28 marzo
25 luglio
7 ottobre
18 novembre
Kodbir - 28 marzo 2013
Carissimi amici,
nell’imminenza della Santa Pasqua vi mando questa lettera dal turbolento Bangladesh. Turbolento perché da qualche mese gli scioperi sono ripresi a ritmo serrato. Anche oggi è sciopero che in Bangladesh significa chiusura di tutti i negozi, molte scuole e impossibilità di viaggiare perché le strade vengono bloccate. Lo scorso mese ci sono stati quasi una ottantina di morti. Nei prossimi mesi fino alle elezioni di fine dicembre la situazione sarà sempre più instabile. Preghiamo insieme affinchè questo in questo paese possa svilupparsi una vera democrazia e la istituzioni si mettano al servizio della gente.
L’altro ieri ho concluso la visita ai villaggi in preparazione della Pasqua. Momento sempre bello di incontro con la gente per stare un po con loro e pregare insieme. Il tema ricorrente nella catechesi di quest’anno è quello della fede ed in particolare in questo periodo quaresimale ho scelto il brano di vangelo dove gli apostoli chiedono a Gesù di aumentare la loro fede. Ciò può avvenire se uno vive una autentica relazione con il Signore. Su questa scia ho iniziato quest’anno una catechesi per i giovani in cinque villaggi utilizzando il metodo della Lectio divina. È tutto nuovo per questi giovani, ma la presenza costante e attiva in questi primi incontri è fonte di speranza per un futuro fecondo.
Il prossimo mese avremo occasioni di incontrarci in Italia. Sono stato chiamato per svolgere un piccolo servizio all’Istituto a Roma per alcune settimane. Prima andrò a casa e passerò alcuni giorni in famiglia e al termine del servizio farò rientro in Bangladesh.
A voi tutti i miei più vivi auguri di una Santa Pasqua nel Signore Gesù vivo e presente in mezzo a voi.
p.Michele Brambilla
Kodbir - 25 luglio 2013
Carissimi amici,
tanti saluti dal Bangladesh. Vi scrivo per raccontarvi quello che è avvenuto lo scorso 12 luglio in un villaggio del nostro sottocentro, un avvenimento che ha riempito tutti noi di grande gioia. Dopo sette mesi di lavoro è stata completata la nuova cappella nel villaggio di Desma. Fino allo scorso anno ci radunavamo per la preghiera domenicale in una piccola cappella costruita anni fa con il materiale del tempo: fango, paglia, acqua, legno e lamiere per il tetto. Questa cappella è diventata molto piccola per la comunità cristiana aumentata di numero nel tempo, e così insieme alla gente ho cominciato a pensare di costruirne una nuova. La gente si è data da fare per trovare il terreno adatto e dopo più di un anno abbiamo registrato un pezzetto di terra all’interno del villaggio dove costruire la nuova cappella. Arrivati gli aiuti economici dal Pime USA abbiamo iniziato i lavori.
Lo scorso 12 luglio mons. Sebastain Tudu, vescovo di Dinajpur, ha consacrato la nuova cappella dedicata alla Sacra Famiglia di Nazareth. La giornata è stata intensa. All’arrivo gli ospiti sono stati accolti dal capo villaggio che ha offerto loro dell’acqua in segno di benvenuto. Con una danza è iniziato un corteo da fuori del villaggio fino alla chiesa. Canti e danze del mondo tribale, quello dei Santal che hanno riempito tutti di allegria. Davanti alla chiesa un gruppo di donne ha accolto il Vescovo, il sottoscritto e altri lavandoci i piedi, altro gesto di ospitalità e mettendoci al collo una stupenda ghirlanda di fiori. Il tempo di un piccolo ringraziamento e rinfresco (il caldo si faceva sentire) e poi si è dato inizio alla benedizione della chiesa. Il Vescovo dopo aver tagliato il nastro e rivevuto le chiavi della chiesa è entrato e benedetto l’edificio. Al termine tutti hanno preso posto all’interno di esso per l’inizio della S. Messa. Al termine dell’omelia l’atto di consacrazione della chiesa con il Vescovo che prega e cosparge l’altare con l’olio del Crisma e un sacerdote che traccia con il medesimo olio una croce sui pilastri su cui è fondata la chiesa. Il gesto richiama la Chiesa come comunità fondata sugli Apostoli.
