersi come cedro rigoglioso;
sono passato e più non c’era, l’ho cercato e più non si è trovato.
Guardati intorno...
Osserva il giusto e vedi l’uomo retto,
l’uomo di pace avrà una discendenza.
Spera nel Signore e segui la Sua via.
Fr. Adolfo
Beldanga - 13 giugno
Eccomi a voi con le notizie dei lavori di Beldanga. Oggi festa di S.Antonio il tempo si e’ tenuto buono, nuvole e venticello che hanno mitigato il caldo che in questo mese di Giugno arriva ai 36 gradi.
Tolta la casseratura della gettata fatta e controllato la stabilita’ si e’ passati alla preparazione per la gettata dell’ultima parte del nostro centro.
Lavoro di carpenteria che ha impegnato la squadra da fine Maggio ad oggi. Disposti i ferri di armatura e fatti i dovuti controlli, P.Cherubim ha benedetto gli operai ed alle 9 e’ iniziata la gettata che e’ terminata alle 16 pomeridiane.
Ho delegato Fr.Cherubim e Biplob Hasdak per essere presenti sul lavoro e fare alcune foto in quanto io sono a Dinajpur.
Ho seguito per telefonino le varie fasi del lavoro e poi ho ricevuto le foto relative al lavoro che invio.
Per gli addetti ai lavori: sono stati usati 62 sacchi di cemento da 50 Kg. l’uno cioe’ 31 Q.li e realizzati 5 mc. di gettata . 4 mc di ghiaia e 2 mc di sabbia. Hanno lavorato 26 operai e due supervisori.
Proseguiranno i lavori per gli intonaci interni ed esterni, la realizzazione del parapetto e la copertura della scala.
Ci sentiremo fra un mese, per tenervi aggiornati.
Noi siamo nove del gruppo che studia a Beldanga. Altri tre sono a scuola per esami.
Sappiamo che in Italia molti giovani non hanno lavoro ed in questi giorni alcune zone sono state colpite dal terremoto. Vi siamo vicini con la preghiera sperando che un domani potremo venire a dare una mano per realizzare una societa’ di fraternita’ e piu’ giusta.
Da noi molti che studiano devono emigrare nei paesi del medio oriente, in Indonesia, in Europa o in Canada’ per poter lavorare.
“Aiutare i gruppi umani a prendere in mano il loro destino controllando il meglio possibile i loro rapporti con il sacro o con Dio,... significa per la Chiesa annunciare la Parola di Dio, che chiama ogni uomo a realizzarsi a sua immagine e somiglianza costruendo il mondo e liberandosi da tutto cio’ che fa ostacolo alla crescita umana.”
Oggi la Chiesa pregava alle lodi:
“La Tua sapienza ci prenda per mano,
perche’ camminiamo nella via della vita”
“Insegnaci ad affrontare coraggiosamente ogni avversita’,
per servirti sempre con animo generoso.”
Sii Tu l’ispiratore dei nostri pensieri e delle nostre azioni,
perche’ collaboriamo docilmente con la Tua Provvidenza”
Contando sull’aiuto del Beato P.Paolo Manna, vi ringrazio e saluto
vostro corrispondente da Beldanga
Fr.Adolfo
Dinajpur - 23 giugno
29 Giugno 2012 cammino di 47 anni dal 1967 al 2012
Carissimi Amici,
Pregare è sempre un cercare di capire il volere del Padre nella nostra vita. Abbiamo solo una retrospettiva di quello che è stato il nostro cammino contando i giorni, i mesi e gli anni.
Il mese di Giugno ha diverse scadenze di Ordinazione per diversi sacerdoti oppure compleanni di amici. Lo scorso 10 Giugno Sr.Pia è entrata nei 99 e si avvia verso il traguardo dei cento. Il giorno 11 è toccato a Fr.Cherubim superare i 56 anni. Il 25 prossimo toccherà all’amico Bruno Guizzi a spegnere 71 candeline. Auguri e gelati ai ragazzi/e di Dhanjuri.
“Padre, fa che la memoria mi permetta di ricordare le cose più belle e più buone che ci sono nella vita, così da farne parte agli altri e godere della loro gioia.”
Questa preghiera mi aiuta a superare la mentalità di oggi basata sulla calunnia, il sospetto, l’inganno ed il processo alle intenzioni. Mi hanno aiutato alcuni interventi di Benedetto XVI di questo mese (convegno Ecclesiale della diocesi di Roma) in cui esorta a superare la società dove calunnia e dicerie senza rispetto della persona sono purtroppo regole di comportamento.
La scintilla fu ad Anagni di P.Paolo Manna con “Operari autem pauci”.
Paolo VI ed il Concilio VaticanoII sono stati la spinta della mia avventura di “Evangelizzare”. Come bomboniera il giorno dell’Ordinazione diedi agli amici una copia della “Popular progressio”. Il progresso dei popoli era la nuova visione della Chiesa del dopo Concilio.
Per un anno in Inghilterra per imparare la lingua Inglese feci l’esperienza della vita degli Italiani della Sicilia emigrati in quella nazione. Esperienza che mi aiuta ancora oggi a capire il problema di gente povera trapiantata in società e lingue diverse per lavoro (non per turismo o per sport).
Arrivato a Dhaka, in Pakistan il 4 Aprile del 1969 fui accolto da una folata di aria calda mozzarespiro, che ricordo ancora, in un paese dove essere cristiano era essere straniero, emarginato e declassato. Dove sono capitato ???
Esperienza della guerra “incivile” del 1970-71 e del dopo guerra con impegno di soccorrere milioni. Mi piace dire con Dante : “Nel mezzo del cammino di nostra vita mi ritrovai in una selva oscura che la diritta via era perduta ...”
Povertà, distruzione, odio, rivincite, vedette, rivoluzione, liberazione voluta o imposta, ingiustizie...
