24) La Cima dell’Inferno
Sarebbe interessante scoprire perché chiamano Cima dell’Inferno questo promontorio roccioso, scavato dal rio Confienzo prima, e poi con il suo affluente rio Valmala.
Il canyon che si forma in quel punto è veramente impressionante e solamente la sua minimale estensione non lo rende degno di altri più rinomati nel mondo.
Se siete esperti di torrentismo questo luogo merita di certo una vostra visita.
Per i semplici escursionisti, dalla Cappella della Carecca scendere sulla sterrata G3, tralasciare la deviazione sulla destra che porta a Rattarone e continuare, sulla G21, ancora per un centinaio di metri oltre l’Alpe Col Meula, fino all traccia di sentiero che vi porta lungo tutta la cima, un paio di cucuzzoli stretti che sprofondano in basso, con verticalità assoluta, fino al Confienzo.
In effetti non è una cima ma un lungo e stretto promontorio che si incunea a strapiombo sul Confienzo, costringendo il corso dell’acqua a formare una strana e quasi geometrica ansa, dove raccoglie le acqua del rio Valmala e del Canale Cevo in una orrida e cupa forra.
Ambiente selvaggio, incredibile e che merita sicuramente una visita.
Difficoltà EE ambiente ostile con precipizi su tre lati
Segnale rete mobile assente