Al termine della consacrazione ha inizio il secondo momento di gioia, per me quello più grande. Tra le gente presente in chiesa 46 persone tra cui bambini, mamme, papà e nonni ricevono il battesimo ed entrano a far parte della nostra comunità cristiana. La gioia di tutti si fa sentire attraverso un canto con il quale ringraziamo Dio per il suo amore che si manifesta anche nella chiamata dei nuovi cristiani.
Al termine della Santa Messa è stato offerto a tutti il pranzo e a seguire per circa tre ore i giovani del villaggio, e di villaggi vicini, hanno organizzato un spettacolo con canti, danze e scenette per la gioia di tutti, grandi e piccini.
È la seconda chiesa di mattoni nell’area in cui lavoriamo e qualcuno mi ha fatto notare che è anche più grande di quella del sottocentro di Kodbir. Ho risposto che uno grande come me non poteva costruirne una più piccola.
A voi tutti mando i miei saluti e quelli della comunità augurandovi ogni bene e…..buone vacanze.
p. Michele Brambilla
Eccovi alcune foto della festa per la benedizione della cappella di Desma dedicata alla Sacra Famiglia di Nazaret.
Il capo villaggio offre al Vescovo dell’acqua come segno di accoglienza.
A fianco di monsignor Sebastian Tudu c’è p. Angelo Rusconi.
Le danze Santal che aprono il corteo e accompagnano la gente fino all’ingresso della cappella.
La moglie del capo villaggio, aiutata da altre donne, lava i piedi agli ospiti in segno di benvenuto.
Il Vescovo e p. Angelo Rusconi tagliano il nastro rosso inaugurando la nuova cappella dedicata alla Sacra Famiglia di Nazaret.
Monsignor Sebastian Tudu e p. Michele Brambilla ricevono le chiavi della cappella dal responsabile dei lavori.
Inizio della celebrazione eucaristica presieduta da monsignor Sebastian Tudu e concelebrata dai padri Cherubin Bakla, Angelo Rusconi e Michele Brambilla
P. Angelo Rusconi, aiutato da p. Cherubin Bakla, amministra il battesimo a una mamma.
Distibuzione del pranzo a tutti i presenti.
Il pasto è a base di riso, maiale, patate, lenticchie e l’immancabile peperoncino.
Nel pomeriggio un bellissimo spettacolo fatto di danze, canti e scenette ha attirato e fatto divertire tanta gente.
Kodbir - 7 ottobre 2013
Carissimi amici,
tanti saluti dal Bangladesh. Vi scrivo in un periodo in cui non si è soliti scrivere lettere dalle missioni, ma tre motivi mi spingono a farlo.
Il primo è per annunciarvi che il giorno 16 novembre 2013 il sotto centro di Kodbir sarà eretto a parrocchia con il nome di Conversione di San Paolo Apostolo. Sarà un momento di grandissima gioia che la nostra comunità vivrà e a cui voi tutti siete invitati. L'erezione a parrocchia segna un punto di arrivo e uno di inizio per la nostra giovane comunità cristiana. Punto di arrivo perché dimostra la sua indipendenza dalla parrocchia madre di Dhanjuri, indipendenza che non significa separazione ma maturità in quanto pronti per camminare da soli come ci ha ricordato il nostro Vescovo lo scorso mese in un incontro con tutti i catechisti e i capi villaggio. Punto di inizio perché siamo chiamati ad essere sempre più uniti nel lavorare insieme per il Regno di Dio e il bene comune.
Non vi nascondo la mia gioia per questo momento e spero che anche da lontano tutti voi possiate partecipare a questo evento attraverso il ricordo e la preghiera.
Un secondo motivo è collegato al primo. In questi mesi di mia permanenza nel sotto centro, con l'aiuto dei catechisti, delle suore e di volontari sono aumentate le attività a carattere religioso, sociale e sanitario. Ci siamo resi conto che un salone per gli incontri e delle stanze per il pernottamento con i relati servizi igienici sono necessari. Quindi con il contributo ricevuto dalla Fondazione Pime e da amici abbiamo iniziato la realizzazione della prima ala del centro di formazione professionale.