Il Padre mi ha fatto incontrare persone: missionari, laici, Suore, amici, che mi hanno aiutato tante volte in momenti difficili o a riprendere il cammino dopo cadute o errori che difficilmente ce ne facciamo carico, che il senno del poi, il silenzio e la preghiera ci educano a chiedere misericordia.
Il gruppo degli “amici di P.Adolfo” conobbe un nuovo impeto con la visita di Bruno Guizzi in Bangladesh. Nasce il Banglanews con l’impegno di Giuliano Bernini di Milano. Dono di Dio per parlare o riportare fatti semplici legati alla vita di ogni giorno di persone che nel mondo di oggi credono, vivono o sono testimoni del Vangelo. Sono trascorsi dodici anni da quell’incontro. “Vengo a vedere che cosa fai...” e poi vi siete innamorati.
Giovanni Paolo II con il suo amore ed attenzione ai giovani mi ha aiutato a superare momenti difficili specie di fronte alle ingiustizie o discriminazioni subite da milioni.
Il suo pregare attaccato alla croce stilare è sempre stato uno stimolo a non disperare.
Il suo uscire da questo mondo per l’eternità fu seguito in silenzio da milioni anche qui grazie alla Televisione. Madre Teresa lo aveva preceduto nel dare testimonianza del ritorno alla casa del Padre .
Benedetto XVI con il suo parlare della fede in Gesù Risorto ed il suo insistere sulla Verità e Carità, Fede e Ragione mi aiuta in questi giorni a continuare il cammino intrapreso ad Evangelizzare che oggi è uno stare con persone malate o disabili o giovani ed adolescenti in crescita per divenire persone responsabili nella loro realtà di vita.
L’Eucarestia, questa presenza viva, silenziosa, nascosta resta il punto di riferimento per una fraternità universale.
Maria, Madre di Gesù,
Donaci il tuo cuore pieno di amore e di umiltà cosicchè possiamo ricevere Gesù nel Pane della Vita, amarlo come Tu l’hai amato e servirlo sotto le spoglie del più povero dei poveri.
Maria, Madre di Gesù dateci un cuore simile al vostro.
Perchè: “Chi, dove, quando, come e perchè... non mi facciano paura”.
Un grazie di cuore a tutti, fraternamente in Cristo Fr. Adolfo
Beldanga - 14 luglio
Saluti dal boarding di Dhanjuri. Siamo un gruppo di quelli che invaderanno Beldanga e ci teniamo a controllate che i lavori proseguano bene e siano completati. Vi ringraziamo per la vostra solidarieta’e la vostra preghiera.
Trascorsi i ventuno/ventotto giorni per la maturazione della gettata si e’ passati a smantellare la casseratura e a verificare la tenuta della struttura.
Sono cosi’ iniziati i lavori di muratura ed intonaci dei soffitti per realizzare i due dormitori, i servizi igienici e docce all’interno.
Si provvede alla copertura del vano scala con la pre esistente struttura in ferro che era stata smontata e copertura con lamiera di. copertura.
E’ stato chiesto il preventivo di spesa per le finestre e le porte e l’impianto elettrico.
L’altro passo e’ il pensare all’arredamento : letti, tavolini e qualche armadio.
Siamo in attesa di qualche visitatore che venga a vedere, benedire e tagliare il nastro con la speranza che con l’aiuto di P.Manna riusciamo a portare a termine quanto pianificato.
E’ sempre doveroso chiudere con un grazie. Sappiamo che in Italia molti non andranno in vacanza, e diversi stentano a far quadrare i conti di casa.
Nella vita di tanti poveri del nostro mondo non ci sono vacanze e si vive alla giornata. Ma questo non ci chiude alla speranza.
Sei fai il bene, diranno che lo fai per secondi fini egoistici: non importa, fa il bene.
Il bene che fai forse domani verra’ dimenticato : non importa, fa’ il bene.
Quello che hai costruito puo’ essere distrutto: non importa, costruisci.
Perche’ : tutto quello che avrete fatto in Mio nome a uno di questi piccoli lo avrete fatto a ME
vostro corrispondente da Beldanga
Fr.Adolfo
Dhanjuri - 19 luglio
Come si prepara un campo di Basket ball (palla a canestro)?
La cosa parte sempre dalla richiesta degli interessati. A Dhanjuri per due mesi ho fatto scrivere il perchè e le ragioni che centosettanta giovanotti hanno per chiedere di entrare in questa avventura del Basket. Lo sport è sempre più parte della vita di questi ragazzi anche per i vari tornei e competizioni a vari livelli. Lo scorso Giugno, come ogni anno, abbiamo avuto il Fr.Viganò tournament di calcio con ben otto squadre che hanno partecipato da varie parrocchie.
Alla fine un gruppo ristretto ha selezionato e sottoposto la richiesta prima in Bengalese e poi anche in lingua Inglese. Era in visita il Vicario Generale del PIME ed alla richiesta lui disse che bisognava pregare per ottenere.
Si vede che la preghiera di questi ragazzi ha potere. Il secondo passo è stato individuare il "sito" dove realizzare secondo le misure internazionali .Anche questo è stato stabilito: Il cortile interno del Boarding.
Si scava per 50 cm e si porta via la terra per sostituirla con sabbia compattata. Quando la sabbia ha avuto una sua consistenza si passa a sistemare per tutta l'area mattoni come sottofondo della gettata di cm. 10 di conglomerato di cemento
La gettata viene fatta a quadroni di circa 3m. di lato in modo da contenere le dilatazioni.
Dopo l'ispezione si passa a tracciare il campo secondo le indicazione date e si intravede qualcosa di nuovo.
Sono trascorsi tre mesi dall'inizio dei lavori . Mancano i tabelloni che vengono realizzati e donati dalla NTS.
Br.Massimo viene lui di persona per fissarli ed essere sicuro che il lavoro e' fatto a regola d'arte. Complimenti !
