11) Da Le Piane alla Cappella della Carecca (1021 mt slm) sentieri G5a G5b
La Cappella della Carecca rappresenta uno dei più defilati e misteriosi aspetti devozionali di tutta la valle del Sessera.
Piccola cappelletta lontana, difficilmente raggiungibile, su sentieri ormai scomparsi, se non per la sterrata che parte dal guado della centrale del Piancone, raggiungibile dal paesino di Castagnea, oppure da Coggiola come descritto più avanti.
Quasi certamente si trova su di un antico itinerario di transumanza verso la Valsesia.
Da Le Piane occorre seguire il tracciato che porta al ponte di pietra sul Cavallero, già descritto in precedenza, seguire la sterrata, che ormai sta per essere invasa dai rovi, G5a che diventa sentiero dopo l’alpe Giavine, seminascosta sulla sx.
Proseguire fino all’innesto col G5 che proviene da Rivò, e continuare, con bella vista sul Sessera, aggirando i contrafforti che scendono dal Tovo fino a raggiungere i ruderi dell’alpe Prella.
Da lì la traccia scende fino al guado sul rio Ranzola, qualche passaggio da affrontare con attenzione.
Superato il rio, il sentiero si divide, il G5 risale verso Cascinetta mentre il G5b prosegue attraversando il rio Canalsecco (guado difficile in caso di piogge) e, in leggera salita si inoltra, fino ai ruderi dell’alpe Buscaglia.
Da qui in poi occorre attenzione e non perdere di vista i segnavia bianco rossi del CAI, che sono stati appena rifatti.
Appena prima del grosso nucleo di baite di Buscaglia il sentiero piega a destra, in decisa salita fino a una bella betulla bianca, segnavia, da cui continua e passa accanto a delle roccette, segnavia, per entrare poi in una zona ripulita dai rovi e dalla vegetazione, a fianco di una giavina. Questo è il passaggio più critico, occorre risalire il fianco della giavina fino alla sua sommità, contro una roccia nerastra con una piccola cavità sottostante, finché un segnavia, a sinistra in alto su di uno sperone roccioso, conduce ad attraversarla sulla sx. Si supera questo sperone e si passa poi una piccola e breve cengia, un po' esposta, e si prosegue quasi in piano passando un’altra giavina, poi un bosco, un tratto in discesa, cartello inchiodato agli alberi a cui fa seguito una repentina svolta a dx e un breve tratto in erta salita. Gli ultimi cento metri fino, alla Cappella della Carecca sul G3 che arriva da Coggiola frazione Zuccaro, una volta invasi da rovi e ginestre sono stati ripuliti anche se dei rovi bassi sono ancora presenti.
Percorso da farsi in autunno o inizio primavera, senza vegetazione se no potrebbe diventare “ravanoso” specie a Buscaglia, dove occorre stare alti e non farsi trarre in inganno da una traccia bassa che invece va a morire alle baite diroccate di Rogolei.
Va tenuto presente che, in mancanza di pulizie regolari, i rovi sono in abbondanza, pantaloni adeguati e guanti raccomandati, una roncola non sarebbe una cattiva idea.
Difficoltà EE il tratto dopo l'alpe Buscaglia richiede attenzione 1 passaggio esposto
Lunghezza del percorso 4,6 km
Tempi di percorrenza: da Le Piane alla Cappella della Carecca circa 2 ora aseconda delle condizioni dei guadi.
Segnale rete mobile a tratti.
Foto del 2020
la traccia del percorso da Le Piane alla Cappella della Carecca
Aggiornamento ultimo tratto del percorso con foto dell'aprile 2022
Aggiornamento del 20 febbraio 2024
Aggiunti parecchi segnavia nei due punti critici, all'alpe Buscaglia e prima della Cappella della Carecca.
Da segnalare parecchi alberi sul sentiero dopo alpe Prella, ma niente di preoccupante.