Infine il mese di ottobre, mese missionario per eccellenza, ci vede impegnati come comunità nella recita settimanale del rosario missionario. I giovani di Kodbir hanno disegnato i cinque continenti su dei cartelloni. Ogni settimana ricordiamo le persone di un continente appendendo il disegno davanti all'altare, pregando per loro e chiedendo il dono della pace del cuore dal quale viene la vera pace.
A tutti voi un forte abbraccio
p. Michele Brambilla
Kodbir - 18 novembre 2013
Carissimi amici,
il giorno tanto atteso è arrivato. Da sabato 16 luglio 2013 il sottocentro di Kodbir è diventato parrocchia a tutti gli effetti. Non vi nascondo la mia gioia e quella di tutta la comunità cristiana per questo evento. Ospite d’onore è stato l’Arcivescovo George Kocherry, Nunzio Apostolico in Bangladesh. Lui insieme al nostro Vescovo Sebastian Tudu e al superiore del Pime in Bangladesh padre Franco Cagnasso sono stati accolti dal parroco, sacerdoti, suore e fedeli della parrocchia di Dhanjuri a cui il sottocentro faceva riferimento. Loro hanno accompagnato gli ospiti per un pezzo di strada e poi hanno consegnato il sottocentro nelle mani del Vescovo. Segno che il loro compito era terminato e che la comunità di Kodbir poteva camminare da sola.
Con danze tribali gli ospiti sono stati accompagnati fino al palco dove è avvenuta l’accoglienza secondo le tradizione Santal, lavanda dei piedi e dono di una ghirlanda di fiori. Al termine la prima sorpresa della giornata, il Nunzio chiede di parlare alla gente e al termine del suo intervento fa dono alla comuntà di un calice e della patena con cui abbiamo celebrato la S. Messa. Il Nunzio ci tiene a ricordare che è un dono del Santo Padre il quale è a conoscenza della erezione della nuova parrocchia. Terminata l’accoglienza mi stava preparando per la celebrazione eucaristica ed ecco la seconda sorpresa, il Vescovo mi chiama e mi dice che insieme al Nunzio consacreranno l’attuale chiesa di Kodbir. Prepariamo il tutto velocemente e diamo avvio alla Santa Messa presieduta dal Nunzio coadiuvato dal Vescovo e concelebrata da una quarantina di sacerdoti tra cui preti locali, padri del Pime e saveriani. Erano presenti alla celebrazione i fratelli della santa Croce, del Tor, un folto numero di suore del Pime, le suore missionarie coreane e moltissimi fedeli.
Durante l’omelia il Nunzio ha ricordato il cammino di conversione di san Paolo, la sua fede e il lavoro di evangelizzazione da lui svolto. Ha ricordato anche l’importanza della famiglia e del ruolo fondamentale che ha all’interno della società terminando poi con un invito a pregare per le vocazioni in particolare per la nostra diocesi e invitando i genitori a non ostacolare una chiamata da parte del Signore ai loro figli.
Dopo l’omelia il cancelliere diocesano padre Marcus Murmu ha letto il decreto di erezione della parrocchia che prende il nome di Conversione di San Paolo Apostolo, e la nomina a parroco del sottoscritto. A seguire la consacrazione della chiesa e la benedizone della statua di san Paolo posta all’ingresso della chiesa stessa.
Al termine della celebrazione tutti i fedeli hanno ricevuto una immaginetta raffigurante San Paolo a ricordo di questa storica giornata. A seguire il pranzo servito a tutti i presenti a base di riso, maiale, pollo e lenticchie. Dopo il pranzo uno spettacolo di danza e canti preparato dai giovani di diversi villaggi ha intrattenuto i numerosi presenti per circa due ore.
Anche questa giornata resterà un bel ricordo che ci accompagnerà nel nostro cammino missionario. Tutti noi siamo consapevoli del nuovo compito che ci attende nel costruire insieme una comunità fondata sull’unità, la pace e l’amore di Dio.