Quindi arriva P.Cherubim che benedice attorniato da aspiranti campioni , taglia il nastro, dona il primo pallone, secondo la promessa e si inizia a imparare a giocare. E' il 23 Giugno 2012.
Come al solito P.Adolfo, pignolo per natura, ha consegnato un opuscolo in bengalese con le regole e le norme per il gioco della palla a canestro. Impegno, per chi vuol giocare, di scrivere al computer l'opuscolo. La sala computer è stata assalita e per alcuni giorni non ci sono altri impegni ... .
Il lavoro completo, materiale, lavoratori, è costato 4.230 Euro. Parte del materiale per circa 1.000 Euro (sabbia e mattoni) è stato dato dalla Parrocchia per cui la spesa da coprire è di Eu. 3.230. Grazie.
Signore, vieni a mettere qualcosa di nuovo in noi, al posto di quanto a poco a poco viene meno col passare degli anni.
La gioia del gioco e dello sport sia parte dell'amore che dobbiamo avere per le nuove generazioni per aiutarli a crescere.
Dhanjuri - 2 agosto
Carissimi Amici,
siamo agli inizi di Agosto e da noi la vita scorre tra il caldo, la pioggia, e le tante cose che ti fanno fare o ti capitano e devi fare.
E siccome “non cade foglia che Dio non voglia” diceva la nonna ed il Vangelo parla del vasaio e della creta per spiegare la vita di noi persone, allora è bello mettersi a capo fitto in questa avventura. I nostri ragazzi/e terminati gli esami del secondo quadrimestre studiano per superasre l’esame finale a Novembre. Però il computer è una attrazione del giorno, ma non deve essere un giocattolo ma mezzo di lavoro od impegno. Allora abbiamo deciso di fare un “corso di computer” che si svilupperà nell’arco di tre mesi con classi di cinque gruppi. Sono stati selezionati 50 delle classi VIII-IX-X. Roni Kondokar ( studente di Dinajpur) ha assunto la responsabilità e darà due giorni alla settimana, Venerdi e Sabato, per seguire i ragazzi di Dhanjuri aiutato dal maestro Nepal.
Attualmante abbiamo già ragazzi che imparano ad usare la tastiera e fare esercizi di scrittura. Il Corso che proponiamo è più impegnativo e deve aiutare i ragazzi a capire per usare.
Ne vedremo delle belle......oltre alla palla a canestro......che altro?
La macchina fotografica regalatami è in riparazione. per cui niente foto per almeno un mese. Scusatemi. Proseguono i lavori di Beldanga e speriamo di poter dare spazio a trenta giovani per lo studio al College.
Il gruppo dei disabili ha avuto la bella giornata con tre “prime comunioni” senza bomboniere, fotografi, telecamere. Ora la Domenica l’Eucarestia è sempre festa. Vi propongo una preghiera che mi aiuta:
“Signore, che l’intelligenza mi permetta di vedere le cose belle e buone che ci sono in queste vite, così da farne parte agli altri e godere della loro gioia.”
Fr.Adolfo
Dinajpur - 13 agosto
Carissimi, un caldo ed umido abbraccio
Metà Agosto in Bangladesh fa caldo e non ci sono le colline o le montagne dove rifugiarsi. Vengono alla mente le fughe che si facevano da Gaeta verso la Civita, Roccaraso, Canneto, Aquila o anche Monte Altino, o in Alto Adige.
Anni fa spiegavo ai ragazzi di Dhanjuri che in Italia ci sono le gallerie sia per i treni che per le auto. Davanti ai loro occhi inquisitori mi è stato sempre difficile spiegarlo. Allora fare un progetto... da finanziare per costruire una collina alta 700 metri ! Che ne dite?
Davanti a proposte simili qualcuno mi guarda e pensa : Sarà l’età....
Torniamo a noi. Giorni fa è morto un uomo di 40 anni di febbre nera, febbre che non perdona, causata da una mosca che si annida nelle case di fango. Lascia quattro figli. Case di fango sono quelle dei poveri...
Lo stesso giorno Romesh, calzolaio del lebbrosario, al mattino viene verso di me con un sorriso stupendo. Penso tra di me “Attento Adolfo, chiederà un aiuto”. Lui mi fissa e dice “Padre è nata la bambina, siamo tanto contenti”.
Dal dispensario vengono verso di me lui che sostiene lei con il pacchetto delle medicine ed i volti luminosi pieni di speranza. “Padre una preghiera perchè nasca presto e sano”.
Si sono picchiati due gruppi che si contendono un pezzettino di terra. Qualcuno finisce in ospedale, altri scappano per non essere arrestati, a casa le donne si rinchiudono ed aspettano con il fiato sospeso.
Avendo mille persone per kilometro quadrato il Bangladesh ha il grosso problema di trovare uno sfogo per questa umanità che ha diritto alla vita.
Mi viene incontro il gruppo dei ragazzi disabili, che fanno chiasso per attirare l’attenzione, Ci sono anche loro a cui bisogna dare un poco di tempo. Occhi inquisitori, mani che vogliono stringere le tue, gambe storpie e piedi che strisciano, ma portano avanti.
Mi dirigo verso la Cappella per trovare nel silenzio un momento di preghiera per le mille domande che questa vita ti pone a cui tu cerchi di dare una risposta.
Allora rivedi i messaggi dall’Italia o dall’Europa che dicono “Questa volta non possiamo perchè non riusciamo a quadrare i conti di casa”. Dobbiamo trovare una casa che costi meno... Aumentano le tasse e diminuiscono i soldi .... Le offerte ed i donatori sono diminuite ed allora ...
I malati del lebbrosario e i disabili alle sette del mattino si trovano insieme davanti all’edicola di Maria per la preghiera prima di iniziare la giornata. Mussulmani, Hindu, Cristiani e altri pregano a turno per chi li aiuta, per coloro che si interessano di loro, per chi lavora per loro, per poter sopportare la malattia, perchè a casa ci sia la pace. Alcuni depongono un fiore vicino al volto di Maria. In un angolo ascolto e imparo sempre che la preghiera è un fatto di amore.
