17) Dalla quota 1526 della cresta Luvot Terraggiolo via la Sbarra sentiero 726
Uno dei più remoti e selvaggi angoli della Val Strona di Postua è senz’altro La Sbarra, quella dirupata cengia che permette di raggiungere la cresta verso il Gavala passando sotto la parete sud del Luvot, senza toccarne la vetta.
Essendo un percorso sempre al sole è una valida alternativa per salire in cresta in caso di neve o ghiaccio sulle zone a nord del Luvot, specie sul pericoloso traverso sotto la cima.
Resta comunque, anche se attrezzato con catene di protezione, un percorso sempre esposto dove occorre la massima concentrazione e attenzione ma che, in ogni caso, regala emozioni paragonabili all’attraversamento delle mitiche Strette del Casè in Val Grande.
In questa occasione, gennaio 2019, è stato percorso dalla cresta scendendo verso la Sella della Rosetta.
Il sentiero inizia dalla quota 1526, una decina di minuti dalla cima del Luvot e altrettanti dal Terraggiolo e bisogna individuarne bene la partenza, i segnavia ci sono, anche se sbiaditi, ma la traccia di sentiero non è sempre evidente.
Rimanere in curva di livello su prato ripido, aggirare un contrafforte che scende dal Luvot fino a un terrazzino oltre il quale si svolta a sx e si scende velocemente e improvvisamente.
Si entra così sulla cengia chiamata La Sbarra che va seguita sull’unica via possibile, a sx c’è la parete del Luvot e a dx la scarpata, a tratti verticale nel vuoto.
A metà circa si incontra una sorgente chiamata Scarpia.
Verso la fine una catena rende più sicuro il tratto forse meno problematico dopo il quale si sale stando sulla dx, senza farsi ingannare da un canalino ripido più a sx.
Si arriva a una selletta oltre la quale un tratto in leggera ascesa semicircolare porta al sentiero 715 nel pressi del tratto roccioso che precede la Sella del Casone.
Piegare a dx e in breve si è alla Sella della Rosetta.
Tempo di percorrenza da un’ora a un’ora e mezza.
Difficoltà EE per esperti sentiero molto esposto da evitare con terreno umido o ghiacciato
Sentiero da farsi nel senso inverso qui descritto e comunque con piede sicuro e senza distrazioni.
Merita.
la traccia del percorso della Sbarra