Un abbraccio a tutti,
padre Michele Brambilla
Il parroco di Dhanjuri consegna nelle mani
del Vescovo Sebastian Tudu il sotto centro
di Kodbir
Il capo villaggio dà il benvenuto all’Arcivescovo George Kocherry, Nunzio Apostolico in Bangladesh
Danze tradizionali Santal accompagnano gli ospiti all’ingresso della missione
Con la lavanda dei piedi i Santal accolgo gli ospiti. Oggi è il turno del Nunzio in Bangladesh
Consegna del calice e della patena, regalo di papa Francesco, alla comunità di Kodbir
Inizio della celebrazione eucaristica
L’arrivo al presbiterio del Nunzio e del Vescovo Sebastian Tudu
Incensazione dell’altare
Un momento della celebrazione eucaristica. Da sinistra padre Franco Cagnasso superiore del Pime in Bangladesh, p. Michele Brambilla, l’Arcivescovo George Kocherry, monsignor Sebastian Tudu Vescovo di Dinajpur e padre George parroco di Dhanjuri
Fedeli presenti alla Santa Messa
Altri fedeli e sullo sfondo le suore missionarie coreane (a sinistra) e le suore del Pime
Consegna da parte del Nunzio e del Vescovo a padre Michele del decreto di erezione della parrocchia e della nomina a parroco.
Consacrazione dell’altare
Il nuovo parroco ringrazia tutti coloro che hanno lavorato per la realizzazione di questa parrocchia e invita tutti a pregare per questa nuova comunità
Il Nunzio riceve in dono un “cador”, è uno scialle per la stagione invernale
Al termine della Santa Messa i fedeli porgono i loro saluti all’Arcivescovo George Kocherry.
Sulla sinistra il Vescovo e in primo piano p. Franco Cagnasso, sulla destra p. Adolfo L'Imperio alla cui destra c'è p. Michele
Brambilla e l'Arcivescovo Kocherry
Lo spettacolo con canti e danze
Kodbir - S. Natale 2013
Carissimi amici,
tanti saluti dalla nuova parrocchia di Kodbir.
Un altro Natale è in arrivo e penso che chi più chi meno tutti noi ci stiamo preparando per celebrarlo bene così come anche l’importanza della festa ci richiede.
La mia preparazione è iniziata circa tre settimane fa quando ho iniziato la visita ai villaggi per la catechesi, le confessioni e la santa Messa. Quest’anno ero in compagnia di p.Almir, un sacerdote brasiliano del Pime che al termine dello studio della lingua sta passando qualche settimana nella nostra parrocchia prima di ricevere la destinazione da parte del nostro Vescovo. L’unica certezza per lui e per noi è che lavorerà nella nostra diocesi di Dinajpur.
La catechesi di quest’anno per il tempo di Avvento è incentrata sulla famiglia. Abbiamo parlato loro dell’importanza che una famiglia cresca unita, nell’amore e insieme possano affrontare tutte le difficoltà che la vita presenta. Particolare attenzione abbiamo dato al ruolo dei genitori nell’educazione dei figli ricordando loro l’importanza della scuola e della catechesi per la crescita umana e spirituale dei loro figli. Durante la S.Messa ho ricordato loro l’esempio della Sacra Famiglia di Nazareth dicendo che anche le nostre famiglie posso essere sante se al loro centro pongono Gesù e la Sua Parola.
Come sempre al termine della S.Messa ho incontrato le famiglie e i capi villaggio. Insieme abbiamo pranzato e parlato di tante iniziative che si vogliono creare per la nostra nuova parrocchia dove i villaggi restano il centro di essa. Due in particolare: il dopo-scuola nei villaggi dando la possibilità ai bambini di avere un luogo per lo studio e un’insegnante che li segua; l’assunzione di un secondo catechista visto che il numero dei villaggi che chiedono di diventare cristiani sta aumentando.
A voi tutti chiedo di sostenerci con le vostre preghiere e con l’affetto che avete sempre dimostrato.
Da parte mia un grosso grazie a tutti voi e tanti auguri di un santo Natale e felice Anno Nuovo.
padre Michele Brambilla