A fine Agosto il mio Vescovo di Dinajpur, Sebastiano Tudu, sarà in Italia e si fermerà per un mese per vari impegni. Spero che possa incontare alcuni di voi.
Tante altre cose rimangono per la prossima volta.
“Maria, tenera madre mia, tienimi la tua santa mano sul capo, custodisci la mia mente ed il mio cuore, ed insegnami ad amare nel silenzio anche doloroso della preghiera" (Alberione)
Fr.Adolfo
Dinajpur - 25 agosto
Quando il sole scotta, tieniti all’ombra, altrimenti... ti prendi un colpo di sole.
Nella vita sono diversi i “colpi di sole” che poi sono sempre nuovi nel tempo.
Agosto è il mese più caldo in Italia ed anche da queste parti. Afa, caldo, temporali e si aspetta la pioggia che mitighi questa ... sofferenza.
Dalle undici del mattino sino alle tre del pomeriggio mai uscire senza un copricapo o con l’ombrello che ripara dal sole e dalla pioggia e diventa tuo compagno di viaggio.
Ma i colpi di sole sono variegati. In tre giorni abbiamo avuto due serpenti "cobra" che per il sole sono usciti allo scoperto proprio vicino alla Cappella del Lebbrosario. Da buon maligno ho pensato “Non vanno le persone in Chiesa ed allora vengono i serpenti”...
Dover organizzare l’accoglienza ai tanti visitatori che in Luglio ed Agosto vengono in Bangladesh a trovare Missionari, visitare luoghi o incontrare persone: anche questo è un colpo di sole...
Nell’accogliere uno di questi gruppi ho voluto fare il giovanotto. Ho voluto accompagnarli nella visita di Dhanjuri sotto il sole dalle undici a mezzogiorno. Sono riuscito ad arrivare a tavola, mangiare un poco di riso e poi chiedere scusa ed andare a mettermi a letto. Ne ho avuto per due giorni buoni !!!!
Spiegare i cambi di valuta, confermare i biglietti, trovare l’interprete, aiutare per compere al mercato... poi le Sim card per telefonini e cose simili.
Meno male che poi tra i visitatori trovi un buon cuoco o cuoca che ti sforna delle tagliatelle o delle lasagne che fanno dimenticare il caldo con annessi e connessi.
A Dhanjuri ho ringraziato di cuore il Signore per Daniela e Moni, ragazze stupende del gruppo Missio Giovani, che fanno cantare i disabili e danzare con duecento giovani e ragazze Santal qui per un raduno, ma anche per un piatto di tagliatelle fatte in casa......
Il periodo del Ramadam per i fratelli Mussulmani è stato duro perché, iniziato in Luglio è terminato il 20 Agosto. Fare digiuno dall’alba al tramonto in questo periodo è veramente un sacrificio.
Partecipare al raduno di duecento e più giovani è anche questo un colpo di sole.
Fare i salti mortali per riuscire a trovare come aiutare famiglie o individui nel bisogno. “Devo andare a Dhaka per portare mia figlia dallo specialista per gli occhi”
Come andare, dove stare... meno male che la Suora da Dhaka mi risponde “Va bene: per tre gioni possiamo dare un posto per dormire perché siamo vicini all’ospedale specializzato".
Laudato sii mi Signore per frate sole, che bello, radioso e caldo...
Laudato sii mi Signore per sorella acqua che è limpida, semplice e casta...
Laudato sii mi Signore per tante cose belle che hai fatto per noi, per le tante persone che ci hai posto vicino, per il tempo che ci dai da vivere e lodare.
Fr. Adolfo
Dinajpur - 30 agosto
Arrivo fuori tempo massimo...
Eccomi, anche se all’ultimo momento. Ad una certa età il correre è un problema e stare al passo con i giovani a volte è una fatica.
Sono contento dell’incontro che avverrà con il mio giovane Vescovo Sebastiano. Dovete chiedere al Signore coraggio e luce per questo giovane chiamato a guidare una giovane Chiesa, quella di Dinajpur, in questo periodo in cui l’umanità cerca risposte a tanti problemi esistenziali. Chiesa giovane e di minoranza che soffre la sua testimonianza a Cristo.
Chiedo scusa se non sono venuto con lui come feci negli anni passati con i suoi predecessori : Mons.Michele Rozario, Mons Theotonius Gomes e Mons.Moses Costa per incontrare la Chiesa di Gaeta ed suo Pastore Mons.D’Onorio.
Sono certo che la Chiesa di Gaeta continuerà il rapporto di Fede e Solidarietà con la Chiesa di Dinajpur.
Queste persone richiamano alla mia mente altre di Gaeta : Don Cosimino, Don Ettore, Don Marchetta, Franco Valente, Erasmo Montenora, P.Miele, Mons.Gargiulo, Mons.Carli e tanti che hanno tenuto viva la dimensione Missionaria della Chiesa.
Domani sarà qui a Dinajpur Don Stefano Castaldi che ha voluto trascorrere alcuni giorni dove ha operato per sei anni da giovane Sacerdote. Incontri di persone che hanno creduto che occorre seminare ed il Signore farà nascere o crescere o rinnovare la Sua Chiesa.
Il sognare è di noi anziani. Dei giovani è avere visioni : dice la Bibbia. Aiutiamo questi ragazzi/e ad avere la visione di una umanità più ricca di fraternità ed operosa nel costruire la pace.
Agli amici, da Bruno a Tommaso, da Salvatore a Corinna e tutti gli altri, il mio grazie che non riesco a scrivere.
La nostra Madre Maria ci aiuti e soccorra nel nostro operare.
Un forte abbraccio particolare ad Anna, Laura, Giacinto, Marcella ed Annarella. Ai nipoti un bacione ed un’Ave.
