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Augusto Righi si laureò nel 1872 in ingegneria presso l’Università di Bologna. Subito dopo, ottenne un posto da insegnante di fisica presso l’Istituto Tecnico della città. In breve divenne professore di fisica sperimentale presso l’Università di Palermo (1880) e poi di Padova (1885) e di Bologna (1889), affermandosi come studioso delle proprietà dei campi elettromagnetici nel vuoto e nella materia. Durante la sua permanenza all'Università di Palermo, si occupò dello studio della conducibilità termica ed elettrica del bismuto.
Righi A., 1878. Il Telefono che si ascolta a distanza. L'Elettricista 2, pag. 616
Righi A., 1882. Le Ombre Elettriche. Memorie dell’Accademia delle Scienze dell’Istituto di Bologna, serie 4, tomo 2, pagg. 555-567; tomo 3, pagg. 461-498, 3 tavole
Righi A., 1885. Influenza del calore e del magnetismo sulla resistenza elettrica del bismuto. Il Nuovo Cimento 17, pagg. 42-68 e pagg. 97-108
Augusto Righi 100: eventi.unibo.it/righi100
WikipediA: Augusto Righi, it.wikipedia.org/wiki/Augusto_Righi_(fisico)