Invito me e voi a leggere il Cap. 1, 3-10 della lettera agli Efesini di Paolo.
[3]Benedetto sia Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli, in Cristo. [4]In lui ci ha scelti prima della creazione del mondo, per essere santi e immacolati al suo cospetto nella carità, [5]predestinandoci a essere suoi figli adottivi per opera di Gesù Cristo, [6]secondo il beneplacito della sua volontà. E questo a lode e gloria della sua grazia, che ci ha dato nel suo Figlio diletto; [7]nel quale abbiamo la redenzione mediante il suo sangue, la remissione dei peccati secondo la ricchezza della sua grazia. [8]Egli l'ha abbondantemente riversata su di noi con ogni sapienza e intelligenza, [9]poiché egli ci ha fatto conoscere il mistero della sua volontà, secondo quanto nella sua benevolenza aveva in lui prestabilito [10]per realizzarlo nella pienezza dei tempi: il disegno cioè di ricapitolare in Cristo tutte le cose, quelle del cielo come quelle della terra.
Fr.Adolfo
Beldanga - 9 settembre
Festa di Maria e festa per la visita di un amico. Infatti Don Stefano Castaldi ha voluto darci la gioia di essere tra noi. Noi siamo parte del gruppo di 14 che utilizza attualmente il centro P.Paolo Manna di Beldanga.
Questi sono giorni in cui la temperatura raggiunge i 38 gradi di giorno non è facile studiare.
Aspettiamo il refrigerio della pioggia. Il riso ha bisogno di acqua per crescere bene.
Anche la foresta aspetta la pioggia per i nuovi germogli.
L’acqua, uno dei doni più belli del creato da saper utilizzare per la vita.
I lavori del centro continuano e si spera per fine Ottobre di avere i due nuovi dormitori completati per accogliere il gruppo di Classe VIII che dovrà sostenere gli esami di stato qui a Birampur. Dovremo ordinare i letti per tempo. Il prossimo anno avremo disponibilità per quaranta studenti.
E’ in progresso l’impianto elettrico, la finitura dei pavimenti, la preparazione degli infissi. Don Stefano ha potuto constatare di persona.
La copertura del fabbricato è stata completata ed il parapetto circonda il terrazzo.
Il terrazzo serve anche a far asciugare i panni ed il riso nei tempi caldi della giornata.
Durante la visita che il Vescovo Sebatian ci ha parlato della necessità della Cappella qui a Beldanga. Luogo di preghiera per noi che studiamo e per la gente di questa area che ha Beldanga come punto di riferimento per migliorare la vita con il servizio ai lebbrosi e disabili.
P.Paolo Manna ci assisterà nel realizzare quello che oggi è un desiderio e non solo un sogno. Contiamo sulla vostra preghiera, amicizia e solidarietà.
Fa, o Signore che la mia intelligenza accetti con umiltà’ di sentirsi meno attiva, brillante e rapida, fa’ che però si applichi sempre a cercarti e conoscerti in questa realtà del Bangladesh dove la popolazione giovane è quella che porta il peso dello sviluppo e dove ancora oggi il 35% (circa 52 milioni di persone) è illetterato.
vostro corrispondente da Beldanga
Fr.Adolfo
Dinajpur - 19 settembre
Amici presenti e futuri, eccomi a voi a fine del periodo caldo e verso il periodo degli impegni sia a scuola che per lavoro.
Chi va e chi viene, è un continuo andare. Ma nella vita è sempre un andare perché nella vita non c’è la marcia indietro, dice un amico mio.
Da noi molti i visitatori in questo periodo: gruppi di “giovani e missione” da Milano e da Napoli, alcuni dei quali hanno scritto qualcosa per comunicare quello che hanno ricevuto nel visitare questo paese impensabile, pieno di contraddizioni e di vita; parenti ed amici di missionari/e; inaspettate persone curiose; e così via.
Joy, li accoglie mostrando che ha imparato a cantare in Napoletano !!!! Lui sino a sette mesi fa era sempre seduto ed aveva paura di stare in piedi, ora riesce a camminare, danzare, cantare.
Anche l’amico Don Stefano Castaldi ha voluto darmi gioia restando con noi per circa tre settimane (un poco risicato). Approfitto per ringraziare la comunità della Parrocchia San Paolo di Gaeta, di cui è stato responsabile per anni, per la realizzazione di 14 borse di studio per studenti del boarding di Dhanjuri, in Bangladesh.
La parrocchia ha vissuto anche quest’anno in questo modo, e cioè con un’apertura alla solidarietà, la festa dei Santi apostoli Pietro e Paolo, come sua consuetudine da diversi anni.
Don Stefano ha trascorso un periodo qui a Dinajpur dopo molti anni (ventisei se non erro) di assenza. Ha vissuto questo tempo nell’incontro con tanti padri e fratelli del Pime e con tante persone che ha incontrato negli anni del suo servizio missionario
Questo andare e venire (per me coprire due volte alla settimana i 75 Km. tra Dhanjuri e Dinajpur) è come una musica che accompagna l’incontro con i 400 ragazzi/e di Dhanjuri, il gruppo di giovani di Beldanga che sarà di circa 40 dal prossimo Novembre, i bambini disabili, i malati del lebbrosario, i giovani in cerca di lavoro o di risposte per la vita che sfociano nella responsabilità di una nuova famiglia (questo mese sono quattro le coppie che chiedono un aiuto per iniziare una nuova famiglia).
Ci sono anche le zone di sofferenza : malati terminali (la Kimi è di nuovo in ospedale per la leucemia); divisioni, contrasti e conflitti sul possesso delle terre (aumenta la popolazione ma non la superficie del paese). Emigrazione negata o resa difficile.
Dal 10 al 14 Ottobre Dhanjuri ospiterà l’incontro nazionale giovanile che conclude il cammino della croce di Cristo nelle sette diocesi del Bangladesh. Momento di preghiera e riflessione.
Il computer fa le bizze e per tre giorni ha dovuto essere messo a posto. Anche la rete internet funziona ad intermittenza, per questo chiedo scusa se le comunicazioni che dovrebbero essere in tempo reale.....sono in tempo....elastico, come sentenzia l’amico Bruno.
Vi ringrazio e vi abbraccio. Fr.Adolfo
Signore, Penetri da lontano i miei pensieri, mi scruti quando cammino e quando riposo.
Ti sono note tutte le mie vie; la mia parola non e’ ancora sulla lingua e Tu, Signore, la conosci tutta” salmo 138
Dinajpur - 10 ottobre
Tempo fa mi frullava nella testa come fare a dire che il messaggio della responsabilità del creato è nostra.
Il Bangladesh, la foresta di Sandokan e dei romanzi di Salgari, la giungla vista per secoli in questo delta dei grandi fiumi Gange e Bramaputra, zona pericolosa per l'uomo per la presenza della tigre, del leopardo e del cobra diventa sempre più piccolo a seguito dell'aumento della popolazione. Allora che fare? Lascio agli esperti la risposta.
Ho deciso di fare una edicola con la statua di Maria in un punto particolare della zona del lebbrosario con avanti un "pukur" (laghetto per il vivaio dei pesci) e intorno la foresta di shal (alberi originari della foresta) e mogani (piantati da noi).
La liturgia dei vespri di Maria prega :
"Ave, stella del mare, Madre gloriosa di Dio, vergine sempre, Maria, porta felice del cielo. L'Ave del messo celeste reca l'annuncio di Dio, muta la sorte di Eva, dona al mondo la pace.
Alla mente mi sono venuti i ricordi della vita. Il primo incontro con Maria fu quando con tutta la famiglia pregavamo il Rosario attorno al letto della mamma che stava molto male. Poi l'altro è stato quando, su ordine del comando tedesco dopo l'8 Settembre del 1943, fummo sfollati da Gaeta verso Itri, sulla strada per Roma. Ci fermammo in un casolare vicino ai "venticinque ponti" ed all'ingresso del casolare vi era una immaginetta della Madonna di Pompei. Il Natale di quell'anno sfidammo il coprifuoco e tornammo a Gaeta a prendere le statuette per fare il presepio, confrontandoci con i soldati e l'ufficiale tedesco che ci avevano preso per spie. Restammo sfollati per un anno sino allo sfondamento della linea di Cassino. Alla Madonna di Lenola trovammo aiuto e misericordia. Maria ci aveva protetto uscendo tutti vivi dall'inferno dei bombardamenti e retate della "SS". Tornammo a Gaeta dove riprese la vita sotto lo sguardo della Madonna della cappella delle Suore della Misericordia, quella della Catena, quella di Porto Salvo.
Da giovani si fanno tante promesse nei momenti di crisi o di gioia. Ne ho fatto anche io da buon marinaio per trovare lavoro, trovare imbarco dopo il diploma. Alcune mantenute altre no. Ma Lei desiderava che aiutassi a mettere la statua di Maria sulla chiesa di S. Giacomo, l'Ausiliatrice su monte Orlando, andare alla Civita con impegno per la formazione di tanti ragazzi e giovani; salire sulla Madonna della Rocca di Fondi per i campeggi con giovani. Poi Mater Domini, Lenola, Ausonia, S.P aolo a Gaeta, Chiesa del Carmine a Formia, Coreno, Castellonorato con la casa dell'Annunciazione, Maria non mi ha mai abbandonato.
Dall'Italia al Bangladesh non è un salto da poco ma un lungo andare. Anche se non lo sapevo, Maria mi custodiva, mi aiutava, mi proteggeva. Il Rosario era a volte l'unica preghiera che riuscivi a dire viaggiando in moto, in macchina, in bus, in treno o macinando a piedi le distanze tra i villaggi o nelle città sempre più gremite di gente povera o cattiva.
La Madonna dipinta dalla Soraya mostra Maria portatrice di Luce nel mondo;
il santuario della Madonna del Rosario a Rajarampur è per la pace e Concordia nell'umanità di oggi;
ed ora: Maria della Speranza che affido ai disabili di Dhanjuri.
Pregare con Maria è un dire grazie al Padre di tutti. Pregare è segno di fede nell'Amore del Padre per noi. Pregare è essere perdonato per imparare a perdonare
prega per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte.
Santuario della Madonna del Rosario
inaugurato per il Giubileo 2000
Benedizione della nuova edicola
Mostrati Madre per tutti, offri la nostra preghiera, Cristo l'accolga benigno, lui che si è fatto tuo Figlio"
Penso che ciascuno di noi può guardare alla propria vita e scoprire la presenza vera e silenziosa di Maria; Madre di Dio e Madre nostra.
Un'Ave Maria per
Fr.Adolfo
Dhanjuri, 15 ottobre
Popolazione: 154 milioni
Cattolici: 354.000
7 diocesi
280 rappresentanti (40 giovani/e per ogni diocesi)
20 volontari di Dhanjuri e 10 da Dinajpur
Servizio mensa e pulizia da parte dei 300 ragazzi/e dei boarding
7 animatori
Partecipano anche due Vescovi: Mons. Sebastian Tudu e Mons. Moses Costa
13 sacerdoti, Fratelli di Taizè, Sisters
Il Villaggio di Dhanjuri ha accolto questa invasione secondo le regole Santal : con sette gruppi di danzatori uno per ogni diocesi all’arrivo il giorno 11.
Dopo la registrazione, la preghiera davanti alla Croce che ha visitato tutte le Parrocchie ed ha visto tanti giovani pregare, perdonare è inziata la tre giorni sul messaggio di S.Paolo dal carcere ai Filippesi
“Gioite nel Signore sempre! Di nuovo ve lo dico: gioite” (Fil 4,,4)
Non è folklore ma lavoro, impegno, preghiera e adorazione. Sette le lampade accese dai giovani di ogni diocesi e la sera li trova in adorazione.
La Chiesa del Bangladesh in molte zone è prigioniera o soggetta a discriminazione. Minoranza che non conta; gruppo che non ha diritto alla parola o posto nella società.
Croce è speranza di vita. Lui è Risorto.
Dopo l’adorazione in Chiesa, ci si riunisce per incontrarsi, conoscersi e fare allegria.
Domani sarà giornata di impegno e di lavoro.
Le sette Diocesi:
DHAKA Arcidiocesi: Vicariato Apostolico dal 1852 che ha dato vita nel 2011 alla diocese di
SYLHET
CHITTAGONG fondata nel 1537
DINAJPUR dove il Vangelo giunse nel 1855. Parte di Krishanagar diocesi in India divenne diocesi nel 1927.
KHULNA : nasce nel 1956 dalla diocesi di Krishanagar
MYMENSINGH nasce nel 1987 divisa da Dhaka
RAJSHAHI divisa da Dinajpur nel 1990
Le delegazioni presentano la loro rispettive diocesi. Poi si discute in gruppi per domani. Il giorno ci vedrà impegnati nella visita ai villaggi ed incontri con le persone.
“Gioite nel Signore sempre! Di nuovo ve lo dico:gioite” (Fil 4,,4)
I gruppi delle sette diocesi portano il messaggio di gioia cristiana nella zona della Missione di Dhanjuri che li ha accolti.
Dopo aver riflettuto sul messaggio ricevuto e sulla Fede aiutati dalla meditazione di Fr.Bablu Sarkar e la notte di preghiera per testimoniare ci muoveremo in dodici gruppi per incontrare le persone presenti in questo territorio.
I villaggi di Joboy, Digolchian, tre villaggi di Dhanjuri, Dakonto, Kamarpara, Bithola, due villaggi di Letason, Batuli, Pukurgutu, Sonajuri, Masterpara diventano i punti di incontro tra i giovani e la gente.
Dopo l’incontro con la gente e i villaggi visti i problemi della vita di ogni giorno si è voluto riflettere e pregare per il futuro del nostro paese.
Il Vescovo Moses Costa nel concludere ha voluto dire ai giovani di continuare a credere per portare la gioia nella società. Occorre fondare la nostra fede sulla Parola, con la Catechesi, la Testimonianza, l’amicizia e la gioia, nei luoghi dove il Signore ci chiama.
Ventisette anni fa, quando Giovanni Paolo II lanciò l’idea della Giornata Mondiale della Gioventù abbiamo iniziato con un giorno anche in Bangladesh. Poi i giorni sono diventati due. Oggi dite che quattro sono pochi!!!!!. Sta a voi dare tempo e preghiera per incontrare l’altro, accogliere chi è escluso o emarginato ed essere operatori di pace e di gioia
“Gioite nel Signore sempre! Di nuovo ve lo dico:gioite” (Fil 4,,4)
Arrivederci il prossimo anno a Chittagong.
Traduttore a tempo Fr.Adolfo (anziano infiltrato….) con l’aiuto di Roni Kormokar giovane animatore.
Beldanga– 30 ottobre
Fare da corrispondente per voi forse è troppo oneroso. Ma in attesa di persone più disposte mi tocca continuare.
Fr. Cherubim con Padre Adolfo sono venuti per controllare lo stato dei lavori e predisporre per la venuta dei 28 studenti di Class VIII (corrispondenti alla nostra III media) del boarding di Dhanjuri che sosteranno gli esami di stato dal 4 sino al 21 Novembre. Quindi dal 3 Novembre saremo in 44.
Attualmente siamo 16 : 8 frequentano la 11ma, 5 frequentano la 12ma (III e IV superiore).
Poi due stanno facendo il BA 1st year e uno il BA 2nd year, corrispondenti alla V superiore ed all’anno preparatorio per l’Università, che noi non abbiamo in Italia. Proveniamo da Lohanipara, Pathorghata, Mariampur, Dhanjuri e Kudbir.
Il piano che ospiterà i nuovi è quasi completo. Sono state messe le finestre; mancano da fissare le porte, ed altri ritocchi ai bagni che saranno completati in questi pochi giorni.
Resta ancora la tinteggiatura che sarà effettuata ai primi di Dicembre perché bisogna far passare il periodo dei monsoni, in cui è molto alta l’umidità.
E noi siamo quelli che stanno studiando per essere pronti per gli esami JSC (Junior School Certificate). Pensiamo di fare un assalto a Beldanga che potrà essere per molti di noi, per altri due anni di studio, la nostra casa.
Dalla Scuola di St.Francis di Dhanjuri saranno 62 gli studenti che sosteranno l’esame JSC.
28 ragazzi dal St.Benedetto boarding ; 18 le ragazze del St.Clare Boarding , Sedici sono studenti dal villaggio di Dhanjuri.
Ci faremo vivi presto per darvi i risultati non solo dell’esame ma anche di come desideriamo impegnarci per il futuro. Siamo sicuri di poter contare sull’aiuto di P. Manna e della vostra preghiera
Ci affidiamo a Maria, sede della Sapienza
vostro corrispondente da Beldanga
Fr.Adolfo
Dinajpur - 22 novembre Amici,
Avete mille ed una ragione per essere scontenti nel non ricevere notizie da Dhanjuri e dal Bangladesh. Non ci sono scuse, ma è un continuo rimandare. Leggendo le cronache e le notizie tramite i canali moderni di comunicazione mi sento confuso ed emarginato. Il fuso orario di Dhanjuri è di circa cinque ore avanti l'Italia per cui le notizie di quello che avviene in Italia ed Europa giunge in ...anticipo. Piove in Liguria, Orvieto è allagata, a Venezia c'e l'acqua alta... E poi l'Ilva a Taranto, l'economia che non decolla, fermenti dei giovani in Norvegia o Spagna... ed in Cina la popolazione è per un quarto di anziani...oltre 60 anni, anche lo sport ha i suoi ultra o corrotti.
Cari amici miei, allora in Bangladesh forse va meglio. Sono circa tre milioni di alunni che fanno gli esami di stato della quinta elementare. Più di due milioni avranno gli esami finali a conclusione dell'anno scolastico per cui sono impegnati sin dall'inizio di dicembre per poi attendere la fine del mese per i risultati. A Gennaio del 2013 le Scuole apriranno entro la prima settimana.
Si taglia il riso, ma non si può cantare perché il prezzo di mercato diminuisce e quelli con poco terra dovranno indebitarsi per andare avanti.
La migrazione verso le città continua ad impoverire le campagne e aumentare la povertà o creare nuove povertà.
Meno male che il Signore ogni tanto ci manda delle persone che sono eccezionali, come la Sr. Rosaria delle Suore di Maria Bambina. Come non la conoscete? Ma aggiornatevi !!
Ha 88 anni ma ha la vivacità di 16 anni (8+8 = 16) Era stata presente alla Ordinazione Episcopale del suo ragazzo Sebastian ed ora è rientrata per partecipare alla gioia di quattro consorelle che hanno fatto la professione a vita. (4 x 4 = 16) . Come vedete comincio a dare i numeri.
Sr.Angelina, Sr. Cristina, Sr.Clara, Sr.Rufina sono persone meravigliose che forse potrete incontrare in Italia in qualche ospedale come il Gemelli a Roma Operatrici e testimoni della Carità.
Per altre informazioni contattare P. Livio Prete.
Il Vescovo Sebastian, che avete conosciuto a Gaeta, ha fatto visita al Centro Giovanile P. Manna a Beldanga. Con Lui anche la Sr. Rosaria. Ha voluto constatare la situazione dei lavori in via di completamento, e poi pianificare per la Cappella e, se Dio vuole, il Convento con le Suore per assistere le ragazze che frequentano le Scuole Superiori a Birampur.
Tante idee, progetti che devono concretizzarsi. Tirando i remi in barca, sono terminati i lavori del secondo piano del centro e da gennaio potranno essere ospitati circa 40 giovani.
Per i primi di dicembre sono previsti i lavori di tinteggiatura. Il fabbricato ha 10 anni di vita e non li dimostra, ma è necessario ridare il colore ai locali sia all'interno che all'esterno.
Occorre aggiungere altri due bagni e sei docce per l'aumento del numero dei giovani.
Fra due settimane spero di farvi avere il resoconto di questa prima parte.
Il progetto della Cappella è pronto e si lavora sul piano di sviluppo dell' area per realizzare quello che è necessario per i servizi di formazione di cui hanno bisogno i giovani in vista del loro inserimento nella società.
Come al solito sul più bello la macchina fotografica fa cilecca ed il computer da un poco di giorni fa le bizze ed ha bisogno di una revisione.
Conclusione dovete accontentarvi di quello che riusciamo a mettere insieme. Il resto alla vostra prossima visita.
Per Domenica, Festa di Cristo Re, vi propongo un pensiero di Tagore:
"Gesu', indicando che il Regno dei cieli è dentro l'uomo, ha dimostrato la grandezza dell'uomo. Se avesse posto il Regno dentro elementi esterni, avrebbe rimpicciolito la Gloria pura dell'uomo. Egli si è chiamato Figlio dell'uomo: è venuto a manifestarci chi è il Figlio dell'uomo. E' venuto a mostrarci che la grandezza dell'uomo non sta nella ricchezza dell'Impero, né nei suoi comportamenti esteriori, ma in Dio che si manifesta in lui. Davanti alla società umana ha chiamato Dio nostro Padre"
Perdonatemi; un'Ave per il vostro
Fr. Adolfo
Dinajpur - dicembre
Amici sempre più cari,
come al solito vi scrivo nel vivo del Natale, esploso il 25 Notte che avrà il suo fulgore il giorno della Epifania ed il suo culmine il giorno della Resurrezione.
Molti fanno il resoconto di un anno tumultuoso che va verso il termine, altri fanno la lista delle cose andate male o in sospeso, rimandate .
Vediamo cosa può darci gioia per continuare il nostro cammino di vita.
Prima notizia è che il gruppo dei "diversamente abili" di Dhanjuri che ha frequentato la scuola con gli altri ragazzi sono stati TUTTI promossi.
Un bel sorriso per la stampa ... estera e congratulazioni per il vostro comportamento a scuola.
Vivendo insieme avete prodotto la cosa più importante : Dare la gioia.
Una abilità di cui dovete prendere la laurea.
Passiamo alle altre notizie che ci fanno gioire.
I ragazzi del Boarding di classe VI : tutti e 26 promossi in classe VII
12 sono stati promossi con A- grade ; 5 sono promossi con B grade e 9 promossi con C
Il gruppo di 33 della classe VII: risultato il migliore quest'anno.
Tutti promossi con 4 grade A 11 grade A- ; 9 con grade B e 9 con grade C
I 34 della classe VIII che hanno sostenuto l'esame di stato 29 sono stati promossi.
Per una scuola di villaggio possiamo essere più che soddisfatti.
5 bocciati. Questi ultimi vengono indirizzati a corsi dei formazione al lavoro.
Anche quelli della classe IX sono stati promossi in 35 con dieci bocciati.
Il gruppo di venti della classe X si sta preparando con impegno per gli esami di stato il prossimo Febbraio.
"Si è fatto uomo come noi per farci conoscere ed Amare il Padre"
"Questi è il mio Figlio diletto, ascoltatelo."
Dal grembo di Maria ci guarda e ci... parla, a ciascuno in modo nuovo.
Buon Natale ed auguri per il nuovo anno
Fr.Adolfo